Pasdaran: Hormuz è chiuso, vietato transito alle navi. Houthi: raid sauditi uccidono tre bimbi

Il ministro dei Trasporti del governo yemenita riconosciuto a livello internazionale ha affermato che un attacco missilistico contro l'aeroporto internazionale di Aden ha messo in pericolo 151 passeggeri a bordo di un volo Yemenia in procinto di partire per il Cairo. Lo riporta Al Jazeera. Parlando nei pressi del punto in cui è caduto uno dei due missili, il ministro ha accusato gli Houthi e ha dichiarato: "Purtroppo, in quel momento l'aeroporto è stato colpito da un bombardamento, il che avrebbe potuto causare una grave catastrofe umanitaria". Il ministro ha aggiunto che i passeggeri del volo Yemenia 612 sono stati evacuati e hanno lasciato l'aeroporto. Un secondo missile è caduto vicino all'estremità della pista, ha precisato. Un volo Fly Aden in arrivo dal Cairo ha ricevuto l'ordine di deviare verso l'aeroporto di Seiyun, ha dichiarato il ministro.
Yemen. Esercito catturata squadra Houthi specializzata in droni
Le forze governative yemenite dichiarano di aver catturato una squadra di Houthi specializzata nel pilotaggio e nel controllo di droni nella provincia sud-occidentale di Taiz. In un comunicato pubblicato su Facebook, la 35 Brigata corazzata dell'esercito ha affermato che le sue truppe hanno arrestato la squadra sul fronte di al-Aqrud-Kahlan, a sud-est di Taiz. L'annuncio giunge in un momento in cui a Taiz si sta assistendo a un'escalation dei combattimenti, con il peggioramento delle condizioni umanitarie e migliaia di sfollati a causa degli scontri e delle restrizioni sulle vie di rifornimento.
Trump: "La guerra in Iran finirà presto, non avranno mai un'arma nucleare"
Donald Trump si è vantato del fatto che il governo americano sia al corrente di ogni mossa dell'Iran, ribadendo la promessa che la guerra "finirà molto,
molto presto". Parlando in un comizio al Dalton Municipal Airport, in Georgia, a sostegno dei candidati repubblicani, in vista delle midterm di novembre, il presidente Usa ha detto che "sappiamo tutto quello che fanno. Sentiamo tutto quello che dicono". Si tratta "di informazioni riservate. Sentiamo tutto quello che dicono. Le ho appena declassificate", ha aggiunto: "Stiamo ottenendo ottimi risultati anche con l'Iran. La questione si chiuderà molto, molto presto e loro non avranno mai un'arma nucleare".
Donald Trump - 10 ottobre 2026 (AFP)
Trump: "Quella in Iran non è una guerra, ma un'esercitazione militare"
Non siamo ai livelli di Vladimir Putin che punisce con il carcere chi non sposa la dicitura ufficiale di 'operazione militare speciale' e osa parlare di guerra in Ucraina, ma anche Donald Trump ha deciso di ridefinire la natura del conflitto in Iran. E' una "esercitazione militare", ha detto. "E' una guerra, ma non lo è, diciamo che è un'esercitazione militare, ok?", ha tentato di spiegare il presidente degli Stati Uniti rivolto ai suoi sostenitori durante il comizio in Georgia. Tra i motivi che stanno spingendo in basso i sondaggi su Trump c'è la guerra all'Iran, che la maggioranza degli americani dice di non volere.
Centcom, "l'Iran non ha export e import via mare grazie al blocco navale Usa"
A causa del blocco navale Usa, "l'Iran non effettua esportazioni né importazioni via mare". È quanto afferma Brad Cooper, il capo del Comando militare centrale americano (Centcom), in un video di aggiornamento su X relativo agli "effetti delle nostre attuali iniziative contro l'Iran".
Lo Stretto di Hormuz "è controllato dagli Stati Uniti e dai nostri partner regionali, non dall'Iran: rimane aperto al traffico commerciale". Solo negli ultimi sette giorni, "circa 400 navi mercantili hanno attraversato lo stretto. Nello stesso periodo, le forze Usa hanno inoltre assistito i partner del Golfo nel trasporto di oltre 100 milioni di barili di greggio, che si aggiungono agli oltre 1,3 miliardi di barili trasportati dagli alleati regionali attraverso lo stretto con il nostro supporto negli ultimi mesi", precisa Cooper.
Yemen, 2 missili cadono ad Aden: gli Houthi rivendicano attacco contro centro di comando saudita
Due missili sono caduti vicino all'aeroporto di Aden, città sotto il controllo delle forze governative nello Yemen. Lo ha annunciato la polizia locale. Dal canto loro, i ribelli Houthi, che combattono sia contro il governo riconosciuto a livello internazionale sia contro i suoi alleati sauditi, hanno rivendicato l'attacco, dichiarando di aver preso di mira un centro di comando saudita.
I due missili sono caduti in un'area vicino all'aeroporto della capitale provvisoria del governo sostenuto dall'Arabia Saudita. Un giornalista dell'Afp ha riferito di aver udito due forti esplosioni provenire dalle vicinanze dello scalo aeroportuale.
L'Iran smentisce le accuse saudite di un suo coinvolgimento nei raid degli Houthi
Il ministero degli Esteri iraniano ha respinto l'accusa dell'Arabia Saudita, secondo cui Teheran sarebbe stata coinvolta negli attacchi degli Houthi contro il regno, e ha offerto di fare da mediatore tra le due parti.
"La Repubblica Islamica dell'Iran respinge qualsiasi affermazione che attribuisca a Teheran un ruolo nelle operazioni yemenite (degli Houthi)", ha dichiarato in un comunicato il portavoce del ministero degli Esteri, Esmaeil Baqaei, ribadendo la disponibilità di Teheran a fungere da ponte tra gli Houthi e Riad.
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