Allarmi bomba sui voli europei, il Financial Times: “I servizi europei indagano sulla pista russa”
Le agenzie di sicurezza europee stanno indagando per accertare se le minacce di bomba coordinate che questa settimana hanno preso di mira decine di voli europei possano avere avuto origine in Russia. A dirlo è il Financial Times, citando funzionari dell’intelligence secondo cui è in corso un’indagine transfrontaliera tra i servizi europei per risalire all’origine delle minacce. Alcuni esponenti dell’intelligence europea ritengono che l’origine russa sia la più probabile, per movente, modalità operative, precedenti e primi indizi emersi. Un’ipotesi di lavoro è che le minacce siano di attivisti filo–Cremlino o gruppi hacker.
Intanto la radio portoghese Observador, riprendendo un’inchiesta della propria redazione sugli allarmi di venerdì 6 novembre, ha rivelato che è stata l’Fbi ad avvertire la polizia portoghese delle minacce di bomba contro il volo Ryanair diretto da Lisbona a Roma e due aerei della Tap in viaggio verso Parigi e Copenaghen. Secondo l’emittente, “in tutti questi casi, le informazioni sono state trasmesse alla polizia portoghese direttamente dall’Fbi”. L’allarme relativo al volo Ryanair Lisbona–Roma è scattato prima della partenza, facendo intervenire la polizia per i controlli di sicurezza. I controlli hanno escluso la presenza di esplosivi.
Le minacce contro i due voli Tap sono state invece comunicate dall’agenzia investigativa statunitense alla Polícia de Segurança Pública (Psp) quando gli aerei erano già in volo, uno diretto all’aeroporto parigino di Orly e l’altro a Copenaghen. La polizia portoghese ha immediatamente attivato le procedure di sicurezza e informato le autorità francesi e danesi. In entrambi i casi, le minacce sono risultate infondate e gli aerei hanno proseguito regolarmente verso le rispettive destinazioni. Nelle comunicazioni ufficiali, la Psp aveva riferito di aver ricevuto le segnalazioni attraverso i meccanismi di cooperazione internazionale di polizia, senza citare l’Fbi come fonte delle informazioni.
L’ANSA – dopo un bilancio fornitogli dall’ufficio stampa di Eurocontrol, l’organizzazione europea per la sicurezza della navigazione aerea – ha rivelato che sono complessivamente 35 i voli europei interessati da minacce di bomba nelle giornate del 3, 5 e 6 novembre. “Eurocontrol è a conoscenza di minacce di bomba contro 14 voli il 6 novembre, 14 voli il 5 novembre e 7 voli il 3 novembre 2026“, precisa l’organizzazione chiarendo che il dato di ieri è ancora approssimativo. Il 6 novembre, a fronte di circa 29.550 voli nella rete europea, le segnalazioni hanno rappresentato lo 0,047% del traffico, contro lo 0,049% del 5 novembre, quando sono stati registrati 28.488 voli, e lo 0,026% del 3 novembre, quando i voli erano stati 26.278.
Gli allarmi “non hanno quindi avuto un impatto sui ritardi nella rete del traffico aereo“, sottolinea Eurocontrol, precisando di monitorare la situazione e di lavorare “a stretto contatto con compagnie aeree, aeroporti, fornitori di servizi di navigazione aerea e altre organizzazioni in tutta Europa per limitare eventuali perturbazioni dei flussi di traffico aereo”.
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