“Pensare che anni di lavoro, di viaggi e soprattutto di vita siano diventati un film, è un’emozione difficile da raccontare”: Kasia Smutniak mostra le prime immagini con Pietro Taricone del suo nuovo documentario
Kasia Smutniak sta per presentare alla Festa del Cinema di Roma il suo nuovo lavoro documentaristico che parte da un viaggio fatto 23 anni fa. Insieme a lei c’era Pietro Taricone, il suo compagno dell’epoca, che sarebbe poi diventato padre di sua figlia, Sophie. È proprio la figlia di Smutniak e Taricone, scomparso prematuramente nel 2010 e da poco ricordato anche all’interno del “Grande Fratello Vip”, ad avere il ruolo di voce narrante nel nuovo documentario della madre, “Mustang”.
Il lavoro di Smutniak parte dalla riscoperta da parte di Sophie delle immagini del viaggio che i suoi genitori fecero nel 2003, un anno prima della sua nascita. Smutniak e Taricone si conoscevano da poco tempo quando, infatti, decisero di intraprendere il loro viaggio verso il Mustang, un distretto del Nepal, portando dietro con sé una piccola telecamera. È un’esperienza che segna profondamente le loro due esistenze e i due fanno rientro in Italia con la promessa di ritornare in quel luogo.
Pietro Taricone non riuscirà più a tornare in Mustang, mentre lei, dopo la scomparsa del compagno, ricordandosi della promessa che si erano fatti, inizia a intraprendere una serie di viaggi con la piccola Sophie, in quella regione che tanto era entrata nel suo cuore e in quello di Taricone.
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