DIRETTA - Francia, nuovo giorno di proteste: attese in piazza mezzo milione di persone

In arresto i due sospettati del rogo del municipio di Limoges
I due sospettati del rogo che durante i tumulti di sabato scorso in Francia ha devastato il municipio di Limoges sono stati posti in custodia cautelare. Lo ha annunciato la locale Procura, che ha formalizzato l'incriminazione di due uomini di 34 e 66 anni.
Nuovo giorno proteste, atteso mezzo milione in piazza
È tra i 400 mila e i 500 mila il numero di manifestanti atteso oggi nelle strade di tutta la Francia in una nuova giornata di proteste che, dopo le devastazioni e i saccheggi di sabato scorso, vedrà settantamila poliziotti e gendarmi schierati in un "massiccio" dispositivo di sicurezza per scongiurare nuovi disordini. La stima dell'intelligence territoriale, che la settimana passata aveva sottovalutato l'affluenza ai cortei, prevede quindi un numero di dimostranti grossomodo analogo a quello del 17 ottobre, data in cui cade l'anniversario della sanguinosa repressione della manifestazione del Fronte di Liberazione Nazionale algerino avvenuta a Parigi nel 1961 e costata decine, se non centinaia, di morti e migliaia di feriti. Sotto pressione dopo gli scontri e gli incendi di edifici pubblici dello scorso fine settimana, il governo ha messo a disposizione diecimila agenti in più rispetto alla precedente mobilitazione. Gendarmi saranno inviati anche nelle aree di competenza della polizia nazionale, comprese le grandi città dove si sono concentrati i tumulti. Saranno impiegati in compiti di supporto anche poliziotti in formazione, mentre una parte del personale in congedo è stata richiamata. Alle unità speciali di polizia e gendarmeria si affiancheranno i militari della missione Sentinelle, incaricati della protezione di edifici pubblici e siti strategici. Il dispositivo comprenderà circa venti blindati Centaure della gendarmeria e quindici mezzi della polizia con cannoni ad acqua, oltre a reparti a cavallo, droni, sistemi antidroni ed elicotteri.
Lecornu, 'la minaccia resta elevata in vista dei cortei in Francia'
Il primo ministro francese Sébastien Lecornu ha affermato ieri a Limoges che "il livello di minaccia rimane elevato" in vista di una nuova giornata di mobilitazioni prevista per domani in Francia. Lecornu ha puntato il dito in particolare contro "l'estrema sinistra" e "la delinquenza", difendendo al contempo un dispositivo di sicurezza adeguato, rivisto alla luce degli scontri del 17 ottobre. "Per quanto riguarda l'estrema sinistra, la minaccia resta elevata anche per domani. È necessaria vigilanza anche nei confronti della delinquenza, che sfrutta questi disordini (...) per creare ulteriore confusione e approfittarne per compiere furti", ha dichiarato il capo del governo durante una visita nell'Alta Vienne. Ha inoltre assicurato che, grazie all'analisi di quanto accaduto il 17 ottobre, è stato possibile apportare degli aggiustamenti al dispositivo di sicurezza, in particolare per quanto concerne "le modalità di impiego delle forze dell'ordine".
Le proteste cambiano il calendario del calcio: PSG-Lione spostata da domenica a lunedì
Le violenze che stanno scuotendo la Francia impattano anche sul calendario della Ligue 1, il massimo campionato di calcio. Accogliendo la richiesta della prefettura di Parigi, la Federazione ha deciso di posticipare la partita fra Paris Saint Germain e Lione, inizialmente in programma domenica alle 20.45: si giocherà invece lunedì 26, con calcio di inizio alle 20.30.
Il ministro dell'Interno: "Sui social appelli a commettere nuove violenze"
Il ministro dell'Interno francese, Laurent Nunez, ha denunciato "numerosi appelli sui social a commettere violenze e saccheggi" durante la nuova giornata di protesta prevista domani. Per la mobilitazione saranno schierati in tutta la Francia 70mila poliziotti e gendarmi.
Il sindacato Cgt: "Troppi divieti, la libertà di manifestare è il fondamento della democrazia"
La segretaria generale della Cgt, Sophie Binet, denuncia una “svolta preoccupante” in Francia dopo la decisione del governo di autorizzare nei prossimi giorni soltanto le manifestazioni convocate dai sindacati e i divieti di assembramento disposti in diverse città, tra cui Marsiglia e Lione. “La libertà di manifestare è il fondamento della democrazia”, ha dichiarato, sottolineando che i sindacati non possono avere il monopolio del diritto di protesta. Intanto, un'associazione per la difesa delle libertà costituzionali e il Sindacato della magistratura hanno presentato ricorso al Consiglio di Stato contro le restrizioni. Binet invita il governo a rispondere alle rivendicazioni sociali per fermare le mobilitazioni.
Parigi si blinda in vista della manifestazione di domani
Dopo le violenze e i saccheggi dello scorso fine settimana, che hanno danneggiato circa 3.000 esercizi commerciali, Parigi si blinda. Nel centro della capitale molti negozianti stanno sbarrando le vetrine con assi di legno e alcuni acquistano spray al peperoncino e altri strumenti di difesa personale, temendo nuove aggressioni. Lungo il Boulevard Saint-Antoine, dove passerà il corteo autorizzato tra Place de la Bastille e Place de la Nation, è già visibile un imponente dispiegamento di forze dell'ordine. Diversi commercianti hanno deciso di tenere chiuso, denunciando paura e incertezza.
Marcon incontra studenti forze dell'ordine
Emmanuel Macron scende in campo per cercare di contenere la crisi sociale che da oltre un mese attraversa la Francia. Il presidente, rientrato da una missione nel Golfo, ha presieduto un Consiglio di Difesa all'Eliseo per valutare ulteriori misure di sicurezza e incontrerà nel pomeriggio le organizzazioni studentesche, oltre a visitare le forze dell'ordine alla vigilia di una nuova giornata di mobilitazione nazionale.
A Parigi il corteo autorizzato partirà da Place de la Bastille verso Place de la Nation, ma restano i timori di manifestazioni non autorizzate e nuovi disordini. Il governo ha già disposto coprifuoco e restrizioni alle manifestazioni. A Limoges, duramente colpita dalle violenze con il municipio dato alle fiamme, è atteso il premier Sébastien Lecornu. A Orléans, invece, si temono scontri in occasione del congresso del Rassemblement National di Marine Le Pen, in programma tra domani e domenica.
Guterres, non ignorare ragioni manifestanti pacifici
Le proteste contro l'aumento del costo della vita in Europa, tra cui Italia e Francia, e in altre regioni "riflettono rimostranze reali che non devono essere oscurate dagli episodi di violenza". Lo ha affermato il Segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, sottolineando che le pressioni sui prezzi di alimenti, carburanti e altri beni essenziali continuano ad aumentare. Guterres ha definito inaccettabili le violenze e le distruzioni, chiedendo che i responsabili siano chiamati a risponderne, ma ha invitato a "non ignorare le legittime preoccupazioni dei manifestanti pacifici". Il capo delle Nazioni Unite ha inoltre denunciato l'impatto dei conflitti sui civili e sulle infrastrutture, chiedendo la "fine delle ostilita', la protezione della popolazione e il rispetto del diritto internazionale".
Sabato manifestazioni vietate a Limoges
Sabato prossimo, nel centro della città francese di Limoges saranno vietati assembramenti e
manifestazioni. La decisione, annunciata dalla prefettura, giunge a una settimana dall'incendio doloso del municipio, avvenuto nel corso dei disordini scoppiati durante la mobilitazione del 17
ottobre.
Macron riceverà rappresentanti studenti domani all'Eliseo
Il presidente francese Emmanuel Macron riceverà domani all'Eliseo "studenti delle scuole superiori e rappresentanti delle organizzazioni studentesche" per "ascoltare le loro richieste e preoccupazioni" dopo le manifestazioni accompagnate da episodi di violenza. Lo ha annunciato la presidenza francese. Le organizzazioni studentesche terranno una conferenza stampa dopo l'incontro.
Lo strano caso dello slogan dei giovani manifestanti
Coprifuoco notturni a Parigi in vigore fino a lunedì in alcuni quartieri
Il coprifuoco è stato prorogato stasera in alcuni quartieri di Parigi, fra i quali Place de la République, per tutte le notti fino a lunedì mattina. Lo ha annunciato la prefettura della Capitale francese.
Macron: "Domani da forze ordine, sabato organici +20%"
Il presidente francese, Emmanuel Macron, si rechera' domani "presso le forze dell'ordine" per esprimere il proprio sostegno dopo le violenze a margine delle manifestazioni del 17 ottobre e prima di un nuovo fine settimana di mobilitazione. Lo ha annunciato l'Eliseo, senza fornire ulteriori dettagli sulla visita.
Sabato gli effettivi schierati saranno superiori del 20% rispetto a quelli mobilitati il 17 ottobre, quando le forze dell'ordine erano state spesso colte di sorpresa.
Il presidente francese presiedera' inoltre domani un consiglio di difesa per fare il punto sui mezzi di sicurezza predisposti per il 24 ottobre.
Gilet gialli si uniranno sabato al corteo di Parigi del sindacato Cgt
Il coordinamento dei gilet gialli si unirà al corteo della Cgt di sabato 24 a Parigi, dalla Bastiglia a Nation. Lo ha reso noto lo stesso coordinamento dopo che il percorso proposto dai gilet gialli, dalla Bastiglia all'Opéra, era stato vietato dalla Prefettura.
Tar sospende decreto del prefetto che vietava manifestazione studenti a Parigi
Il Tar ha sospeso con procedura urgente il decreto della prefettura di polizia di Parigi che vietava una manifestazione organizzata per oggi dal collettivo Interfac Ile-de-France, che raggruppa studenti di assemblee generali di università. Il corteo, ottenuto in extremis l'ok, è quindi partito dall'ospedale della Pitié-Salpétrière in direzione Bastiglia.
La Statua della Repubblica con indosso un gilet giallo dopo gli scontri tra polizia antisommossa e manifestanti durante le proteste nazionali contro l'alto costo della vita nel paese, a Parigi, Francia, 18 ottobre 2026. (Ansa)
Macron:"Da gruppi estrema sinistra volontà di far cadere la Repubblica"
"Sabato si sono verificati atti politici e sediziosi, guidati da gruppi di estrema sinistra, volti a rovesciare la Repubblica". È quanto ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron.
Sabato vietate tutte le manifestazioni a Nizza
Vietate tutte le manifestazioni nel centro di Nizza per la giornata di sabato. Lo ha deciso il prefetto delle Alpi Marittime che ha vietato per sabato 24 ottobre, dalle ore 8 a mezzanotte, "tutti gli assembramenti, i cortei e le manifestazioni di protesta" nel centro della citta', a causa dei "rischi di turbamento dell'ordine pubblico" e degli episodi di violenza e danneggiamento di esercizi commerciali verificatisi la scorsa settimana.
Sarà messo in campo un dispositivo di sicurezza rafforzato, che prevede l'impiego di 650 tra poliziotti e gendarmi nel dipartimento - di cui 450 a Nizza - oltre a rinforzi del RAID, delle Compagnie Repubblicane di Sicurezza (CRS) e di unità cinofile. La prefettura precisa che la partecipazione a una manifestazione vietata è punibile con una multa che può arrivare fino a 135 euro. L'organizzazione di una manifestazione vietata o non dichiarata costituisce invece un reato, punibile con sei mesi di reclusione e una multa di 7.500 euro.
Macron: “Vietati cortei; ok solo a quelli promossi da sindacati”
Il 24 ottobre, i raduni promossi da persone "che non ne hanno alcuna legittimità" saranno vietati "ovunque sia possibile". Lo annuncia il presidente francese Emmanuel Macron, al termine del comitato di sicurezza.
Le manifestazioni organizzate dai sindacati, invece, saranno gestite dai prefetti, i quali proporranno "percorsi alternativi per proteggere i nostri centri urbani, e in particolare le attività commerciali e gli edifici pubblici", ha aggiunto.
Manifestazioni vietate anche a Tolone sabato
Dopo Lione, anche a Tolone non sarà possibile manifestare sabato prossimo. La Prefettura del Var ha annunciato di aver emanato un'ordinanza che vieta i cortei nel centro della città sudorientale dalle 11:00 alle 23:59 di sabato. È in vigore poi un coprifuoco temporaneo per i minori non accompagnati, valido dalle 18:00 di sabato fino alle 6:00 di domenica.
Lione, prefetto vieta qualunque manifestazione sabato
La prefettura ha vietato "qualsiasi manifestazione" sabato a Lione, nel centro della Francia, dopo le violenze e i saccheggi a margine delle mobilitazioni di protesta di sabato 17 ottobre nel centro della città.
"Nell'ambito dell'appello alla mobilitazione che circola e visti
gli eventi del 17 ottobre", si legge in una comunicazione delle
prefettura alla stampa, "il prefetto ha preso la decisione di
vietare per decreto qualsiasi manifestazione nella città di
Lione per sabato 24 ottobre".
Limoges, due fermi per l'incendio al municipio
- Due persone sono state fermate per l'incendio del
municipio di Limoges, nella Francia centrale, sabato scorso durante i disordini
a margine della manifestazione contro il carovita. Lo riporta l'emittente
francese BfmTv.
Le autorita' hanno prolungato di 48 ore lo stato di fermo del primo
sospettato, ha annunciato il pubblico ministero di Limoges. L'indagine e' stata
aperta per "danni compiuti da una banda organizzata" e per "minacce di morte
contro pubblici ufficiali".
Sicurezza, sabato prossimo il 20% di agenti in più nelle piazze
Il governo francese si prepara a schierare nelle strade del Paese sabato prossimo, quando sono annunciate nuove manifestazioni, il 20 per cento di forze dell'ordine in più rispetto al 17 ottobre. Lo ha annunciato
il viceministro all'Interno Jean-Didier Berger, intervistato da BfmTv.
"Abbiamo cancellato i congedi. Abbiamo richiamato persone che dovevano essere in vacanza e che non lo saranno", ha spiegato.
Saranno mobilitati anche militari della forza Sentinel, cosi' come l'unità Gign della gendarmeria, specializzata in anti-terrorismo, e il corpo d'élite della polizia Raid.
Macron ha convocato per oggi Consiglio sicurezza all'Eliseo
A due giorni dalla nuova mobilitazione contro il carovita attesa per sabato in Francia, il presidente francese Emmanuel Macron ha convocato per stamattina all'Eliseo tutti i servizi di intelligence, accusati di avere sottovalutato le manifestazioni del 17 ottobre sfociate in scontri e saccheggi. In giornata, inoltre, il ministro dell'Interno Laurent Nuñez dovrebbe rendere noto il dispositivo di sicurezza per le proteste di sabato.
Thailandia e Malesia sconsigliano ai connazionali viaggi in Europa
La Thailandia ha consigliato ai propri cittadini di rinviare qualsiasi viaggio non essenziale verso i paesi europei interessati da manifestazioni, mentre anche la Malesia ha messo in guardia i propri connazionali dal recarsi in Francia. "Chi viaggia dalla Thailandia verso l'Europa deve seguire da vicino la situazione, poiché evolve rapidamente; la Francia rimane motivo di preoccupazione, dato che la situazione è ancora in corso", ha dichiarato mercoledì sera il ministro degli Esteri thailandese, Sihasak Phuangketkeow, ai giornalisti durante una visita in Italia. Il ministro ha inoltre espresso preoccupazione per le manifestazioni in Italia, sottolineando che il suo omologo italiano ha dovuto annullare l'incontro bilaterale previsto a causa di una riunione urgente dedicata ai disordini. "Siamo preoccupati anche per la Spagna", ha aggiunto il ministro thailandese. "Se non è strettamente necessario, visto tutto ciò che sta accadendo in questi paesi, credo sia meglio rimandare il viaggio per il momento", ha affermato. Domenica, l'ambasciata della Malesia a Parigi aveva consigliato ai propri cittadini presenti in Francia "di esercitare prudenza e rimanere vigili" a causa delle manifestazioni. "Sebbene non vi siano restrizioni ai viaggi verso la Francia, si consiglia ai cittadini malesi di valutare il rinvio di ogni spostamento non essenziale finché la situazione non sarà migliorata", si legge in un comunicato. Anche la Cina, dal canto suo, ha avvertito i propri cittadini diretti in Francia di adottare precauzioni di sicurezza, come riferito lunedì dall'emittente pubblica CCTV.
La Francia contagia la Grecia: in piazza 10mila studenti e insegnanti ad Atene e Salonicco
Al grido di “Come in Francia” mercoledì, oltre 10.000 tra studenti, alunni, insegnanti e dipendenti pubblici hanno manifestato ad Atene e in diverse città della Grecia – secondo quanto riferito dalla polizia e dai media – per protestare contro l'elevato costo della vita, sottolineando le analogie con la situazione in Francia. Un portavoce della polizia ha dichiarato all'AFP che circa 5.000 persone si sono radunate a metà giornata nella capitale greca, mentre altre 3.000 sono scese in piazza a Salonicco, la seconda città del Paese, situata nel nord. Secondo l'emittente pubblica ERT, un'ulteriore manifestazione a Patrasso ha visto la partecipazione di oltre 3.000 persone. Studenti e docenti della scuola secondaria protestano contro la carenza di infrastrutture, la mancanza di personale e le pessime condizioni degli edifici scolastici. Secondo l'Olme, il sindacato degli insegnanti della scuola secondaria, nel Paese mancano 15.000 docenti.
"La rivolta ovunque" - "Grecia e Francia, la rivolta ovunque: stessi problemi, stesso nemico", "Dalla Grecia alla Francia, lottiamo per un'istruzione pubblica e gratuita": si leggeva su alcuni striscioni esposti a Salonicco.
Nel 2023, secondo Eurostat, la Grecia ha destinato all'istruzione il 3,3% del proprio PIL, a fronte di una media del 4,7% nell'UE. Nei giorni scorsi, il governo conservatore greco ha cercato di evitare qualsiasi parallelismo con le manifestazioni e le violenze in Francia. A settembre, secondo Eurostat, l'inflazione in Grecia è stata tra le più elevate dell'area euro, con un balzo al 5,1% su base annua, contro una media del 3,8% nell'intera zona euro.
Draghi: “Proteste nate dal blocco delle aspettative per i giovani”
“La spiegazione più solida risiede nel blocco delle aspettative: i giovani hanno la sensazione che nessuno li ascolti”. Mario Draghi, ex presidente del consiglio italiano ed ex presidente della Bce, risponde così a una domanda di Bloomberg sulle proteste dei giovani in Francia, Italia e Spagna.
“I giovani percepiscono le dinamiche sociali come bloccate: fanno fatica a trovare un lavoro e si sentono impreparati di fronte a una società che sta vivendo una trasformazione tecnologica rapidissima”, prosegue Draghi.
Domani cortei vietati in alcune zone di Parigi dalle 8 alle 20
Domani dalle 8 alle 20 in alcune zone di Parigi saranno vietati assembramenti e manifestazioni. Lo comunica la prefettura di polizia della capitale francese.
Tra le zone coinvolte dal divieto ci sono l’Eliseo, Matignon, l’Assemblea Nazionale, il Senato e luoghi turistici come il Museo del Louvre e gli Champs-Élysées.
Interdetti ai cortei anche l’Ile de la Cité, place d’Italie, place de la Bastille e place de la République, Chatelet, Les Halles, le stazioni ferroviarie e il quartiere dei grandi magazzini.
La polizia vieta un corteo di studenti fino alla Bastiglia
La polizia francese ha vietato una manifestazione organizzata dal collettivo studentesco Interfac Idf, prevista per domani a Parigi, contestando “l’incapacità dell’organizzatore di evitare azioni violente” come avvenuto in occasione degli ultimi cortei.
Interfac Idf, che si presenta come “assemblea generale degli studenti delle facoltà dell’Île-de-France”, intende promuovere un raduno la cui destinazione finale dovrebbe essere la Bastiglia. La polizia ricorda che l’assemblea degli studenti “può ricorrere al Tar per contestare la decisione”.
Venerdì scorso lo stesso collettivo si era scontrato con la polizia lungo il percorso della sua manifestazione, nel punto in cui è passato vicino a edifici del governo.
Alice Weidel (AfD): i disordini in Francia, in Italia e in Germania legati a sinistra e migranti, “siamo sotto assedio”
"L'Ue, nella sua forma attuale, necessita di riforme radicali: così com'è strutturata ci sta privando sia del nostro benessere materiale che di quello immateriale. Stiamo subendo una clamorosa perdita di potere d'acquisto, un'inflazione galoppante e continuiamo ad avere frontiere aperte. Siamo sotto una sorta di assedio: abbiamo visto i disordini in Francia, ma anche in Italia e in Germania - dove sono state annunciate ulteriori sommosse, principalmente da parte di ambienti legati alla sinistra e ai contesti migratori". Lo dice la leader di Alternative für Deutschland, Alice Weidel, in conferenza stampa al Parlamento Ue a Strasburgo
Decine di migliaia di contro-manifestanti attesi sabato per il congresso di Rassemblement National
"Diverse decine di migliaia" di contro-manifestanti sono "attesi sabato", a margine del Congresso del Rassemblement National (Rn) di Marine Le Pen a Orléans: è quanto riferisce il ministro francese dell'Interno, Laurent Nuñez. Negli ultimi giorni, diversi responsabili della Fiamma Tricolore francese hanno chiesto al governo di garantire la sicurezza del congresso, in una Francia segnata nei giorni scorsi da caos, violenze e devastazioni e margine delle mobilitazioni contro il caro vita e mentre si preparano nuove azioni di protesta per sabato in tutto il paese.
Lecornu convoca i sindaci di Parigi, Marsiglia e Lione
Il premier francese Sébastien Lecornu riceverà domani pomeriggio a Matignon i sindaci di Parigi, Marsiglia e Lione, città particolarmente colpite dalle violenze e dai saccheggi del fine settimana a margine delle manifestazioni contro il caro vita. Lo ha annunciato la sede del governo. All'incontro parteciperanno il sindaco socialista di Parigi Emmanuel Grégoire, quello di Marsiglia Benoît Payan, esponente della sinistra, e l'ecologista Grégory Doucet, primo cittadino di Lione. Venerdì Lecornu si recherà a Limoges per incontrare il sindaco dei Républicains Guillaume Guérin, il cui municipio è stato incendiato.
Rinnovato il coprifuoco anche a Lione, scatta alle 23
Il prefetto del Rodano, Étienne Guyot, ha rinnovato il coprifuoco e il divieto di assembramento a Lione, prorogando le misure adottate nei due giorni precedenti. Lo ha annunciato in un comunicato. Il coprifuoco entrerà in vigore alle 23 e resterà valido fino alle 6 di domani mattina. L'inizio è posticipato di due ore rispetto ai precedenti provvedimenti, che scattavano alle 21.
Nuovo coprifuoco stasera in alcune zone di Parigi
È stato decretato un nuovo coprifuoco per questa notte in alcune zone di Parigi, come Place de la République, a seguito delle violenze e dei saccheggi verificatisi nel fine settimana a margine della mobilitazione sociale, secondo un decreto della Prefettura di Polizia. La Prefettura di Polizia ha inoltre emanato un decreto per vietare “qualsiasi assembramento non dichiarato” nelle ore serali e notturne, in particolare nei pressi dell’Eliseo, dell’Assemblea Nazionale, del Senato, dell’avenue des Champs-Élysées e delle stazioni ferroviarie. Si tratta della terza notte consecutiva in cui vengono applicati questi due decreti relativi al coprifuoco e al divieto di assembramenti non dichiarati.
Darmanin; 2500 fermi, 917 processati per direttissima
In seguito alle violenze di piazza del 17 ottobre in Francia sono stati effettuati 2500 fermi di polizia e 917 persone sono state deferite all'autorità giudiziaria per essere processate per direttissima. Le persone incarcerate "per fatti legati a ricettazione o aggressioni" dopo le violenzes sono 174. Lo ha detto il ministro della Giustizia francese, Gérald Darmanin, a Marsiglia.
Cgt: il 5 novembre sciopero generale, in piazza “indossando gilet rossi”
La Cgt, uno dei principali sindacati francese, chiama allo sciopero generale il 5 novembre. All'uscita da Matignon, dopo l'incontro con il primo ministro Sébastien Lecornu, la leader della Cgt, Sophie Binet, ha rilanciato l'appello dell'intersindacale a uno sciopero generale per il prossimo 5 novembre. "Per il 24 ottobre, la Cgt invita a indossare i gilet rossi, affinché i giovani possano rivendicare i propri diritti", ha dichiarato, chiedendo inoltre agli iscritti alla Cgt di garantire l'ordine durante le manifestazioni.
Macron: non serve dichiarare lo stato di emergenza
Le misure adottate dal governo francese per favorire il ritorno alla calma dopo i disordini del fine settimana non richiedono al momento la dichiarazione dello stato di emergenza: lo ha dichiarato il presidente francese, Emmanuel Macron. "Tutto ciò che ho esposto - e che, peraltro, sta consentendo il ritorno alla calma da lunedì - non richiede lo stato di emergenza" ha spiegato Macron, citando in particolare le decisioni prefettizie che hanno introdotto coprifuoco e divieti di assembramento, nonché le indagini sui presunti autori delle violenze. "Dunque, tutto questo non rende necessario lo stato di emergenza. Ovviamente, se la situazione lo giustificasse, potrebbe essere adottato. Ma l'obiettivo che perseguiamo è il ritorno alla calma attraverso la fermezza, le misure di ordine pubblico e, per quanto riguarda le istanze legittime, attraverso il dialogo", ha concluso.
Macron: Trump e Netanyahu “fanno campagna elettorale a spese della Francia”
Emmanuel Macron ha denunciato alcuni leader stranieri che “fanno campagna elettorale a spese della Francia” e hanno espresso “commenti inaccettabili quanto stupidi”, alludendo, senza nominarli, al presidente americano Donald Trump e al primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu.
A seguito delle violenze verificatesi nel fine settimana in Francia, «si è verificata una manipolazione delle informazioni da parte di soggetti stranieri che ha dato luogo a commenti inaccettabili e al tempo stesso stupidi da parte di molti, compresi alcuni leader stranieri», ha denunciato il presidente francese durante una conferenza stampa a Doha. “Ci sono persone che fanno campagna elettorale a spese della Francia, leader impegnati in campagne elettorali nella regione o dall’altra parte dell’Atlantico, che a volte, con ingenuità, riprendono ciò che emerge dall’intelligenza artificiale o diffondono ciò che, ovviamente, certi ambienti vogliono far credere”, ha criticato.
Macron: “Nessuna forma di violenza è legittima né verbale, né fisica”
Emmanuel Macron ha affermato che “nessuna forma di violenza è legittima, né verbale, né fisica, né contro i beni, né contro le persone”, condannando i responsabili politici che si sono mostrati “ambigui” su questa questione. Il presidente francese, in visita a Doha, ha dichiarato alla stampa che l’incontro previsto per giovedì tra il primo ministro Sébastien Lecornu e i partiti politici ha lo scopo di “rendere tutti responsabili in questo contesto” dopo gli episodi di disordini e saccheggi dello scorso fine settimana.
Macron: “Ai vertici dello Stato non tremi la mano”
"La mano non deve tremare ai vertici dello Stato", ha affermato mercoledì Emmanuel Macron, giustificando così la prosecuzione del suo tour nel Golfo all'indomani di un fine settimana di violenze in Francia. "Non deve esserci nervosismo", ha sottolineato. “Sto svolgendo il mio ruolo, sto facendo il mio dovere”, ha ribadito il presidente francese durante una conferenza stampa a Doha, dopo tre giorni di visite volte in particolare a garantire l’approvvigionamento di carburante per la Francia.
Macron annuncia una riunione domani con i servizi segreti e alcuni ministri per fare il “punto della situazione” sul 17 ottobre
Emmanuel Macron ha annunciato che giovedì mattina terrà una riunione con i servizi segreti, il primo ministro Sébastien Lecornu e “i ministri interessati” per ottenere un “resoconto dettagliato” della giornata di mobilitazione del 17 ottobre, che è stata costellata da episodi di violenza e saccheggi. Il presidente francese, intervenendo davanti alla stampa a margine di una visita a Doha mercoledì, ha ritenuto necessario garantire “la trasparenza” su quanto accaduto.
Le Pen e Mélenchon crescono nei sondaggi
Il primo sondaggio Ifop diffuso in Francia dopo le violenze del 17 ottobre danno Marine Le Pen sempre più ampiamente in testa alle intenzioni di voto al primo turno delle presidenziali. La candidata del Rassemblement National aumenta lo scarto che la divide dai suoi avversari.
Marine Le Pen otterrebbe fra il 34 e il 38% dei voti, con un aumento di 1-2 punti rispetto al precedente sondaggio. Se l'avversario dei partiti di centro fosse Gabriel Attal, a Le Pen andrebbe il 38% dei voti, se si trattasse invece di Edouard Philippe, la candidata Rn vincerebbe con il 36%.
Quanto a Jean-Luc Mélenchon, il primo sondaggio del dopo 17 ottobre dà anche lui in crescita rispetto agli avversari: sarebbe infatti in tutti i casi lui, con il 16-16,5% dei voti, ad affrontare al ballottaggio per l'Eliseo Marine Le Pen.
Soltanto nel caso che Attal fosse candidato unico del centro, il leader de La France Insoumise si ritroverebbe gomito a gomito con Raphaël Glucksmann, rappresentante dell'area socialdemocratica, entrambi al 16%.
Dopo la seconda notte di coprifuoco, Lecornu riceve i sindacati
Dopo una nuova notte di coprifuoco localizzati in diversi quartieri di città francesi, per impedire il ripetersi delle violenze dello scorso fine settimana, il primo ministro, Sébastien Lecornu, riceve oggi le organizzazioni sindacali, che chiedono risposte politiche alle loro rivendicazioni e condannano l'assenza degli studenti e delle loro associazioni da questa riunione. "Andiamo a dirgli - ha spiegato la segretaria della Cgt, Sophie Binet - che non si risponde a una mobilitazione sociale con la repressione, si danno risposte politiche alle rivendicazioni". Il sindacato renderà noto in giornata se aderirà al nuovo appello lanciato da gruppi di gilet gialli a manifestare sabato, come ha già fatto la loro rappresentanza parigina. Continuano, intanto, a piovere le critiche sul governo per la gestione della crisi: l'ex capo dello stato, il socialista François Hollande, ha attaccato un governo "debole" e un presidente "assente", mentre il candidato di centro destra Edouard Philippe (Horizons) ha criticato il fatto che, nonostante la crisi sociale e i disordini, Emmanuel Macron abbia confermato il suo viaggio nei paesi del Golfo. Sempre più in testa nei sondaggi, Marine Le Pen (RN) ha attaccato "un potere vicino alla fine" che "non ha più presa".
Riunione dei partiti con Lecornu, Le Pen: “Un circo”. Mélenchon: “La rovineremo”
''Ogni volta che il governo è in difficoltà, organizza una riunione che si trasformerà probabilmente in un circo'': la candidata del Rassemblement National (Rn) Marine Le Pen, intervistata da franceinfo, ha commentato così la decisione sua e del presidente del partito di estrema destra, Jordan Bardella, di non partecipare alla riunione dei partiti sulle recenti violenze in Francia convocata per domani al premier Sébastien Lecornu. ''Ma non disertiamo'' l'incontro, assicura Le Pen, precisando che la Fiamma tricolore francese sarà comunque rappresentata dalla capogruppo Rn al Senato, Edwige Diaz e da uno dei vicepresidenti ed ex-compagno di Le Pen, Louis Aliot. Anche il candidato della France Insoumise (LFI), Jean-Luc Mélenchon, ha assicurato che i suoi ci saranno anche se l'approccio non sembra dei più costruttivi. "Ci andremo e ti rovineremo la riunione", ha sbottato il tribuno di Lfi, rivolgendosi direttamente al primo ministro. In un messaggio pubblicato su X, Mélenchon deplora poi alcune dichiarazioni attribuite a Lecornu, secondo cui "un movimento dell'estrema sinistra vorrebbe creare un profondo disordine nel Paese, fino alle elezioni presidenziali". "Di chi stiamo parlando? Dove? Quando? Come? Non è uno scherzo!", ha protestato, respingendo le accuse secondo cui la sua parte politica cercherebbe di sfruttare i disordini per vincere le presidenziali. "Come possono crederci così stupidi?". E ancora: "Crede davvero che, attaccando i negozi, si possa riconquistare il potere?". Al momento, Mélenchon non ha ancora precisato quale esponente della France insoumise siederà al tavolo domani.
Forte calo in borsa per Carrefour: “Situazione inedita”
Carreforur rivede le stime sull'esercizio in corso a seguito dei disordini sociali che si sono registrati in Francia nelle ultime settimane. Il gruppo prevede una minor crescita del risultato operativo, compresa tra 0 e 15 punti base conto i 25 punti precedentemente annunciati. Il risultato netto salirà nella parte bassa di una forchetta che va da 0 al 5%, mentre prima era stimato in progresso tra il 5 e il 9%. Sarà in "leggero ripiego" invece il flusso di cassa netto, a fronte di una "leggera crescita" prevista, mentre gli investimenti annuali scenderanno da 1,7 a 1,6 miliardi. Pesante la reazione del titolo in Borsa a Parigi, dove perde il 14,63% a 13,91 euro nonostante il rialzo del 2,7% dei ricavi registrato nel 3/0 trimestre a 22,7 miliardi di euro. Di questi, infatti, 11,9 miliardi sono stati realizzati proprio in Francia, teatro dei recenti scontri sociali. Secondo l'amministratore delegato Alexandre Bompart il gruppo sta affrontando una "situazione inedita in Francia". " L'incertezza sulla dinamica dei consumi e sulle condizioni di apertura dei nostri punti vendita - spiega - è elevata". Entriamo in un periodo critico per il commercio a fine anno - prosegue - e questa situazione pesa in modo significativo sui già fragili consumi dovuti al rialzo dei costi dell'energia e contagia l'attività dei nostri magazzini". Tuttavia, nonostante la revisione al ribasso delle stime finanziarie, il manager sottolinea che "la nostra rotta strategica resta invariata".
Marine Le Pen: “Non preoccupata per la sicurezza del congresso del Rassemblement National”
Marine Le Pen, candidata del Rassemblement National alle presidenziali francesi, ha dichiarato di non avere "alcuna preoccupazione" per la sicurezza in vista del congresso del partito, previsto questo fine settimana a Orléans. "Non ho preoccupazioni perché il governo, in tutta onestà, ha riconosciuto la necessità di attuare misure che consentano al congresso di svolgersi senza intoppi, ed è quello che accadrà", ha dichiarato Le Pen a franceinfo, "ma trovo assurdo che nessuno si indigni più per il fatto che organizzazioni e partiti politici di sinistra stiano cercando di ostacolare l'organizzazione di un congresso di un partito democratico".
In occasione dell'evento di lancio della campagna presidenziale di Le Pen, una cinquantina di organizzazioni hanno indetto una contro-mobilitazione. Una grande manifestazione è prevista per sabato alle 10:30, con partenza da Piazza della Cattedrale, e si prevede che attirerà diverse migliaia di partecipanti contro "razzismo, fascismo e imperialismo". Sono attese diverse personalità di spicco, tra cui il sindaco di Saint-Denis, Bally Bagayoko, esponente di La France Insoumise, e la segretaria generale della Cgt
Il ministro Serge Papin: “I commercianti abbiano fiducia nel ripristino dell'ordine”
Il ministro francese del Commercio, Serge Papin, ha assicurato oggi che i commercianti "possono avere fiducia nel ripristino dell'ordine" per sabato prossimo, nuova giornata di manifestazioni in Francia, dopo i saccheggi e i vandalismi del 17 ottobre a margine dei cortei. "Dico ai commercianti - ha detto il ministro a Bfm Business - che possono aver fiducia nel ritorno dell'ordine per il 24. Credo che l'impegno del ministro dell'Interno e del primo ministro affinché vengano messe a disposizioni forze dell'ordine in modo massiccio".
I gilet gialli hanno chiesto una nuova manifestazione sabato a Parigi, dalla Bastiglia all'Opéra
Il coordinamento dei gilet gialli ha annunciato di aver formalmente presentato una richiesta per manifestare sabato a Parigi, con partenza da Place de la Bastille, una settimana dopo la giornata di protesta contro il caro vita che è sfociata in violenti disordini nella capitale. "Ho appena inviato, insieme ad alcuni colleghi, una dichiarazione alla prefettura per un percorso che parte dalla Bastiglia e arriva all’Opéra", ha dichiarato su France 2 Benjamin Ball, uno dei coordinatori del movimento. "La Cgt di Parigi ha annunciato che si recherà alla Bastiglia, così come l’Unione degli studenti", ha aggiunto.
Al Senato francese il disegno di legge "chi rompe paga"
Dopo il fine settimana di violenze in Francia il disegno di legge "chi rompe, paga" inizia il suo iter parlamentare in commissione al Senato, dove potrebbe essere ulteriormente inasprito. Ieri il primo ministro Sébastien Lecornu, intervenendo all'Assemblea Nazionale, ha definito il provvedimento "assolutamente indispensabile" e ha detto di essere "determinato a portarlo a compimento nei prossimi mesi". Il governo intende introdurre una responsabilità collettiva per chiunque appartenga a un gruppo che ha commesso atti di danneggiamento, senza che sia necessario dimostrare che il singolo abbia partecipato materialmente agli atti vandalici.
Questa nuova forma di responsabilità civile - soggetta a diverse condizioni - prevede un tetto massimo di 10.000 euro a persona, somma dovuta alla vittima, alle compagnie assicurative o persino allo Stato, qualora quest'ultimo decida di rivalersi sull'autore del danno. La Commissione Affari Legali del Senato - che ha una maggioranza di centro-destra e centristi - dovrebbe approvare il testo a larga maggioranza nella tarda mattinata, apportandovi diverse modifiche.
Tuttavia, il confronto più acceso si terrà in Aula dove il provvedimento approderà il 27 ottobre. Il progetto governativo mira inoltre a intervenire sugli assegni familiari e sui sussidi abitativi dei responsabili dei disordini: lunedì il governo ha già annunciato una circolare volta a decurtare dagli aiuti sociali erogati i proventi derivanti dalla ricettazione di beni sottratti durante i saccheggi.
Financial Times, l'Unione europea indaga sulla disinformazione filo-russa relativa alle proteste in Francia
Le autorità di regolamentazione Ue stanno esaminando possibili "interferenze online" e "campagne di disinformazione" da Paesi extra-Ue che potrebbero aver contribuito ad alimentare le proteste in Francia e analoghi episodi di violenza verificatisi negli ultimi giorni in altri Paesi Ue. Lo riferisce il Financial Times, citando funzionari della sicurezza, secondo i quali account sui social media filo-russi e di estrema destra, già collegati a precedenti campagne di disinformazione, avrebbero diffuso video violenti nel tentativo di alimentare ulteriormente il caos. Tra i Paesi sospettati di essere coinvolti anche Iran e Algeria.
Nelle prossime ore incontro Lecornu-sindacati
Dopo un'altra notte di coprifuoco in alcune città francesi per impedire il ripetersi delle violenze del fine settimana, il primo ministro Sebastien Lecornu incontrerà in mattinata i sindacati per discutere con loro della sicurezza dei cortei e delle risposte da dare agli studenti delle scuole superiori. L'esecutivo continua a cercare una via d'uscita dalla crisi, determinato innanzitutto a ristabilire l'ordine.
Per la seconda notte consecutiva sono stati istituiti diversi coprifuoco localizzati, come nel centro storico di Marsiglia almeno fino a venerdì compreso, mentre a Tolosa è previsto un coprifuoco notturno da giovedì a domenica nel centro città. Nel cuore di Parigi, poco prima delle 21 di ieri, i dintorni del Forum des Halles erano insolitamente tranquilli e i passanti venivano invitati ad allontanarsi dalla zona dalla polizia e dai gendarmi schierati in gran numero, mentre un elicottero, con i riflettori accesi, sorvolava la zona.
In questo contesto, il primo ministro Lecornu riceverà i cinque sindacati rappresentativi Cfdt, Cgt, Fo, Cftc e Cfe-Cgc per discutere in particolare "le vie e i mezzi per garantire l'indispensabile libertà di manifestare" che "alcuni cercano di snaturare associandola ad atti inaccettabili", secondo una lettera che ha inviato a queste organizzazioni.
Alla riunione sarà presente anche il ministro dell'Interno Laurent Nunez, mentre sono previste nuove manifestazioni sabato su iniziativa dei 'gilet gialli' e dei movimenti studenteschi, e poi, il 5 novembre, su iniziativa dei sindacati.
Anche a lione nuovo coprifuoco stasera in centro
Anche a Lione è stato nuovamente imposto per stasera un coprifuoco, che sarà in vigore dalle 21 di martedì alle 6 di mercoledì mattina nel centro della città, ritenendo che questa misura mirata abbia "contribuito a riportare la calma". Il prefetto Etienne Guyot ha deciso anche di rinnovare il divieto di assembramento dalle ore 16 alle ore 21.
Governo francese schiererà militari a sostegno polizia
Il governo francese impiegherà personale militare a supporto delle forze di polizia durante le manifestazioni di protesta previste per sabato: lo ha dichiarato il ministro dell'Interno, Laurent Nuez. "Impiegheremo truppe dell'operazione Sentinelle, naturalmente, per sostituire le forze di sicurezza interna, principalmente in compiti di presidio fisso a protezione delle strutture. Questo consentirà di liberare agenti di polizia e gendarmi, che potranno così dedicarsi al mantenimento dell'ordine pubblico", ha spiegato Nuez nel corso di un intervento parlamentare.
Polizia Parigi: coprifuoco continua stasera e fino a quando necessario
Le forze di polizia della capitale francese fanno sapere che il coprifuoco, limitato ad alcune zone, prosegue anche stasera e sarà prolungato ancora "per tutto il tempo necessario".
Lecornu: "In alcuni casi schema insurrezionale guidato da estrema sinistra"
Il primo ministro francese, Sébastien Lecornu, ha denunciato oggi, tornando sulle violenze commesse a margine delle manifestazioni di protesta di sabato scorso, "la pianificazione, in alcuni casi, di uno schema insurrezionale guidato da gruppuscoli di estrema sinistra e dell'extra sinistra", smentendo le accuse de La France Insoumise, secondo le quali la polizia avrebbe fatto ricorso a "servizi di informazioni politiche".
"Non tolleriamo che gruppuscoli faziosi possano marciare sull'Eliseo, su Matignon", ha detto il premier davanti ai deputati in Assemblée Nationale. Ha poi negato quanto sostenuto dal sito di informazione Mediapart, del quale si è poi fatta eco La France Insoumise, secondo il quale la polizia avrebbe fatto ricorso a manipolazione di servizi di informazione politici: "E' falso - ha detto - ed è impensabile che un governo possa impartire istruzioni del genere". Ieri sera, in un'inchiesta, Mediapart ha citato fra gli altri un commissario incaricato delle informazioni territoriali, sostenendo che gli sarebbe stato chiesto "di scrivere nelle sue note che dietro il movimento c'è La France Insoumise, mentre si tratta di qualcosa di obiettivamente falso secondo il parere generale dei Servizi Territoriali di informazione". Per diversi deputati LFI, si tratta di "un affare di stato", per Manuel Bompard, coordinatore del partito, LFI non è collegata ai casseurs.
Oltre 200 filiali bancarie sono state prese di mira da atti di vandalismo
Le banche francesi "deplorano i danni subiti dalle loro strutture in diversi settori ", secondo un conteggio diffuso martedì dalla Federazione bancaria francese (FBF). Sono colpiti i sei principali gruppi bancari: BNP Paribas, Crédit Agricole, Société Générale, BPCE (che comprende le Banques Populaires e le Caisses d'Épargne), Crédit Mutuel e La Banque Postale. Anche gli istituti bancari francesi affermano di essere "pienamente mobilitati per rispondere in modo personalizzato alle esigenze dei propri clienti colpiti da sabato" , in particolare sospendendo le scadenze o concedendo anticipi, secondo quanto riportato nel comunicato stampa della FBF.
Ministro dell'Interno Darmanin: "149 arresti per violenze del fine settimana"
Il ministro della Giustizia francese, Gerald Darmanin, ha annunciato "149 arresti" in seguito alle violenze urbane dello scorso fine settimana. Darmanin, intervenendo dal tribunale di Lille, ha "accolto con favore le importantissime azioni penali" intraprese dal sistema giudiziario a seguito delle violenze urbane di questo fine settimana e ha annunciato che sono stati effettuati "149 arresti" di presunti rivoltosi o saccheggiatori, persone poste "in custodia cautelare" o "in attesa di giudizio".
Da venerdì, le aziende colpite dalla crisi avranno accesso a prestiti a tasso zero per aiutarle a gestire il flusso di cassa
Il governo metterà a disposizione, "a partire da venerdì" , un prestito a tasso zero fino a "50.000 euro" , finanziato da Bpifrance, "per tutte le imprese colpite" dalle violenze e dai saccheggi di questo fine settimana, ha annunciato martedì il Ministro dell'Economia, Roland Lescure. Questi prestiti serviranno ad alleviare i problemi di liquidità dei commercianti, che dovranno semplicemente presentare una richiesta di risarcimento alla propria compagnia assicurativa per "avere diritto a questo prestito di liquidità" , ha specificato Lescure dopo un "consiglio economico straordinario" a Bercy.
Vietati gli assembramenti nel centro di Nantes
Il prefetto della Loira Atlantica , Laurent Hottiaux, ha annunciato di aver emesso un'ordinanza contro i saccheggi e la caccia di frodo che vieta gli assembramenti nel centro di Nantes e nei pressi del centro commerciale Atlantis a Saint-Herblain, sulla tangenziale di Nantes. Il divieto è in vigore dalle 21:00 alle 6:00 fino a sabato 24 ottobre. Non ostacola la circolazione sulle strade pubbliche e non si applica alle aree di sosta all'aperto o alle code presso strutture culturali, sportive e commerciali.
Francia nel caos, coprifuoco a Parigi e Lione (Video)
A Marsiglia questa sera è stato imposto il coprifuoco in alcuni quartieri, almeno fino a venerdì compreso
A partire dalle 22:00 di martedì prossimo, e almeno fino a venerdì compreso, in alcuni quartieri di Marsiglia, in particolare nel centro città, verrà introdotto un coprifuoco localizzato per i minori. Lo ha appreso l'Agence France-Presse da una fonte vicina alla vicenda.
I dettagli di questo coprifuoco, volto a prevenire ulteriori violenze a Marsiglia dopo la giornata di mobilitazione del 17 ottobre, saranno resi noti solo nel primo pomeriggio dalla prefettura delle Bouches-du-Rhône, ha aggiunto la fonte. Il sindaco di Marsiglia, Benoît Payan, di orientamento progressista, ha chiarito a X che il coprifuoco riguarderà "solo i minori ed esclusivamente le zone commerciali della nostra città, particolarmente colpite dai saccheggi avvenuti questo fine settimana e minacciate da eventuali nuovi episodi di violenza ".
"Questa decisione, pur potendo dare sollievo alle imprese e agevolare il lavoro delle forze dell'ordine, deve essere accompagnata da un adeguato dispiegamento di forze di polizia in tutta la città, affinché Marsiglia non subisca più gli atti di violenza, distruzione e vandalismo che abbiamo vissuto ", ha aggiunto.
Ok dell'Assemblea Nazionale su commissione di inchiesta per violenze
I gruppi politici dell'Assemblea nazionale hanno raggiunto un'intesa sull'opportunità di istituire una commissione d'inchiesta riguardante le violenze e gli episodi di saccheggio avvenuti a margine delle manifestazioni del fine settimana - in particolare il 17 ottobre - nonché il dispositivo di ordine pubblico messo in campo. La Conferenza dei presidenti - che riunisce, tra gli altri, i capigruppo - ha stabilito che la Commissione legislativa avvii una procedura per trasformarsi in commissione d'inchiesta su tale questione.
Siti di rivendita on-line come Vinted, Leboncoin o eBay collaborano con autorità per identificare possibili autori di saccheggi
Siti di rivendita on-line come Vinted, Leboncoin o eBay, sui quali quali è stato individuato "un numero significativo di articoli rubati" dopo i saccheggi dello scorso fine settimana in Francia, si sono impegnati a collaborare con le autorità transalpine per "identificare e segnalare" tali contenuti. In particolare, si legge in una nota diffusa dall'esecutivo, le piattaforme hanno assunto quattro impegni:" rafforzare la cooperazione con le autorità nazionali per individuare e segnalare contenuti potenzialmente illeciti, trasmettere le segnalazioni agli organi investigativi e condividere con essi qualsiasi dato utile all'identificazione dei ricettatori". Esse dovranno inoltre attuare "un monitoraggio rafforzato" e "intensificare la moderazione per rilevare annunci che potrebbero riguardare prodotti provenienti da saccheggi (prezzi anormalmente bassi, lotti di prodotti nuovi, presenza di dispositivi antifurto o menzione esplicita del furto)". Le piattaforme sono chiamate, tra l'altro a "trasmettere regolarmente alle autorità un resoconto quantitativo delle rimozioni di annunci problematici". Un primo bilancio è atteso "entro 48 ore". Ieri, la viceministra responsabile del Digitale, Anne Le Hénanff, ha convocato piattaforme come Vinted, Amazon, eBay, Leboncoin, Meta e TikTok, per bandire dalla rete gli annunci sospetti fioccati dopo i saccheggi del weekend. Sui social vengono riprese, tra indignazione e ironia, alcune proposte di vendita pubblicati dopo le razzie. Una foto, ad esempio, mostra borse che traboccano di prodotti di un noto marchio di profumeria. "Non me ne intendo, la vendo a 10 euro", spiega il venditore. Altri annunci propongono lotti di rossetti nuovi, tutti identici, o una montagna di cosmetici.
Ministro dell'Interno Darmanin: "Non c'è bisogno dello stato di emergenza"
Il ministro della Giustizia francese, Gerald Darmanin, intervenendo questa mattina su Europe 1-CNews, ha dichiarato di "non escludere a priori lo stato di emergenza", pur non mostrandosi favorevole al momento ."Non c'é bisogno dello stato di emergenza: non c'é bisogno di privare tutti i francesi della loro libertà individuale solo perché abbiamo qualche migliaio di delinquenti e piantagrane", ha precisato. Secondo il Guardasigilli, la "fermezza" e le misure di coprifuoco sono sufficienti. "Le misure di coprifuoco sono state rispettate dalla popolazione francese" la scorsa notte, ha concluso.
L'azienda di trasporti di Strasburgo sospende il servizio in alcune fermate di autobus e tram nelle ore serali
Il piano, entrato in vigore lunedì, prevede "deviazioni degli autobus a partire dalle 17:00 e interruzioni del servizio tramviario a partire dalle 20:00 ", ha annunciato martedì sul proprio sito web la società di trasporti di Strasburgo (CTS). Queste misure sono rivolte principalmente ai quartieri periferici, in particolare a Hautepierre, dove domenica sera un autista di autobus è stato aggredito.
L'incidente è avvenuto intorno alle 22:00, quando alcuni individui hanno costretto l'autista, fermo a una fermata dell'autobus, a scendere dalla cabina, secondo quanto riferito dalla prefettura. Hanno fatto esplodere dei fuochi d'artificio all'interno dell'autobus, provocando un piccolo incendio che l'autista, leggermente ferito, è riuscito a spegnere con un estintore. Gli aggressori sono fuggiti all'arrivo della polizia.
La procura di Strasburgo ha annunciato l'apertura di un'inchiesta su questi "fatti di particolare gravità", affidata alla polizia dipartimentale, al fine di identificare i responsabili.
Francia, coprifuoco a Parigi e in altre città dopo le rivolte (Video)
La prefettura vieta manifestazione studentesca delle scuole superiori prevista per martedì a Rennes
La prefettura di Ille-et-Vilaine ha vietato una manifestazione studentesca delle scuole superiori prevista per martedì mattina a Rennes.
"Sui social media è stato pubblicato un appello per una manifestazione di protesta martedì 20 ottobre in Place Charles de Gaulle a Rennes. Visti i gravi disordini pubblici osservati il 17 ottobre e il rischio di ulteriori violenze derivanti da questo appello, la manifestazione è vietata con decreto prefettizio ", ha annunciato la prefettura sul suo account X lunedì sera.
La prefettura sottolinea in particolare il fatto che questo raduno, annunciato per le 11:00, non è stato autorizzato e che, oltre alle 1.500-2.000 persone previste, "potrebbero unirsi diversi altri manifestanti, tra cui una frangia del movimento di estrema sinistra" proveniente da Ille-et-Vilaine.
Parigi ripulisce il monumento a piazza della Repubblica teatro delle proteste (Video)
Chi è il sospettato per l'incendio al municipio di Limoges
Il principale sospettato per l'incendio al municipio di Limoges è un "attivista di estrema sinistra inserito nella lista S" (una lista di sorveglianza della sicurezza francese), è stato arrestato dal RAID (Gruppo di intervento della polizia nazionale francese) questa mattina all'alba a Val-d'Issoire. Il caso è stato preso in carico dalla Sottodirezione Antiterrorismo (SDAT). Ha 40 anni ed è originario della regione della Creuse. La parte antica del municipio di Limoges, inaugurato nel 1883, è stata distrutta “quasi al 100%” all’interno, secondo le autorità. Il tetto e il campanile (torre civica) sono crollati e solo la parte moderna sul retro è stata salvata dai vigili del fuoco.
Il premier Sébastien Lecornu incontrerà i partiti politici giovedì
Sébastien Lecornu ha invitato i partiti politici a recarsi a Matignon giovedì, in seguito alle manifestazioni caratterizzate da violenze e saccheggi senza precedenti, come annunciato martedì dal suo entourage all'Agence France-Presse. Il Primo Ministro, che mercoledì mattina incontrerà anche i sindacati, aveva annunciato che "la sicurezza della campagna presidenziale" sarebbe stata all'ordine del giorno dell'incontro con i partiti politici. Marine Le Pen e Jordan Bardella del Rassemblement National hanno dichiarato che non parteciperanno e che saranno rappresentati. La France Insoumise non ha ancora risposto ufficialmente, mentre Sébastien Lecornu l'ha ripetutamente accusata di fomentare la rabbia, denunciando "un'agenda di caos orchestrata dall'estrema sinistra in vista delle elezioni presidenziali " .
Tolto il gilet giallo gigante dalle spalle della Statua della République
E' stato tolto questa mattina dagli addetti alle pulizie del comune di Parigi, il gilet giallo gigante che era stato infilato dai manifestanti del 17 ottobre sulle spalle della statua che simboleggia la Repubblica francese a place de la République. Gli addetti stanno anche procedendo dalle prime ore del giorno alla cancellazione delle scritte tracciate con lo spray sul monumento. Ieri sera, nella storica piazza parigina, centro delle proteste, è stato dichiarato il coprifuoco, tolto all'alba dalle autorità. Il personale del comune è stato incaricato, per la durata di diversi giorni a partire da oggi, della pulizia con il "karcher", l'idropulitore ad alta pressione, di eliminare le decine di "tags" tracciati sui principali monumenti.
Francia: arrestato uno dei colpevoli incendio municipio di Limoges
Un uomo è stato arrestato in Francia in quanto sospettato di aver incendiato lo scorso 17 ottobre il municipio di Limoges. Lo riporta BfmTv citando una fonte vicina alle indagini e la procura della cittadina francese. L'uomo - viene spiegato - è stato arrestato con l'aiuto della sezione di Bordeaux dell'unità dei reparti speciali ed è stato posto in custodia cautelare.
Lecornu: "Coprifuoco ha funzionato. Possibili altri"
Il primo ministro Sebastien Lecornu ha dichiarato che i coprifuoco, entrati in vigore in diverse citta', hanno "contribuito alla calma durante la notte", annunciando che ne verranno disposti altri per la serata "laddove la situazione lo richieda". "Queste decisioni saranno prese sul campo dai prefetti, in raccordo con i sindaci", ha scritto sui social
Presidente Senato, considerare scioglimento partito Lfi
Nella Francia scossa dall'ondata di violenza e di proteste si rianima il dibattito su "La France Insoumise" (Lfi), il partito di estrema sinistra guidato da Jean-Luc Melenchon, al quale e' stata attribuita grande responsabilita' nell'incitare l'odio e cavalcare i disordini del 17 ottobre. A sollevare il tema, questa volta, e' stato il presidente del Senato francese, Gerard Larcher, affermando in un'intervista su Le Figaro, che "si puo' prendere in considerazione" la possibilita' di mettere al bando Lfi. "E' un partito politico che partecipa all'espressione della volonta' nazionale e lo capisco - ha affermato Larcher, gollista ed esponente dei Repubblicani -, ma ha una grande parte di responsabilita' nel discorso di incitamento all'odio. Credo che la questione (del suo divieto) possa essere presa in considerazione". Lfi, il cui leader lo scorso maggio annunciato di candidarsi alle prossime presidenziali, "fa parte del mantice che - ha rincarato il presidente del Senato francese - attizza le braci, volendo trasformare tutto in un conflitto e creano una situazione di estrema tensione nel Paese. Ma attenzione a chi cerca l'insurrezione", ha avvertito dando per scontato dando peraltro per scontata "la connivenza tra l'estrema sinistra e i saccheggiatori". "E' ovvio che c'e' stata", ha tagliato corto Larcher in un altro passaggio dell'intervista, non a caso ricordando come in Francia, negli anni scorsi, organizzazioni di ideologia opposta, come Generation Identitaire, di estrema destra, e La Jeune Garde di estrema sinistra, siano state sciolte. Larcher non ha risparmiato critiche anche al Capo dello Stato dopo l'intervento alla nazione di domenica sera: "Mi aspettavo da parte sua misure concrete e immediate, non un semplice commento", ha affermato con tono critico mostrando anche perplessita' sulla scelta di Macron di confermare la sua missione nei Paesi del Golfo e partire dopo il discorso televisivo: "ritengo che il Capo dello Stato debba essere presente quando le difficolta' del Paese raggiungono il livello che stiamo vivendo", ha infatti osservato Larcher.
Vescovi: violenza inaccettabile, Paese sotto shock
I vescovi francesi hanno condannato la "violenza inaccettabile" che ha "scosso" il Paese nel fine settimana del 17-18 ottobre, affermando che le scene di disordini "hanno gettato il Paese nello shock, nella paura e nella disperazione, sollevando numerose domande sulle cause profonde di questa crisi", hanno scritto i vescovi in un comunicato. "Esortiamo tutti a non lasciarsi trascinare nella spirale di questa violenza mortale: il nostro Paese merita di meglio", hanno scritto i vescovi, esprimendo la loro indignazione per gli attacchi e le ferite subite dalle forze dell'ordine, i saccheggi dei negozi, i danni alla proprietà pubblica e gli atti di vandalismo contro edifici che rappresentano le istituzioni statali. "Desideriamo esprimere il nostro sostegno e la nostra solidarietà a tutti coloro che hanno subito lesioni, nonché ai numerosi negozianti che sono stati vittime di questi atti di vandalismo", hanno affermato i vescovi.
In tutto 2.513 fermi di polizia e 67 arresti dopo le proteste di sabato
Le autorità francesi hanno eseguito 2.513 fermi di polizia, 67 arresti e aperto “decine di inchieste giudiziarie” dopo le proteste violente di sabato. A comunicarlo è Gérald Darmanin, ministro della Giustizia, intervenendo a TF1, il principale canale televisivo generalista in Francia.
Darmanin, a proposito dell’incendio del municipio di Limoges, ha precisato che la procura nazionale antiterrorismo “deciderà nelle prossime ore se assumere il caso”, osservando inoltre: “È evidente che alcune persone, riconducibili in particolare all’estrema sinistra, hanno organizzato questa azione”.
Lione, istituito il coprifuoco fino alle 6 di domani mattina
La prefettura di Lione ha introdotto un coprifuoco nel centro della città che sarà in vigore fino alle 6 di domani mattina. L’ordinanza stabilisce che “la circolazione delle persone, così come la loro presenza sulla pubblica via, siano vietate”.
Nella giornata di oggi il prefetto Étienne Guyot aveva inoltre vietato manifestazioni, cortei, sfilate e assembramenti di protesta, precisando: “Bar, ristoranti, cinema e sale per spettacoli rimangono aperti. La circolazione dei mezzi pubblici e dei veicoli resta consentita”.
A Parigi coprifuoco dalle 22 tra Place de la République e Les Halles
Le autorità francesi hanno imposto il coprifuoco per Place de la République e le strade intorno a Les Halles, a Parigi, dalle 22 di stanotte fino alle 6 di domani mattina, come riportato lunedì dall’emittente francese BFM, citata dalla Reuters, a seguito degli scontri avvenuti nel corso del weekend durante le proteste nazionali.
Al Parlamento europeo dibattito sulla “violenza di estrema sinistra” in Francia, Italia e Belgio
Il Parlamento europeo ha aggiunto all'agenda della plenaria di oggi un dibattito sulle proteste in Francia, Italia e Belgio. Il dibattito dal gruppo PPE, con l'adesione del gruppo ECR, una dichiarazione del Parlamento su "Francia, Italia e Belgio: recenti episodi di violenza antidemocratica da parte di gruppi radicali di estrema sinistra, implicazioni per l'ordine pubblico e il legittimo diritto di protesta". Bocciate le richieste degli altri gruppi. I Patrioti avevano proposto il titolo "Nuovi disordini e violenze istigati dall'estrema sinistra, e la necessità di proteggere i cittadini e il patrimonio europei". The Left aveva proposta una dichiarazione della Commissione sulla "responsabilità del governo francese per non aver garantito il diritto di manifestare e per aver utilizzato le forze dell'ordine al fine di screditare le legittime rivendicazioni dei manifestanti"; mentre il gruppo S&D ha richiesto una dichiarazione della Commissione sui "giovani e la crisi del costo della vita in Francia, nel contesto delle recenti proteste, cercando di conciliare la risposta politica, la libertà di manifestare e il rispetto dell'ordine pubblico".
Calcio, i negozi di Olympique Marsiglia e Lille costretti a chiudere
I club calcistici di Marsiglia e Lilla hanno riferito che i loro negozi sono stati vandalizzati durante le proteste in Francia. Le manifestazioni contro l'aumento del costo della vita e le precarie condizioni delle scuole hanno visto la partecipazione di oltre mezzo milione di persone, in gran parte pacifiche. Tuttavia, piccoli gruppi hanno appiccato incendi e saccheggiato attività commerciali in città come Parigi, Lione e Marsiglia. Il Marsiglia ha reso noto che i saccheggiatori hanno causato ingenti danni al suo punto vendita sulla Canebière, che ora è temporaneamente chiuso. Anche il negozio situato nel centro di Lilla ha subito gravi danni ed è stato oggetto di saccheggi.
Organizzazioni studentesche: il governo “è completamente fuori strada, continueremo a scendere in piazza"
Le principali organizzazioni studentesche di Francia denunciano un governo "completamente fuori strada" rispetto alle rivendicazioni dei liceali e fanno sapere che continueranno a mobiltasi per una scuola migliore. "Macron dice di voler ascoltare le rivendicazioni dei giovani con benevolenza e senza giudizio, la realtà è che non ha capito nulla, non ha ascoltato nulla e non gli importa affatto delle istanze dei giovani", denuncia in una nota il sindacato studentesco Unef, secondo cui "il governo è completamente fuori strada". "Le negoziazioni annunciate dal presidente non serviranno a nulla se l'unico sbocco prospettato è l'elezione presidenziale del 2027. I giovani non aspetteranno sei mesi", continua l'organizzazione, promettendo che "continueremo a scendere in piazza".
Sulla stessa linea, l'Union étudiante assicura che "resterà mobilitata finché non si otterranno impegni concreti" e invita "tutti gli studenti a continuare a organizzarsi nei luoghi di studio e per le strade". All'indomani del discorso di Macron alla nazione, diversi campus sono rimasti chiusi oggi, tra cui alcuni dell'Università di Lille, di Versailles Saint-Quentin-en-Yvelines e dell'Università Paris 8. Sempre oggi, alcuni studenti hanno bloccato in mattinata l'accesso al Museo del Louvre per esprimere il proprio "sostegno" al movimento dei liceali. Un'iniziativa che ha suscitato l'ira di alcuni turisti rimasti fuori che hanno a loro volta cominciato a scandire cori offensivi (in lingua spagnola) nei confronti dei giovani manifestanti.
I vescovi di Francia deplorano il caos nel Paese: “No alla violenza mortifera”
La Conferenza dei vescovi di Francia (Cef) deplora i "gravi disordini" verificatisi a Parigi e in diverse città francesi a margine delle manifestazioni contro il carovita ed esorta a "non lasciarsi trascinare" in una "violenza mortifera". "Sabato 17 ottobre, il nostro Paese è stato teatro di violenze inaccettabili", sottolinea la presidenza della Cef in un comunicato, deplorando i "gravi disordini" registrati a margine delle mobilitazioni di studenti e gilet gialli per una scuola migliore e contro la riduzione del potere d'acquisto. Per il capo dei vescovi di Francia, Jean-Marc Aveline, e i due vicepresidenti, Vincent Jordy e Benoît Bertrand, "queste scene di sommossa hanno gettato il Paese nello sconcerto, nella paura e nella desolazione, sollevando numerosi interrogativi sulle cause profonde di questa crisi".
La Cina invita i propri cittadini in viaggio in Francia a "rafforzare le misure di sicurezza"
La Cina ha invitato i propri cittadini in viaggio in Francia a prestare attenzione ai rischi e a "rafforzare le misure di sicurezza", dopo gli episodi di violenza che hanno sconvolto il Paese.
Il ministero degli Affari Esteri e l’Ambasciata cinese in Francia hanno esortato i cittadini cinesi presenti in Francia a «rafforzare la vigilanza di fronte ai rischi, seguire da vicino l’evoluzione della situazione locale, rafforzare le misure di sicurezza ed evitare le zone di manifestazione», secondo quanto riportato dalla televisione di Stato CCTV.
Gilet gialli: "Macron deve andarsene e lasciare il posto al popolo"
Sul sito internet 17octobregiletjaune.net, servito in queste ultime settimane da anello di congiunzione tra le varie iniziative di protesta in Francia, il coordinamento dei gilet gialli annuncia un ''atto II'' per sabato 24 ottobre intitolato: ''Macron deve andare via e lasciare il posto al popolo!". Come nel 2018, il movimento sembra dunque voler proseguire la mobilitazione nel tempo, per diversi sabati consecutivi. Sul portale web, i gilet gialli annunciano anche un 'atto terzo' per sabato 31 ottobre.
Trump: "I migranti hanno invaso la Francia, chiudere subito i confini"
“I migranti hanno invaso la Francia. Bisogna CHIUDERE I CONFINI, SUBITO!”. Così, maiuscole incluse, il presidente degli Stati Uniti d'America, Donald Trump, sulla sua piattaforma Truth.
Trump su Truth (truthsocial.com)
Cremlino: i disordini in Europa sono una grave crisi al limite del caos
I disordini in Europa "rasentano il caos", ma sono una questione interna dei paesi dell'Unione Europea, ha dichiarato ai giornalisti il portavoce del presidente russo Dmitry Peskov. "Nelle principali città francesi la situazione si è già diffusa, lo stiamo vedendo in Italia e sta iniziando a diffondersi in altri Paesi. È difficile stabilire se si tratti di una crisi sistemica o non sistemica, ma, ovviamente, si tratta di una crisi grave. Si tratta di disordini che rasentano effettivamente il caos", ma "è una questione interna a quegli Stati", ha osservato Peskov.
Le Figaro: boom di vendite su Vinted dopo i saccheggi
"Vendo maglione rubato durante la manifestazione del 17 ottobre": dopo i saccheggi dei negozi a Parigi e in altre città di Francia, il bottino inonda già Vinted, scrive il giornale Le Figaro, secondo cui sulla celebre piattaforma on-line e in altri siti di vendita su internet è già scattata una sorta di "fiera delle occasioni". Intanto, sui social, sono stati ripresi, tra indignazione e ironia, alcuni degli annunci pubblicati dopo le razzie. Una foto, ad esempio, mostra borse che traboccano di prodotti Sephora. "Non me ne intendo, vendo la borsa a 10 euro", spiega il venditore. Altri annunci propongono lotti di rossetti nuovi, tutti identici, o una montagna di cosmetici. Si trovano persino carte collezionabili dei Pokémon che riportano ancora l'etichetta col prezzo del negozio. Secondo il premier Sébastien Lecornu sono salite ad "almeno 3.000 le attività commerciali" che hanno subito danni o saccheggi durante il fine settimana in Francia, con perdite per centinaia di milioni di euro. Lecornu ha garantito che già da domani i negozianti colpiti dalla furia devastatrice dei casseurs potranno beneficiare di misure di cassa integrazione, oltre che di un "fondo di sostegno specifico". "Abbiamo deciso di attivare la cassa integrazione già da domani, coprendola fin da subito al 100% (...) Non possiamo permettere che questa vicenda provochi ripercussioni sociali negative" ha proseguito, aggiungendo: "Sbloccheremo un fondo di sostegno specifico per tutte queste attività". "Molti commercianti - ha puntualizzato - avevano già effettuato gli ordini anche in vista del Natale" e "c'è bisogno di liquidità".
Commissione Ue: “Tutelare” il diritto di manifestare pacificamente
L'Unione europea ha invitato la Francia a "tutelare" il diritto di manifestare pacificamente, definendo al contempo "inaccettabili" i saccheggi e gli incendi avvenuti nel corso del fine settimana. "Non bisogna assimilare le persone che manifestano pacificamente a quelle che commettono atti di violenza", ha sottolineato il portavoce della Commissione europea, Markus Lammert. "Gli incendi dolosi, i saccheggi e gli attacchi contro le persone o gli edifici pubblici sono inaccettabili", ha aggiunto. La Commissione europea ha inoltre dichiarato di essere in "stretto contatto" con l'Arcom, l'autorità francese di regolamentazione del settore digitale, e di essere pronta a fornirle assistenza per garantire che i social network rispettino i propri obblighi, in particolare il divieto di diffondere messaggi che incitino alla violenza.
Francia, nella notte saccheggiati ancora negozi e boutique (Tg2)
Almeno tremila i negozi attaccati o saccheggiati
In Francia "almeno 3.000 attività commerciali" hanno subito danni o saccheggi durante il fine settimana: è quanto annunciato dal premier Sébastien Lecornu al termine della riunione dell'unità di crisi interministeriale a Parigi. Lecornu ha garantito che già da domani i negozianti colpiti dalla furia devastatrice dei casseurs potranno beneficiare di misure di cassa integrazione, oltre che di un "fondo di sostegno specifico". "Abbiamo deciso di attivare la cassa integrazione già da domani, coprendola fin da subito al 100%. Non possiamo permettere che questa vicenda provochi ripercussioni sociali negative"; ha proseguito, aggiungendo: "Sbloccheremo un fondo di sostegno specifico per tutte queste attività". "Molti commercianti - ha puntualizzato - avevano già effettuato gli ordini anche in vista del Natale" e "c'è bisogno di liquidità".
Commissione Ue: “Le piattaforme digitali devono mitigare le istigazioni alla violenza”
Sul peso delle piattaforme online nell'escalation delle proteste in Francia, la Commissione europea ha sottolineato il "ruolo significativo" svolto dalle autorità francesi e ha riferito di essere "in stretto contatto con Arcom, l'autorità francese designata come coordinatore dei servizi digitali". "Posso confermare - ha detto Thomas Regnier, portavoce della Commissione Ue - che è previsto un ulteriore incontro con le autorità francesi nel corso della giornata; continueremo a lavorare in questa direzione, mantenendo un costante contatto con loro". Il portavoce ha ricordato che "le piattaforme online hanno certamente un ruolo da svolgere nell'attuale contesto, per quanto riguarda i loro servizi e algoritmi". Regnier ha richiamato tre disposizioni della legge sui servizi digitali. "La prima riguarda l'amplificazione della violenza online e l'istigazione alla violenza: qualsiasi tentativo in tal senso, da chiunque provenga, deve essere valutato e mitigato dalle piattaforme online" che devono, a loro volta, "prendere la questione molto seriamente, assicurandosi che i propri algoritmi e servizi non vengano utilizzati in modo improprio in questo contesto". "Il secondo punto - ha spiegato - riguarda i termini e le condizioni delle piattaforme stesse: ricordiamo che, su tutte queste piattaforme, l'istigazione alla violenza è vietata dai loro regolamenti interni. Le piattaforme sono tenute ad applicare le proprie norme con la dovuta diligenza". "Il terzo punto - ha aggiunto - riguarda la cooperazione con le forze dell'ordine a livello nazionale, che è fondamentale. A tal proposito, il Dsa prevede due disposizioni: la prima stabilisce che le piattaforme online devono rispettare gli ordini impartiti dalle autorità nazionali competenti, che possono richiedere la condivisione di informazioni. La seconda disposizione, che crea un meccanismo bidirezionale, stabilisce che, qualora le piattaforme online vengano a conoscenza o abbiano il sospetto che sia stato commesso un reato, debbano agire in modo proattivo, informando le autorità nazionali e le forze dell'ordine".
Lecornu: “L'ultrasinistra vuole seminare profondi disordini fino al voto”
Il premier francese Sébastien Lecornu accusa il "movimento dell'ultrasinistra" di voler seminare "un profondo disordine (...) nel Paese fino alle elezioni presidenziali" della prossima primavera. Commentando il caos, le violenze e i saccheggi a margine delle mobilitazioni contro il carovita del fine settimana, Lecornu ha avvertito che oggi in Francia "esiste un'intera nebulosa in grado di attivarsi, spingendosi persino a pregiudicare il calendario delle elezioni presidenziali e il loro stesso svolgimento". Pronunciandosi al termine dell vertice interministeriale di crisi a Parigi, Lecornu ha inoltre riferito che avrà "un confronto specifico" sulla questione con il ministro dell'Interno Laurent Nunez e i servizi di intelligence.
Nuñez: misure “già da stasera” per arginare i facinorosi
Il ministro dell'Interno francese, Laurent Nuñez, annuncia misure '"già da stasera per arginare i facinorosi", dopo le scene di caos, devastazioni e saccheggi a Parigi e in altre città francesi seguite alle manifestazioni di sabato contro il carovita. Poco prima, il premier Sébastien Lecornu aveva annunciato la disposizione di ''diversi coprifuoco'', ''parziali'' e ''localizzati'' per scongiurare nuove violenze. Nuñez ha escluso conseguenze sui prossimi match di calcio.
Commissione Ue: in contatto con Parigi per analizzare istigazioni alla violenza sui social
La Commissione europea è in contatto con le autorità francesi per analizzare possibili istigazioni alla violenza nei cortei in corso nel Paese. Lo ha dichiarato il portavoce della Commissione europea per la sovranità digitale, Thomas Regnier, nel briefing quotidiano con la stampa, rispondendo a una domanda in merito.
"Le autorità francesi stanno svolgendo un ruolo significativo e siamo in stretto contatto con il coordinatore dei servizi digitali francese. Posso confermare che, nel corso della giornata odierna, è previsto un ulteriore incontro con le autorità francesi", ha detto Regnier.
"Le piattaforme online naturalmente svolgono un ruolo nel contesto attuale, per quanto concerne i loro servizi e algoritmi", ha spiegato il portavoce europeo. Secondo la legge sui servizi digitali europea (Dsa), ha aggiunto, le piattaforme online devono valutare e mitigare possibili messaggi di amplificazione delle violenze. Inoltre, nelle piattaforme online è vietata l'istigazione alla violenza. Il Dsa, ha spiegato ancora Regnier, prevede due disposizioni: la prima stabilisce che le piattaforme online devono ottemperare agli ordini impartiti dalle autorità nazionali competenti per la condivisione di informazioni. La seconda disposizione stabilisce che, qualora le piattaforme online vengano a conoscenza o sospettino il possibile verificarsi di un reato, hanno l'obbligo di informare proattivamente le autorità nazionali e le forze dell'ordine.
Commissione Ue: saccheggi e attacchi sono inaccettabili
Le immagini delle proteste violente che in Francia non hanno risparmiato attacchi a persone ed edifici pubblici sono "inaccettabili". Lo ha detto il portavoce della Commissione per gli Affari interni Markus Lammert.
"Il diritto alla protesta pacifica è un diritto fondamentale in tutti i paesi democratici e deve essere tutelato. Chi manifesta pacificamente non deve essere confuso con chi commette atti di violenza, incendi dolosi, saccheggi e attacchi a persone o edifici pubblici, che sono inaccettabili", ha aggiunto Lammert. "Sosteniamo gli sforzi delle autorità francesi per proteggere persone, proprietà e istituzioni pubbliche nel pieno rispetto dei diritti fondamentali".
Lecornu: “Disordini organizzati di giorno dall'ultrasinistra e di sera da delinquenti comuni”. Da oggi "un'enorme operazione giudiziaria"
I disordini degli ultimi giorni in Francia sono stati opera prima di cellule di estrema sinistra e poi di teppisti. A sostenerlo è stato il premier Sebastien Lecornu, dopo la riunione d'emergenza del comitato di sicurezza.
"I francesi devono capire che il disordine è stato organizzato in modo completamente nuovo, soprattutto durante il giorno dall'ultrasinistra e la sera dalla delinquenza comune", ha spiegato.
Il governo francese ha inoltre annunciato un'offensiva durissima contro i responsabili delle violenze degli ultimi giorni. Oggi parte un'"enorme operazione giudiziaria", ha dichiarato Lecornu dopo la riunione d'emergenza del comitato di sicurezza.
Lecornu: chiesto ad alcuni comuni di imporre il coprifuoco
Il primo ministro francese Sébastien Lecornu ha dichiarato di aver chiesto ad alcuni comuni di imporre coprifuochi parziali a seguito delle violente proteste che hanno interessato l’intero Paese durante il fine settimana.
La Polizia di Parigi: “Teppisti, mobiliteremo tutte le risorse per identificarvi”
Il prefetto di polizia di Parigi, Patrice Faure, ha assicurato che saranno utilizzate tutte le risorse possibili per individuare i responsabili di saccheggi e devastazioni degli ultimi giorni. Sarà creata una task force, ha spiegato su X, con il compito di "passare al setaccio tutte le segnalazioni e tutte le immagini disponibili, che provengano dalla videosorveglianza, dalle telecamere dei negozi o dai social network". Faure ha chiesto ai cittadini che abbiano assistito a violenze di condividere le immagini. Dunque, ha aggiunto, "lo dico chiaramente ai teppisti: i nostri inquirenti mobiliteranno tutti i mezzi tecnici a disposizione per identificarvi e rintracciarvi"
Almeno 145 fermi a Parigi per violenze e saccheggi nella notte
Almeno 145 fermi di polizia sono scattati a Parigi in seguito a "vari episodi di danneggiamento, saccheggio e aggressione nei confronti delle forze dell'ordine" avvenuti ieri e durante la notte: è quanto rende noto la procura della capitale. "Il bilancio provvisorio, aggiornato alle 8 del mattino, indica almeno 145 persone in stato di fermo", riferiscono le autorità. Da parte sua, una fonte della polizia citata da Le Figaro stima a 184 il numero dei fermi legati, in particolare, al danneggiamento di "36 negozi, 33 dei quali saccheggiati, e a 176 roghi" appiccati in strada, tra cassonetti della spazzatura e bici a noleggio Vélib. Sabato, a margine della giornata di mobilitazione contro il carovita in Francia, sono state fermate 855 persone, 557 delle quali poste in stato di fermo. Tra queste, secondo un'analisi provvisoria della procura, 433 sono maggiorenni (78%).
A Parigi decine di studenti hanno bloccato l'accesso al museo del Louvre (Video)
Premier Lecornu convoca cellula interministeriale di crisi
Di fronte allo shock provocato dalle violenze in Francia del fine settimana, il primo ministro Sebastien Lecornu ha convocato dalle 10 di questa mattina una riunione della cellula interministeriale di crisi, dedicata ai temi "economia e commercio", "assicurazioni" e "monitoraggio giudiziario". Lo ha riferito Matignon, sede del governo francese. Secondo quanto comunicato dai suoi collaboratori, il premier parlerà al termine della riunione.Emmanuel Macron ha inoltre incaricato il primo ministro di riunire i rappresentanti dei partiti politici, dei sindacati, degli enti locali e i parlamentari.
A Lione 79 procedimenti giudiziari e 64 persone sono ancora in stato di fermo, a seguito dei 199 arresti effettuati sabato
199 persone sono state arrestate a margine delle manifestazioni durante la caotica giornata di sabato, secondo un rapporto della procura di Lione diffuso lunedì mattina. "Questi individui, la maggior parte dei quali maggiorenni, sono sospettati principalmente di aver partecipato a furti e atti di vandalismo o di aver ricevuto merce rubata ", ha dichiarato Thierry Dran, procuratore di Lione.
Delle 199 persone arrestate, 25, tra cui quattro minorenni, saranno portate oggi davanti ai tribunali per un processo immediato o per l'udienza di patteggiamento. Altre 25, tra cui tre minorenni, sono state convocate per una data successiva, mentre a 29 verrà offerta una soluzione alternativa al processo. Attualmente, 64 persone sono detenute in custodia cautelare.
La sindaca di Denain impone il coprifuoco fino a domenica
La sindaca socialista di Denain (Nord), Anne-Lise Dufour-Tonini, ha istituito il coprifuoco notturno per minorenni e adulti fino a domenica, a seguito delle violenze commesse a margine della mobilitazione del 17 ottobre.
“Questa misura eccezionale sarà in vigore da domenica 18 ottobre a domenica 25 ottobre 2026 inclusi, tutte le notti dalle 21:00 alle 6:00 ”, ha annunciato la sindaca di sinistra in una dichiarazione pubblicata domenica su Facebook. Quest'ordinanza comunale “ consente alla polizia di concentrarsi sui rivoltosi invece di mandarli a controllare le persone che sono lì… solo per vedere cosa sta succedendo ” e non si applica a chi si sposta per lavoro o per vere emergenze, ha chiarito la signora Dufour-Tonini.
Sabato 17 ottobre, a Denain, " una cinquantina di giovani ha cercato di replicare ciò che avevano visto in televisione ", tra cui " dare fuoco ai cassonetti della spazzatura, tentare di costruire barricate, attaccare le vetrine dei negozi, vandalizzare l'arredo urbano e bruciare telecamere ", ha denunciato la funzionaria eletta. "I nostri agenti di polizia municipale e nazionale sono stati presi a sassate e colpiti da mortai e petardi ", ha aggiunto.
I Gilet Gialli annunciano 'secondo atto' della protesta sabato prossimo in Francia
Il coordinamento dei "gilet gialli" della mobilitazione del 17 ottobre annuncia un "secondo atto" della protesta per sabato prossimo: è quanto scrivono i media francesi.
Parigi, l'aperitivo surreale: la coppia continua a bere mentre infuriano gli scontri (Video)
Studenti parigini bloccano l'ingresso al museo Louvre
Studenti parigini bloccano l'ingresso al museo Louvre, 19 ottobre 2026 (Su X il giornalista di Le Figaro Jean-Baptiste Semerdjian)
A Marsiglia sono vietati tutti gli assembramenti e le manifestazioni dalle 12:00 alle 20:00
La prefettura di polizia delle Bouches-du-Rhône ha annunciato, con decreto prefettizio, il divieto di " tutti gli assembramenti e le manifestazioni in tutto il comune " di Marsiglia dalle 12:00 alle 20:00 di questo lunedì.
Studenti d'arte bloccano ingresso al museo del Louvre
A Parigi manifestanti hanno bloccato l'accesso al Museo del Louvre. Davanti alla Piramide si sono radunati studenti delle scuole d'arte, riferisce l'emittente francese BfmTv. "I turisti in attesa sono aggressivi nei nostri confronti, dato che hanno pagato il biglietto", ha raccontato alla tv una manifestante, impegnata a distribuire volantini in francese e in inglese.
Un gruppo di giovanissimi studenti delle scuole d'arte si è schierato davanti alla piramide d'accesso al museo, che doveva essere aperto alle 9:00, con cartelli su cui si legge, in inglese: "I servizi pubblici francesi sono allo sfascio". "All'attenzione dei visitatori. Studenti e lavoratori francesi stanno lottando contro il loro governo e contro le sue politiche ostili ai servizi pubblici (perdita di posti di lavoro, tagli al bilancio, edifici fortemente degradati)", si legge.
"Questa è un'azione per raggiungere i nostri obiettivi, poiché il governo non ha reagito alle proteste giovanili se non con una repressione violenta della polizia", spiegano ancora ai visitatori, "stiamo bloccando il museo più grande del mondo. Con la vostra presenza siete testimoni di questa azione politica organizzata dagli studenti". I dimostranti, "per farsi perdonare" dei disagi, hanno anche inserito il codice QR "per ricevere informazioni sul museo del Louvre e sul biglietto".
Oltre 2.000 attività commerciali sono state colpite dalle violenze del fine settimana
Il presidente della rete delle camere di commercio e industria in Francia (CCI France) ha stimato che "oltre 2.000 " imprese saranno direttamente colpite dalle violenze del fine settimana nel Paese, quantificando i danni in "centinaia di milioni di euro".
Domenica alle 20:00, " avevamo un primo conteggio di 1.500 (attività commerciali colpite, ndr), ma sapendo che alcune città non sono state incluse (...), saremo almeno del 10-20% più alti ", ha spiegato Alain Di Crescenzo a RTL. Inoltre, le violenze " sono continuate in almeno quattro città francesi durante la notte ", a "Parigi, Marsiglia , Lione e Nantes", ha sottolineato, " quindi supereremo quasi certamente i 2.000, per centinaia di milioni di euro di danni ".
Nella capitale, il grande magazzino BHV Marais ha dichiarato all'AFP che domenica "una trentina di persone hanno sfondato l'ingresso" dell'iconico negozio parigino. Hanno "saccheggiato il piano terra del negozio. L'edificio è stato danneggiato esternamente e sono stati rubati numerosi articoli ", ha affermato la direzione, chiedendo " rispetto per il lavoro dei 700 dipendenti BHV che lottano ogni giorno per far ripartire il negozio".
Gli 8 minuti più seguiti in Tv per Macron
Il discorso di Macron di domenica sera, che tradizionalmente rappresenta la forma più seguita di intervento presidenziale, è stato trasmesso alle 20:00 su TF1, France 2, M6 e sui canali di informazione continua, per una durata di circa 8 minuti.
All'inizio di marzo 2025, un discorso simile di quindici minuti sulla situazione internazionale è stato visto da oltre 15 milioni di telespettatori su tutti i canali (71,6% di share). E lo scorso 31 dicembre, il discorso di Capodanno del signor Macron ha attirato 8,9 milioni di telespettatori.
Quasi 16,7 milioni di telespettatori hanno seguito il discorso di Macron
Secondo i dati di Médiamétrie pubblicati lunedì mattina, una media di 16,7 milioni di telespettatori ha seguito il discorso di Emmanuel Macron domenica sera su tutti i canali che lo hanno trasmesso, il giorno dopo le violenze scoppiate a margine delle manifestazioni di sabato
Il presidente francese Macron in diretta tv, 18 ottobre 2026 (AFP)
Nei pressi di Lione i trattori stanno bloccando l'autostrada A47
Dopo studenti delle scuole superiori, universitari e impiegati, è la volta degli agricoltori. Una ventina di trattori stanno bloccando il traffico sull'autostrada A47 vicino a Chasse-sur-Rhône, a sud di Lione. I veicoli hanno ostruito entrambe le corsie della trafficata rampa di accesso, in una posizione strategica all'incrocio tra la A7 in direzione sud e la A47 verso Saint-Étienne (Loira). Le autorità hanno chiesto agli agricoltori di lasciare libera una corsia.
Ministro della Giustizia Darmanin: "Indubbio fallimento, lacuna nell'intelligence"
Il ministro della Giustizia Gérald Darmanin ha riconosciuto che le autorità hanno "indubbiamente fallito" di fronte alle violenze che hanno scosso il Paese per tutto il fine settimana, parlando di una "lacuna nell'attività di intelligence".
"Abbiamo indubbiamente fallito questo fine settimana", ha dichiarato Darmanin ai microfoni di France 2, all'indomani di scene di caos e saccheggi in tutto il Paese. "C'è stata una lacuna nell'intelligence, e non si può fare un buon lavoro di polizia senza una buona attività di intelligence", ha aggiunto, osservando che i servizi francesi non sono stati in grado di "contrastare adeguatamente l'estrema sinistra".
Il sindaco di Parigi contesta il governo e le tecniche di accerchiamento della Polizia
Ospite questa mattina di France Inter insieme al sindaco di Marsiglia Benoit Payan, il sindaco di Parigi - Emmanuel Gregoire - ha denunciato una "degenerazione" del movimento di protesta sociale, che a suo avviso sarebbe stata "organizzata dal governo"."Bisogna capire cosa non ha funzionato nella gestione dell'ordine pubblico", ha insistito il sindaco socialista, sollevando interrogativi sul "numero di agenti delle forze dell'ordine presenti e sul numero di teppisti".
Il sindaco di Parigi ha contestato in particolare le "tecniche di accerchiamento" che le forze dell'ordine avrebbero messo in atto sabato, "impedendo ai manifestanti in buona fede di uscire". Secondo Gregoire, è quindi necessaria una "risposta politica".
Ministro dell'Interno Nunez: "Ho presentato le dimissioni perché io sono responsabile ciò che accade
"Ho presentato le dimissioni perché sono responsabile di tutto ciò che accade. La questione che si pone ora è come fare in modo che non si ripeta". Lo ha dichiarato, ospite della trasmissione mattutina di France Inter, il ministro degli Interni francese Laurent Nunez, che ha spiegato la sua decisione e ha spiegato di assumersi la propria "parte di responsabilità". Ricordiamo che le dimissioni sono state respinte dal presidente Macron.
"Sono responsabile di tutto ciò che accade sul campo. Sono state saccheggiate diverse centinaia di esercizi commerciali, a causa delle azioni di numerosi teppisti. Le nostre stime sulla partecipazione erano inferiori di due volte e mezzo rispetto alla realtà", ha affermato Nunez."Il dispositivo di sicurezza si è trovato in una situazione di squilibrio rispetto al numero dei partecipanti: manifestanti, ma anche teppisti, saccheggiatori e militanti dell'estrema sinistra che hanno fatto degenerare i cortei", ha riconosciuto il ministro degli Interni.
"In parte è mancata un'adeguata pianificazione delle forze disponibili", ha riconosciuto Nunez, che ha inoltre confermato che in alcune città si è verificata una “perdita di controllo” da parte della polizia.
Procura Parigi: "Non ci sono conferme che i teppisti siano di sinistra"
Non e' dimostrato che i responsabili dei disordini di Parigi siano di estrema sinistra. A chiarirlo e' stata la procuratrice Laure Beccuau. "Non posso assolutamente confermare" che gli autori di violenze a Parigi siano "persone politicizzate di estrema sinistra", come invece sostenuto dal ministro dell'Interno francese Laurent Nunez, ha detto intervistata da Tf1. Le persone in custodia della polizia sono "per lo più persone poco conosciute", ha riferito, "non parlano e non fanno richieste politiche".
Ministro Giustizia: "Alle 8 di oggi 2.331 in stato di fermo in totale da inizio proteste"
Alle 8 di questa mattina in Francia si contavano complessivamente "2.331 persone in stato di fermo", in relazione alle violenze del fine settimana. Lo ha dichiarato il ministro della Giustizia francese, Gerald Darmanin, ospite negli studi di France 2."Il 70 per cento delle persone fermate è maggiorenne, quindi non si tratta di studenti delle scuole superiori. (...) Molto spesso sono già note alle forze di polizia e alla magistratura", ha dichiarato. Il Guardasigilli ha precisato che "nella stragrande maggioranza dei casi, in oltre l'80 per cento delle situazioni, il fermo viene mantenuto", un dato che, a suo avviso, dimostra la grande "fermezza" delle procure.
Ministro dell'Interno: "In alcune città abbiamo perso il controllo"
Il ministro dell'Interno francese Laurent Nunez ha ammesso che la polizia ha "perso il controllo" in alcune città durante le violente manifestazioni scoppiate in tutto il Paese nel fine settimana. Ha parlato di una "mancanza di previsione" nei preparativi e ha reso noto di aver presentato le proprie dimissioni al presidente Emmanuel Macron, "poiché mi sentivo responsabile di tutto ciò che è accaduto". Macron non ha accettato le sue dimissioni.
Da ieri 350 nuovi fermi a Parigi
Almeno 350 persone sono state fermate a Parigi nei disordini di ieri e della notte. Lo ha riferito il ministro dell'Interno francese, Laurent Nunz
Procura Parigi, su ricerca responsabili "non molleremo presa"
"Non molleremo la presa" nella ricerca dei responsabili delle violenze e dei saccheggi avvenuti a Parigi da sabato, a margine della massiccia mobilitazione del 17 ottobre. Lo ha assicurato la procuratrice della capitale francese."Resteremo mobilitati per tutto il tempo necessario" per rispondere a questi "atti odiosi", ha dichiarato Laure Beccuau ai microfoni di TF1, sottolineando che saranno condotte indagini approfondite, anche attraverso l'apertura di indagini preliminari su "fatti più gravi".
Questa mattina alle 10 riunione di crisi interministeriale
Il Primo Ministro Sébastien Lecornu terrà una riunione di crisi interministeriale questa mattina alle 10:00. Secondo quanto comunicato dall'ufficio del Primo Ministro, la riunione si concentrerà su tre aree: economia e commercio , assicurazioni e procedimenti giudiziari.
"Tutti noi proviamo rabbia e vergogna stasera ", ha detto ieri sera il presidente Emmanuel Macron in un discorso pubblico di dieci minuti.
Il Presidente della Repubblica ha denunciato "individui faziosi di gruppi di estrema sinistra, affiancati da numerosi criminali", che "si sono abbandonati a violenze incontrollate nelle nostre città ". Tuttavia, ha aggiunto, "non dobbiamo mai confondere" i manifestanti con "legittime rivendicazioni" con "coloro che hanno distrutto, vandalizzato e saccheggiato".
Domande e rabbia per le devastazioni in Francia: "Perché tutto questo?" (Video)
Ministro dell'Interno Nunez presenta dimissioni. Macron le rifiuta
Dopo i disordini degli ultimi giorni, il ministro dell'Interno francese, Laurent Nunez, ha presentato le sue dimissioni al presidente Emmanuel Macron che le ha rifiutate. Lo ha reso noto l'Eliseo. "Considerata la necessità di mantenere il comando delle forze dell'ordine nel contesto attuale, il presidente della Repubblica ha rifiutato" le dimissioni del signor Nuñez. Il capo dello Stato ha inoltre ribadito la necessità di "trasparenza" , sottolineando le "mancanze di previsione e di intelligence" che hanno portato a rivolte, distruzioni e saccheggi di numerose attività commerciali.
Francia, Macron annuncia che il premier Lecornu riunirà tavolo con partiti e sindacati
Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato che il premier Sébastien Lecornu riunirà "nei prossimi giorni" tutti i partiti politici per condannare le violenze scoppiate durante le proteste, avviando inoltre un confronto con sindacati, organizzazioni studentesche, amministrazioni locali e parlamentari per individuare risposte alle rivendicazioni sociali.
"Non possiamo chiedere ai nostri giovani di credere nel futuro senza dare loro la possibilità di contribuire a costruire le risposte e di sedersi al tavolo", ha dichiarato il capo dello Stato nel suo discorso alla nazione.
Francia, sindacato: da Macron nulla di concreto per l'istruzione
Emmanuel Macron non ha proposto "nulla di concreto" per l'istruzione e, "a questo punto della crisi liceale e, più in generale, democratica, è irresponsabile e pericoloso". Lo ha dichiarato la segretaria generale dello Snes-Fsu, Sophie Venetitay, dopo l'allocuzione del presidente francese. "Sull'istruzione continua a esserci il vuoto assoluto. E' quasi un mese che i liceali sono mobilitati, con il nostro sostegno, ed Emmanuel Macron non ha proposto nulla di concreto questa sera", ha affermato la responsabile del principale sindacato della scuola secondaria. "C'è una forma di irresponsabilità nel prendere tempo, rinviando le risposte e contemporaneamente facendo la predica ai corpi intermedi", ha aggiunto Venetitay, sottolineando: "Abbiamo già condannato le violenze".
Francia, sindaco Marsiglia: saccheggiatori lasciati indisturbati
"I teppisti sono rimasti piuttosto indisturbati" a Marsiglia durante i disordini di sabato. Lo ha dichiarato il sindaco Benoit Payan a Bfmtv, mettendo in dubbio la cifra di 30mila saccheggiatori diffusa dalla prefettura di polizia delle Bouches-du-Rhone. Il sindaco ha denunciato la carenza di agenti durante la manifestazione, quando alcuni individui sono penetrati nel municipio e hanno attaccato il commissariato centrale della polizia municipale.
"Gli agenti non sono carne da cannone, e nemmeno i liceali", ha sottolineato."Schierare forze dell'ordine in numero insufficiente significa metterle in pericolo e mettere in pericolo i liceali. I teppisti, invece, sono rimasti piuttosto indisturbati. Per questo, purtroppo per lo Stato, a Marsiglia tutto e' documentato nei video", ha affermato Payan, alla vigilia della visita del ministro dell'Interno Laurent Nunez. "Rispetterò la legge, non ho il diritto di diffonderli. Ma se ci sarà una commissione parlamentare d'inchiesta, li consegnerò", ha aggiunto senza ulteriori precisazioni.
"Mi è sembrato di sentire una cifra strampalata di 30mila teppisti e 30 negozi devastati a Marsiglia. Che cosa vorrebbe dire? Mille teppisti per negozio? Ma dove siamo, in un circo? La Repubblica non è questo", ha commentato.La prefettura ha riferito che oltre 30mila "saccheggiatori", tra cui 8mila "rivoltosi", erano presenti nelle strade della città al culmine dei disordini, senza ancora quantificare il numero degli esercizi vandalizzati e saccheggiati. Ha inoltre indicato 99 persone poste in stato di fermo per fatti direttamente legati ai disordini e 118 feriti tra le forze dell'ordine."Domani il ministro dell'Interno sarà qui, in questo ufficio, e gli chiederò la verità", ha annunciato Payan, denunciando "scene di una violenza indicibile" e forze dell'ordine "completamente sopraffatte". "Non capisco come delle persone abbiano potuto devastare per ore la mia città in totale impunità, sotto gli occhi di chi avrebbe dovuto intervenire. Voglio sapere, ora per ora, quali ordini siano stati impartiti", ha insistito il sindaco, promettendo di chiedere allo Stato di "mettere mano al portafoglio" per risarcire i commercianti.
Francia, vicesindaca Parigi: pochi mezzi contro i saccheggi
La vicesindaca socialista di Parigi, Lamia El Aaraje, ha denunciato una "carenza di mezzi" della polizia per fermare i saccheggi che ieri si sono protratti fino a notte in numerose zone della capitale. Intervistata da france info, ha parlato di "un livello di violenza che, credo, non abbiamo mai visto" a Parigi. "E' evidente che ieri le forze dell'ordine sono state sopraffatte, soprattutto in alcuni punti", ha dichiarato la prima vice del sindaco Emmanuel Gregoire.
El Aaraje ha riferito delle chiamate disperate di residenti e commercianti, mentre gruppi di persone percorrevano "metodicamente" intere strade "saccheggiando e devastando". "Ma dove sono le forze dell'ordine?", chiedevano al Comune. "Ieri sera nella capitale c'è stata chiaramente una carenza di mezzi", ha insistito, definendo inaccettabili le immagini delle devastazioni.
Il sindaco Gre'goire, in una lettera ai commercianti pubblicata su X, ha sottolineato che "l'entità dei danni è considerevole e senza precedenti". Ha annunciato l'istituzione di un'unità di emergenza incaricata di censire i danni, assistere gli esercenti colpiti e agevolare le pratiche amministrative e assicurative.Il primo cittadino ha inoltre chiesto una riunione straordinaria già domani con i rappresentanti dei commercianti, le camere di commercio e delle professioni, gli assicuratori e i servizi dello Stato, per semplificare le procedure e consentire la ripresa delle attività il prima possibile.
I gruppi di opposizione Paris Liberté, Paris apaisé e Paris au centre, che riuniscono rispettivamente esponenti dei Re'publicains, di Horizons e del MoDem, hanno scritto al ministro dell'Interno Laurent Nunez chiedendo un incontro domani con il prefetto di polizia e tutti i sindaci degli arrondissement della capitale.
Nella lettera, inviata anche al prefetto di polizia Patrice Faure e al sindaco Gregoire, le opposizioni denunciano l'assenza di un "collegamento diretto e permanente" tra i sindaci degli arrondissement e la prefettura di polizia, canale che sarebbe riservato al Comune centrale. "I sindaci degli arrondissement hanno scoperto la situazione insieme a tutti gli altri", lamentano.
Francia, Macron: Paese merita belle elezioni presidenziali fra 6 mesi
La Francia "merita delle belle elezioni presidenziali fra 6 mesi. È anche adesso che si gioca questa partita, con spirito di responsabilità". Lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, nel discorso alla nazione tenuto stasera. Macron ha espresso l'auspicio che i dibattiti si svolgano "con i partiti e non per strada attraverso la violenza". "No alla violenza, qualunque essa sia", ha dichiarato.
Francia, Macron: capisco gli studenti, ascoltiamo rabbia e facciamo rispettare ordine
"I nostri giovani provano una profonda angoscia per il loro futuro, per la loro capacità di trovare il proprio posto nella società. Capisco i nostri liceali e i nostri studenti, e loro sono al centro del mio impegno pubblico. La loro voce deve essere ascoltata. La nostra responsabilità è duplice: ascoltare la rabbia e far rispettare con fermezza l’ordine repubblicano". Lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, nel discorso alla nazione tenuto stasera. "Ho adottato diverse misure a livello internazionale per i nostri approvvigionamenti energetici. Questi sforzi devono riflettersi sui prezzi. So che i francesi si aspettano risultati concreti", ha aggiunto Macron.
Francia, Macron: non confondere rivendicazioni legittime con chi distrugge e saccheggia
"Non dobbiamo mai confondere i manifestanti con coloro che hanno provocato distruzioni, disordini e saccheggi". Lo ha dichiarato il presidente francese Emmanuel Macron nel suo discorso alla nazione. "Diverse centinaia di migliaia di nostri concittadini hanno manifestato avanzando richieste legittime", ha sottolineato il capo dello Stato, citando in particolare il costo della vita e il prezzo dei carburanti.
Macron ha attribuito molte delle cause dei rincari alla guerra nel Golfo Persico, precisando che "la Francia non vi ha preso parte, ma ne subiamo le conseguenze". "Condividiamo queste preoccupazioni, che sono presenti anche in molte altre capitali europee", ha aggiunto.
Francia, Macron: saremo intransigenti, anche divieto di assembramenti
"Saremo intransigenti, l'ascolto e il dialogo non significano debolezza". Lo ha dichiarato il presidente francese Emmanuel Macron nel suo discorso alla nazione dopo i recenti violenti scontri nelle città francesi. "I nostri prefetti arriveranno persino a vietare alcuni assembramenti - ha sottolineato -. Chiedo a tutti i partiti politici di condannare senza ambiguità ogni forma di violenza. Il Paese ha bisogno di ordine, non di un'escalation".
Tuttavia, ha spiegato Macron, "non possiamo chiedere ai nostri giovani di credere nel loro futuro senza sederci attorno a un tavolo. I parlamentari e le amministrazioni locali lavoreranno a soluzioni concrete già a partire da questa settimana".
Francia, Macron: niente giustifica né spiega quanto accaduto
Macron ha denunciato quella che ha definito una "violenza sfrenata". "Guardando queste immagini, ci siamo tutti chiesti: 'Ma cosa hanno in testa?'", ha detto il presidente francese. "Sono stati saccheggiati negozi, sono stati attaccati ed in alcuni casi distrutti edifici pubblici, negozi e municipi, e diverse centinaia di poliziotti e gendarmi sono rimasti feriti", ha detto ancora, sottolineando che "ieri le forze dell’ordine, nonostante la loro professionalità, hanno subito una violenza inaudita".
Francia, Macron: rabbia e vergogna, chi ha distrutto dovrà pagare
"Stasera proviamo tutti rabbia e vergogna. Vedere le strade delle nostre città così devastate è insopportabile", ma "chi ha distrutto deve pagare, chi ha saccheggiato deve risarcire, chi ha cercato di rovesciare la Repubblica ne risponderà". Così il presidente francese, Emmanuel Macron, nel suo discorso alla nazione, tenuto all'indomani degli scontri e delle violenze a margine delle proteste di ieri, nella giornata di mobilitazione nazionale contro il carovita.
Parlando dall'Eliseo, ha parlato di un ''momento di estrema gravità'' per la Francia. "Ieri, sabato17 ottobre - ha proseguito - facinorosi appartenenti a un gruppuscolo di estrema sinistra, affiancati da numerosi delinquenti, hanno saccheggiato esercizi commerciali e sono stati distrutti edifici pubblici. Perché dare alle fiamme il municipio di Limoges? Come si può arrivare a tanto? Nulla lo spiega, nulla lo giustifica. Proviamo tutti rabbia e vergogna", ha deplorato Macron.
Francia, il ministero dell'Interno: quasi mille agenti feriti ieri, 2.397 i fermi
Sono 997 gli appartenenti alle forze dell'ordine rimasti feriti, sette dei quali gravemente, durante la mobilitazione di sabato 17 ottobre in Francia. Lo riferisce il ministero dell'Interno, secondo cui sono stati effettuati 2.397 fermi. Alle manifestazioni hanno partecipato complessivamente 550mila persone, di cui 110mila a Parigi
Mélenchon accusa Macron: la situazione rischia di diventare incontrollabile
Emmanuel Macron ponga fine al "logoramento" o la situazione rischia di diventare "incontrollabile": intervistato da Lci, il candidato della France Insoumise (Lfi) alle elezioni presidenziali del 2027,Jean-Luc Mélenchon, attribuisce all'attuale presidente la responsabilità del caos in Francia. A meno di un'ora del messaggio televisivo di Macron alla nazione, Mélenchon avverte che se questo dovesse dare il via a "una nuova fase di degenerazione, andremo incontro a eventi che finiranno per diventare incontrollabili". "La nostra gioventù ha bisogno che questa fase si concluda positivamente", aggiunge il leader Insoumis invocando, tra l'altro,, il "blocco dei prezzi" per far fonte al carovita, "10 miliardi" di investimenti nell'istruzione e l'abolizione di Parcour sup, la controversa riforma accusata di affidare ad un algoritmo il futuro dei giovani.
Francia: in 7mila in marcia a Limoges dopo incendio municipio
Settemila persone si sono radunate nel tardo pomeriggio in una piazza di Limoges, dopo l'incendio doloso del municipio avvenuto ieri durante la mobilitazione del 17 ottobre. Lo riferisce una stima del Comune.
La folla, composta da abitanti e numerosi rappresentanti eletti, si prepara a marciare verso l'edificio storico, il cui tetto e i cui piani sono stati devastati dalle fiamme.
Prima della partenza del corteo, il sindaco di Limoges, Guillaume Guerin, dei Republicains, ha salutato "i numerosi eletti presenti, rappresentanti di tutti gli schieramenti repubblicani, a eccezione di quelli della France insoumise, largamente responsabili di questo caos".
Francia, al via la riunione dell'unità di crisi presieduta da Macron
E' iniziata la riunione dell'unità di crisi, presieduta dal presidente Emmanuel Macron, sulle violenze che ieri hanno sconvolto la Francia. Alle 20 è atteso il discorso del capo dell'Eliseo.
Francia, Philippe: le violenze mettono in discussione la Repubblica
"Non è soltanto disordine, è una messa in discussione dei fondamenti della Repubblica". Lo ha dichiarato l'ex premier francese e candidato di Horizons alle presidenziali, E'douard Philippe, denunciando su Bfmtv "il livello di violenza allucinante raggiunto a Parigi, Marsiglia e Lione" durante la mobilitazione del 17 ottobre. Philippe si è detto "arrabbiato", "triste" e vicino ai commercianti colpiti, richiamando anche gli scontri a Le Havre, città di cui è sindaco. "Da me, i poliziotti mi hanno detto di non ricordare, negli ultimi 25 anni, scontri così violenti con il manipolo di teppisti e piromani che ha turbato la fine della manifestazione", ha riferito.
"Nulla giustifica queste devastazioni", ha sottolineato l'ex premier. "Il disordine sconvolge i francesi. Tutto questo è pericoloso per la nostra nazione", ha aggiunto, denunciando "una divisione che sta colpendo il Paese" e "una totale mancanza di rispetto per la legge, la proprietà privata e l'ordine, senza i quali non si costruisce nulla".
Francia, ragazza 17enne perde un occhio, indagine su violenze
Una ragazza di 17 anni ha perso un occhio dopo essere rimasta ferita a margine della giornata di mobilitazione contro il carovita a Mulhouse. La procura ha affidato alla delegazione di Metz dell'Ispettorato generale della polizia nazionale (Igpn) un'indagine in flagranza per "violenze aggravate". Secondo i primi accertamenti, la vittima è "una giovane di 17 anni, nata a Mulhouse", ha precisato in un comunicato il procuratore Nicolas Heitz. "Purtroppo, nonostante l'intervento chirurgico eseguito d'urgenza, la perdita dell'occhio sinistro è definitiva", ha aggiunto.
Francia, danni dopo il pomeriggio di proteste a Parigi
Francia, Danni dopo il pomeriggio di proteste a Parigi 18/10/26 (LaPresse)
Tam tam sui social in Francia: venite a manifestare a Place de la République
L'appello a continuare la mobilitazione di ieri a a Place de la République, a Parigi circola sui social dove, secondo il tam tam, "l'obiettivo è di sfiancare la polizia". Intorno alla statua di Marianne, simbolo della Repubblica, i manifestanti hanno esposto cartelli con slogan come 'Semina miseria, raccogli rabbia'. Gruppi di giovani, vestiti di nero e alcuni mascherati, protestano intorno alla statua. Sono stati lanciati oggetti contro la polizia, che ha risposto con gas lacrimogeni prima di caricare i manifestanti. Effettuati diversi fermi. Sono intervenuti anche i vigili del fuoco per spegnere gli incendi, in particolare in rue Léon-Jouhaux, dove alcune biciclette Vélib erano state date alle fiamme.
Francia, Le Pen: crisi profonda, democrazia minacciata
"Viviamo una profonda crisi di fiducia e di autorità,, che fa pesare una minaccia sulla democrazia". Lo ha dichiarato la candidata del Rassemblement national all'Eliseo, Marine Le Pen, dopo le violenze avvenute a margine della giornata di mobilitazione di ieri in Francia. In un intervento diffuso sui suoi canali social, Le Pen ha attaccato un "potere macronista senza fiato, esausto, disorientato", mentre sull'esecutivo piovono critiche per la gestione degli eventi di sabato.
Prefettura, a Marsiglia oltre 30mila saccheggiatori
Oltre 30mila saccheggiatori e 8mila rivoltosi sono stati contati ieri nelle strade di Marsiglia. Lo riferisce la prefettura di polizia delle Bouches-du-Rhone, riferendo di 99 persone poste in stato di fermo per fatti direttamente legati ai disordini e di 118 feriti tra le forze dell'ordine.
Domani manifestazione dei sindaci francesi davanti ai municipi
L'Associazione dei sindaci di Francia(Amf) ha indetto manifestazioni per domani "a partire da mezzogiorno" davanti ai municipi, dopo le violenze, i saccheggi e gli incendi avvenuti durante le proteste. Lo riporta Le Figaro. "Questi gravi attacchi contro le istituzioni democratiche costituiscono un rischio reale per l'intera nazione", ha scritto l'Amf in un comunicato, invitando "sindaci e consigli comunali a riunirsi, con tutte le forze attive che desiderano farlo ",lunedì "a partire da mezzogiorno (orario consigliato) o più tardi nel corso della giornata".
In fiamme il municipio di Limoges
Commercianti Francia: 1.500 negozi colpiti, danni per centinaia di milioni
Circa 1.500 negozi ed esercizi commerciali hanno subito danni durante le proteste in Francia nel fine settimana; molti di essi sono stati saccheggiati. Lo ha reso noto il vertice di un'organizzazione che rappresenta il settore. Il costo per le attività ammonterà a "diverse centinaia di milioni di euro", ha dichiarato all'emittente televisiva Lci Alexandre Bompard, presidente della Federazione del commercio e della distribuzione, aggiungendo che è ancora troppo presto per fornire una cifra esatta. Il ministro del Commercio, Serge Papin, ha annunciato che domani riunirà a Bercy "le federazioni di commercianti, catene distributive, artigiani e ristoratori, insieme a banche e compagnie assicurative".
Idranti e auto in fiamme, violenti scontri a Parigi
Francia, Lecornu presiederà domani unità di crisi interministeriale
Il primo ministro Lecornu presiederà domani alle 10 un'unità di crisi interministeriale, ha reso noto Matignon. L'incontro era inizialmente previsto per oggi alle 19, ma Matignon ne ha annunciato il rinvio per motivi di agenda. Il presidente della Repubblica Emmanuel Macron ha deciso di convocare all'Eliseo, per le 17:30, il primo ministro e i ministri competenti in merito alle manifestazioni e alla gestione delle violenze e dei danni.
Il ministro dell' Interno Nuñez: circa 2.000 i fermati, 600 feriti tra le forze dell'ordine
Circa 2.000 persone sono state fermate nel contesto delle violenze e dei saccheggi avvenuti in Francia sabato, fino a notte fonda; lo ha reso noto domenica, nel primo pomeriggio, il ministro dell'Interno Laurent Nuñez, come riporta Le Monde. "Al momento, oltre 600 tra poliziotti, gendarmi e vigili del fuoco sono rimasti feriti, coinvolti in questi episodi di violenza", ha aggiunto il ministro, precisando che si tratta di un bilancio che "purtroppo è solo provvisorio".
Francia, sabato notte di guerriglia urbana
La mappa delle proteste
Sul sito dedicato alla mobilitazione annunciate circa 1.500 iniziative tra manifestazioni e blocchi. L'entourage del ministro dell'Interno parla invece di circa 500 azioni previste e oltre 90 progetti di cortei. Oltre alle marce nei centri cittadini e ai raduni sulle rotonde, simbolo dei gilet gialli, sono prospettati blocchi e presidi con passaggio controllato presso stazioni, ponti, caselli, distributori, raffinerie e depositi petroliferi.
Disordini in Francia, centinaia le manifestazioni
Proteste a Parigi: un gilet giallo appeso alla statua della Marianna
È spuntato un gilet giallo appeso alla statua della Marianna, simbolo della Francia, a Place de la Republique, da dove è partito il corteo. “La polizia mutila i liceali”: il riferimento è alle proteste studentesche delle ultime settimane, ma lo slogan che accusa le forze dell'ordine di una reazione violenta risale alle mobilitazioni del 2018-2019.
A metà mattinata, due cortei non autorizzati a Parigi sono stati dispersi. Un primo raduno composto da circa un centinaio di persone si è formato nei pressi della Gare du Nord per poi spostarsi verso rue du Faubourg Saint-Denis. Un secondo gruppo, formato da un centinaio di studenti delle scuole superiori, ha avuto inizio in rue de Rennes.
La polizia francese ha fatto uso di gas lacrimogeni in Place de la République, punto di partenza del corteo a Parigi: è quanto riferiscono diversi giornalisti del quotidiano Le Parisien. Sempre nella capitale, secondo l'agenzia di stampa CL Press, un uomo è apparso col volto insanguinato dopo essere stato ferito alla testa stamattina.
Francia, nuove tensioni a Parigi tra manifestanti e forze ordine
Nuove tensioni si sono registrate oggi tra i manifestanti e le forze dell'ordine in Place de la Republique, a Parigi, dove da ieri era partito il grande corteo di protesta contro il carovita organizzato da 'Gilet gialli,' studenti delle scule superiori, universitari e sigle sindacali.Dopo aver iniziato a circondare decine di persone presenti sulla piazza, le forze dell'ordine - scrive Le Figaro - ne hanno ordinato l'immediata dispersione. La polizia sta facendo uso di gas lacrimogeni. Nel frattempo, altri giovani manifestanti hanno raggiunto la piazza gridando "Acab".Interrogate pochi minuti prima dal quotidiano le forze dell'ordine avevano espresso il timore di "nuove violenze, forse non intense quanto quelle di ieri, ma comunque significative".
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