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Saturday, October 31, 2026

“In piazza contro il governo Meloni e il riarmo”, il vox tra i manifestanti al corteo di Roma: “Il centrosinistra? Non ci rappresenta”

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In piazza contro il governo Meloni, reclamando salari e pensioni più alte e misure concrete contro il carovita. In corteo per le strade di Roma per protestare contro la manovra e contro le politiche di riarmo portate avanti dall’esecutivo. Circa 100mila persone secondo gli organizzatori hanno sfilato per la Capitale. Un corteo tra la stazione Termini e il ministero dei Trasporti, poi ancora verso il Colosseo e i Fori imperiali – dove diversi manifestanti si sono accampati – aderendo allo sciopero proclamato dall’Usb e dai sindacati di base, tra cori e slogan scanditi contro la premier e il suo esecutivo. Così come verso il ministro dei Trasporti Matteo Salvini, accusato per la propaganda sulla legge Fornero, così come per le precettazioni dei lavoratori in sciopero, contestato quando il corteo ha sfilato sotto la sede del suo dicastero. Eppure, nella piazza che contesta Meloni, non sembra esserci fiducia su chi dovrebbe rappresentare un’alternativa di governo: “Il campo largo? Non ci rappresenta“, spiegano in tanti manifestanti. “Quando governava il Pd gli studenti che contestavano venivano manganellati allo stesso modo di oggi”, accusano gli studenti dei collettivi. Ma è soprattutto sul tema degli armamenti che i progressisti non raccolgono consensi tra chi sfila e sciopera. Al massimo, c’è chi aspetta da Pd, M5s e Avs e il fronte progressista fatti concreti: “La posizione contraria sul 5% del Pil sulle spese militari? Lo vedremo alla prova dei fatti“, spiega una manifestante, mentre mette dei fiori su un cannone di cartapesta, così come si diceva negli slogan degli anni Sessanta.

Chi ci mette la faccia in piazza, mentre nelle stesse ore del corteo i leader del centrosinistra decidono di organizzare quell’incontro rinviato per mesi sul programma, sono intanto alcuni parlamentari: “Siamo venuti qui per ascoltare, anche per sentire le critiche“, si difende il dem Arturo Scotto. Che però contesta chi parla di ambiguità sul riarmo: “La nostra posizione è chiara, quella di Elly Schlein e del Pd, come quella dei partiti del fronte progressista”. C’è anche il M5s per le strade della Capitale, con il capogruppo Riccardo Ricciardi che sottolinea: “C’è chi dice che non si sente rappresentato dal nostro campo? Noi come M5s siamo sempre stati chiari contro il riarmo“. Posizione condivisa anche da Elisabetta Piccolotti, in piazza per Avs: “Siamo in piazza con tanti parlamentari. Che ci sia un vertice tra i nostri leader significa che vogliamo raccogliere le richieste di questo corteo. Ora facciamo in fretta il programma, deve essere coraggioso”. La fiducia però non c’è, almeno per ora, tra chi protesta: “Al momento una reale alternativa non la vediamo”.

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