Medioriente, Francia lavora a risoluzione Onu per Hormuz. G7 condanna attacchi Houthi

Macron intende collaborare con gli americani e i propri partner a una risoluzione che garantisca la libertà di navigazione. I ministri degli Esteri del G7 hanno condannato "l'inaccettabile prosecuzione degli attacchi" lanciati dallo Yemen contro l'Arabia Saudita e hanno esortato il gruppo sostenuto dall'Iran a cessare immediatamente il fuoco
Sceglici su:
in evidenza
La Francia sta lavorando a una nuova risoluzione del Consiglio di sicurezza dell'Onu per sbloccare lo Stretto di Hormuz. Il Paese intende collaborare con gli americani e i propri partner a una risoluzione che garantisca la libertà di navigazione. Il presidente francese Macron ha avuto un incontro con Trump a margine dell'Assemblea generale dell'Onu e ha riferito di aver affrontato con il tycoon la situazione nel Mar Rosso e in Ucraina. Per il leader francese il colloquio è stato "molto costruttivo". I due si sono confrontati su come "garantire maggiore sicurezza" alle rotte di trasporto del petrolio e sulla "necessità di aiutare i nostri amici ucraini ancora più rapidamente e con maggiore forza in termini di intercettori". I ministri degli Esteri del G7 hanno condannato "l'inaccettabile prosecuzione degli attacchi" lanciati dallo Yemen contro l'Arabia Saudita e hanno esortato il gruppo sostenuto dall'Iran a cessare immediatamente il fuoco. La rete Al-Masirah, canale televisivo yemenita di proprietà del movimento Houthi, ha riferito che l'aviazione saudita ha bombardato la città di Al-Makhā, città portuale situata sulla costa del Mar Rosso, almeno tre volte, causando e il ferimento di 14 civili, tra cui donne e bambini. Il primo ministro britannico Andy Burnham ha confermato che il Regno Unito fornirà sostegno militare difensivo all'Arabia Saudita contro gli Houthi. Il Regno Unito fornirà supporto esclusivamente per il rifornimento in volo di aerei sauditi impegnati in missioni difensive.
Gli approfondimenti:
- Stretto di Hormuz, dal transito allo sminamento: cosa prevede l’intesa Iran-Oman
- Cosa prevede il nuovo accordo Israele e Libano che Hezbollah respinge
- Iran, come funzionano le mine nello Stretto di Hormuz e perché è difficile rimuoverle
- Guerra in Iran, quanto hanno speso finora Usa e Israele?
- Guerra in Iran e inflazione, chi rischia di essere più colpito dall’aumento dei prezzi
- Pasdaran, chi sono i Guardiani della Rivoluzione iraniana
- Guerra in Iran, la storia delle crisi e dei conflitti nel Golfo dal 1979 a oggi
Per ricevere le notizie di Sky TG24:
- Il canale Whatsapp di Sky TG24 (clicca qui)
- Le notizie audio con i titoli del tg (clicca qui)
Hormuz, Macron: "Con Trump accordo per proteggere infrastrutture"
"Fin dal mio arrivo a New York, ho incontrato il presidente Donald Trump. Abbiamo deciso di agire insieme per risolvere le tensioni sui mercati dell'energia, proteggendo le infrastrutture critiche
in Medio Oriente e la liberta' di navigazione nello stretto di Hormuz", ha scritto il presidente francese Emmanuel Macron su X. "Metteremo anche in comune i nostri sforzi per ottenere una moratoria sui colpi contro le infrastrutture energetiche e contro le infrastrutture civili ucraine. Le popolazioni civili devono essere protette e dobbiamo avviare al più presto una negoziazione seria sulle condizioni di pace tra la Russia e l'Ucraina".
Trump: "L'Iran non se la passa bene, la loro situazione è critica"
In Iran "abbiamo ottenuto ottimi risultati. Non se la passano bene. Oggi ho avuto delle riunioni in merito. La loro situazione è critica". Lo ha detto Donald Trump ribadendo che Teheran non avrà l'arma nucleare.
Kallas: "Operazione Aspides ha bisogno di altri assetti navali e aerei"
"Per quanto riguarda il Medio Oriente, abbiamo sollevato il tema del deterioramento della situazione nel Mar Rosso, che sta già avendo ripercussioni sugli interessi europei. L'operazione europea Aspides sta fornendo un contributo fondamentale alla sicurezza nella regione e, più in generale, alla sicurezza della navigazione commerciale globale. Tuttavia, ha bisogno di ulteriori assetti navali e aerei per far fronte all'aumento delle minacce nella regione". Lo ha detto l'Alto rappresentante degli Affari Esteri dell'Ue Kaja Kallas a margine dell'Assemblea Generale Onu, dopo l'incontro con i ministri degli Esteri dell'Ue. "Quando Aspides è stata istituita, era stato indicato che fossero necessarie almeno dieci navi. La situazione, a mio avviso, è ancora più grave oggi, visto l'aumento degli attacchi - ha aggiuto - Inoltre, lo Stretto di Hormuz è chiuso, e si tratta di una via d'acqua vitale per il commercio. Direi quindi che ne servirebbero più di dieci, ma al momento non ne disponiamo di un numero sufficiente".
Raid dell'Arabia Saudita sullo Yemen, 6 morti e 8 feriti
Raid aerei della coalizione a guida saudita sulla città portuale yemenita di Al-Makhā (Mokha) hanno ucciso sei persone, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Saba, affiliata ai combattenti Houthi antigovernativi. "Sei civili, tra cui due bambini e una donna, sono stati uccisi e altri otto, tra cui un bambino e una donna, sono rimasti feriti", ha dichiarato Saba. Gli Houthi, combattenti filo-iraniani che fino ad ora controllavano gran parte dello Yemen settentrionale, comprese la capitale Sana'a e Hodeida a ovest, sono avanzati verso sud in pochi giorni, conquistando il porto di Mokha sul Mar Rosso all'inizio di settembre. Hanno poi preso il controllo della costa e delle isole del Mar Rosso, consolidando la loro presenza sullo strategico Stretto di Bab el-Mandeb.
KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.