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Sunday, October 11, 2026

Clamoroso in Spagna: Rayo-Athletic sospesa per lancio di biglie e aeroplanini di carta in campo. Cosa è successo

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Clamoroso in Spagna: Rayo-Athletic sospesa per lancio di biglie e aeroplanini di carta in campo. Cosa è successo

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Una partita di Liga è stata sospesa per lancio di aeroplanini di carta. È accaduto nel pomeriggio di sabato durante il match tra Rayo Vallecano e Athletic Bilbao, dove la protesta contro il presidente del Rayo Vallecano, Martín Presa, ha portato alla sospensione della partita contro l’Athletic Bilbao da parte dell’arbitro Sánchez Martínez. Dopo diversi tentativi di riprendere il gioco, la gara è stata interrotta definitivamente dopo circa 45 minuti di stop. Le immagini delle proteste mostrano biglie, palline di gomma e aeroplanini di carta lanciati in campo.

La contestazione dei tifosi contro il presidente è iniziata al 13esimo minuto, quando una pioggia di oggetti ha invaso il terreno di gioco, rendendo impossibile proseguire la partita. In un primo momento si è cercato di riprendere il gioco, ma la difficoltà nel liberare il campo ha spinto Sánchez Martínez a mandare le squadre negli spogliatoi. Dopo il rientro dei giocatori, la partita è ripresa, ma il lancio di oggetti è ricominciato, anche se con minor intensità. La gara è stata così interrotta nuovamente dopo pochi secondi. Durante la protesta, anche un seggiolino è caduto dagli spalti sul terreno di gioco. Dopo diversi minuti di confronto con le due squadre, l’arbitro ha deciso di sospendere definitivamente l’incontro.

Al termine della vicenda, il gruppo dei tifosi del Rayo Vallecano ha diffuso un comunicato, definendo la protesta “legittima, democratica, necessaria e pacifica”. La contestazione, secondo i sostenitori, è la conseguenza di trent’anni di problemi che avrebbero messo a rischio la sicurezza e la salute delle circa 15mila persone presenti allo stadio ogni due settimane. Già due ore prima della partita, lungo Avenida de la Albufera, era comparso uno striscione con la scritta “Per un Rayo liberato dalla prigione”. Tra i tifosi sono andate rapidamente esaurite anche le sciarpe con la frase “Presa, vattene subito“, preparate in vista della protesta prevista al 13esimo minuto. La contestazione, però, è iniziata fin dal fischio d’inizio, con fischi assordanti rivolti verso la tribuna d’onore. Anche i tifosi dell’Athletic Bilbao, gemellati con quelli del Rayo, si sono uniti alla protesta. Tra i cori più ripetuti: “Presa, vattene subito”, “Martín Presa, vattene da Vallecas”, “Rayo sì, Presa no” e “Non vogliamo vederti rovinare il Rayo”.

Al 13esimo minuto, come previsto, la protesta ha toccato il momento più intenso. I tifosi hanno sventolato le sciarpe e mostrato striscioni contro il presidente, mentre migliaia di biglie e aeroplanini di carta sono finiti sul terreno di gioco. I volantini distribuiti prima della partita contenevano anche le istruzioni per costruire gli aeroplanini. Nel testo si accusava Presa di negligenza e si sosteneva che la sua posizione fosse sempre più debole, anche a causa delle critiche provenienti dalle istituzioni e dal mondo dello sport. “Anche se dovessimo giocare di nuovo a Vallecas, non possiamo permettere che le cose si calmino“, si leggeva nel volantino. “Abbiamo sopportato troppo, sofferto troppo, e abbiamo raggiunto un punto di non ritorno: l’unica soluzione è la partenza di Presa e di tutto il suo entourage“. Ai tifosi veniva quindi chiesto di trasformare il malcontento in rabbia.

A differenza della settimana precedente, il presidente e proprietario del Rayo Vallecano era presente fin dall’inizio nel palco d’onore, insieme ai dirigenti dell’Athletic Club. I seggiolini dello stadio erano stati riparati dopo gli atti vandalici della partita precedente in Coppa del Re disputata a Vallecas. Anche in quell’occasione il clima era stato molto teso, tanto che dagli altoparlanti era stato diffuso un appello alla calma e a evitare gli insulti. Quell’episodio era però soltanto un’anticipazione di quanto accaduto durante la sfida contro l’Athletic Bilbao, culminata con la sospensione della partita dopo quasi tre quarti d’ora di interruzione.

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