L'Iran propone agli Usa di riaprire Hormuz in 7 giorni se Washington allenta la pressione militare

Cerimonia organizzata dalle autorità Houthi per commemorare il dodicesimo anniversario della presa di Sana'a, capitale dello Yemen, il 20 settembre 2026.
L'Italia ripensa la sua presenza militare in Arabia Saudita
Le verifiche sui rischi dei nostri militari alla luce dell'escalation degli attacchi Houthi negli ultimi giorni portano a una rimodulazione dei contingenti italiani nel Golfo. Sul tavolo di una riunione a Palazzo Chigi finisce anche l'ultimo report stilato dai vertici della Difesa e chiesto dal ministro Guido Crosetto anche alla luce dell'attacco alla base saudita di Ta'if con la distruzione di un caccia italiano. Dopo il summit a cui hanno partecipato l'intelligence, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e le massime autorità della Difesa, la decisione potrebbe portare a una "movimentazione di militari" verso territori più sicuri: ipotesi ritenuta più probabile rispetto alla riduzione tout court del contingente.
"Sono in corso valutazioni, con principale focus sulla sicurezza dei contingenti, sulla presenza nazionale nell'area", ha detto Crosetto. "Come reso noto anche dal portavoce degli Houthi – ha proseguito – non c'era alcuna volontà di colpire un assetto italiano. Intanto, per tutti gli assetti e in particolare per quelli aerei sono state adottate misure per incrementarne le condizioni di sicurezza. In ogni caso, sarà assicurata la continuità delle attività operative nel rispetto degli impegni internazionali assunti con la partecipazione ad Inherent Resolve e la tutela del nostro personale".
Non si può escludere al momento che i militari si spostino all'interno dello stesso territorio saudita, pur ricordando che sul fronte mediorientale il nostro Paese è impegnato anche negli Emirati Arabi Uniti, in Kuwait e in Bahrein, dove sono stati schierati anche contingenti dell'Esercito per la Task Force Land Cerbero (sarebbero almeno un centinaio le unità impiegate). Del resto, secondo le norme è possibile ridislocare i militari italiani in ogni momento.
Gli attacchi dei ribelli yemeniti non arrivano solo internamente e da difendere c'è anche il Mar Rosso e il passaggio in sicurezza delle navi mercantili italiane, come ribadito giorni fa dallo stesso Crosetto. Per questo è stata anche affrontata la situazione dello stretto di Bab el-Mandeb, alla luce delle dichiarazioni dell'Alta rappresentante UE per la politica estera, Kaja Kallas, sul potenziamento della missione Aspides. Da questo punto di vista viene ritenuto auspicabile che altri Paesi partecipino con i propri mezzi navali alle operazioni di scorta o alla sorveglianza aerea. Ma in alternativa l'Italia è pronta, eventualmente, a fornire ulteriori contributi – oltre alla fregata Bergamini, già impiegata nella missione assieme a quella greca – purché stavolta ci sia il sostegno finanziario dei vari Stati membri proporzionato all'ulteriore impegno profuso.
Gli sviluppi più imminenti riguardano però la nostra Task Force Arabia, che opera nell'hub King Fahd, finito nel mirino dei miliziani yemeniti. La priorità è la sicurezza dei nostri contingenti, a partire da quello in Arabia Saudita, ma al centro delle riflessioni ci sono anche i mezzi di difesa italiani messi in campo, che quindi in queste ore vengono spostati: dai caccia Eurofighter (dopo il recente attacco tre quelli rimasti operativi) al velivolo radar Gulfstream CAEW, probabilmente il più costoso della flotta aerea. E proprio nella base King Fahd sarebbe presente anche il sistema missilistico di difesa terra-aria Samp-T di nuova generazione assieme al radar Kronos Grand Mobile High Power, così come in altri territori del Golfo sarebbe dislocato il sistema d'arma Skynex.
Raid sauditi sullo Yemen, 6 morti (inclusi donne e bambini) e 8 feriti
Raid aerei della coalizione a guida saudita sulla città portuale yemenita di al-Makha (Mokha) hanno ucciso sei persone, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Saba, affiliata ai combattenti Houthi antigovernativi.
Sei civili, tra cui due bambini e una donna, sono stati uccisi e altri otto, tra cui un bambino e una donna, sono rimasti feriti, ha dichiarato Saba.
Gli Houthi, combattenti filo-iraniani che fino ad ora controllavano gran parte dello Yemen settentrionale, comprese la capitale Sana'a e Hodeida a ovest, sono avanzati verso sud in pochi giorni, conquistando il porto di Mokha sul Mar Rosso all'inizio di settembre. Hanno poi preso il controllo della costa e delle isole del Mar Rosso, consolidando la loro presenza sullo strategico stretto di Bab el-Mandeb.
Il Regno Unito fornirà sostegno militare all'Arabia Saudita contro gli attacchi Houthi
Il primo ministro britannico Andy Burnham ha confermato che il Regno Unito fornirà sostegno militare difensivo all'Arabia Saudita contro gli attacchi dei ribelli Houthi dello Yemen, sostenuti dall'Iran. Lo scrive Sky News.
Parlando ai giornalisti mentre si recava all'Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York, Andy Burnham ha dichiarato che l'Arabia Saudita ha richiesto assistenza e che, "su consiglio del ministero della Difesa e del ministero degli Esteri, ho accolto tale richiesta".
Il Regno Unito fornirà supporto esclusivamente per il rifornimento in volo di aerei sauditi impegnati in missioni difensive, escludendo quindi una gamma più ampia di operazioni militari. Per le operazioni di rifornimento verrà impiegato un aereo RAF Voyager. Si tratta della prima decisione militare di rilievo assunta da Burnham dopo il suo insediamento.
Burnham ha affermato di agire "per tutelare gli interessi della Gran Bretagna e dell'intera regione; l'Arabia Saudita, infatti, è oggetto di attacchi e deve fronteggiare il rischio di ulteriori perturbazioni, ed è necessario mantenere aperte queste rotte". Il sostegno avrà una "durata limitata nel tempo", ha aggiunto il primo ministro, e i ministri "continueranno a monitorare la situazione".
ONU, la Francia lavora a una risoluzione su Hormuz
La Francia sta lavorando a una nuova risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per sbloccare lo Stretto di Hormuz, secondo quanto riferito da una fonte diplomatica ai giornalisti. "La Francia vuole collaborare con gli Stati Uniti e i suoi partner per una risoluzione del Consiglio di Sicurezza che garantisca la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz", ha dichiarato la fonte.
Il petrolio cala, i prezzi alla pompa salgono
Il blocco navale Usa a Hormuz costa oltre 30 milioni di dollari al giorno
Gli Stati Uniti stanno spendendo oltre 30 milioni di dollari al giorno per il blocco navale dello Stretto di Hormuz in funzione anti-Iran. Un'iniziativa che, riferisce Bloomberg, sta mettendo a dura prova il bilancio della Marina, gli equipaggi e la prontezza operativa globale. La guerra contro l'Iran occuperà un posto centrale nell'incontro di domani tra il presidente Donald Trump e i leader del Golfo, a margine dell'Assemblea generale dell'Onu. Gli attacchi degli Houthi in Arabia Saudita e l'aumento dei prezzi dell'energia evidenziano il crescente impatto globale di un conflitto che, secondo le ultime stime del Pentagono, è costato agli Stati Uniti oltre 43 miliardi di dollari.
Usa negano visti a ufficio stampa del presidente iraniano Pezeshkian
Il governo statunitense non ha concesso i visti ai membri del team mediatico del Presidente iraniano Pezeshkian per le riunioni dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite (UNGA), nonostante i solleciti e le richieste presentate. Lo ha dichiarato Habib Abbasi, direttore delle pubbliche relazioni presso l'ufficio del Presidente iraniano, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Tasnim. Abbasi ha definito la decisione statunitense come "un tentativo di impedire che la voce del Presidente iraniano e la narrativa dell'Iran raggiungano il mondo"
Inchiesta inglese su cooperanti uccisi dall' esercito di Israele
Comandanti militari israeliani e britannici potrebbero essere chiamati a testimoniare nell'ambito dell'inchiesta sulla morte di tre cooperanti britannici, uccisi nell'aprile 2024 da un raid israeliano contro i veicoli umanitari sui quali viaggiavano nella Striscia di Gaza. Lo riferisce il Guardian. L'indagine sulle morti di John Chapman, 57 anni, Jim Henderson, 33, e James Kirby, 47, potrebbe inoltre accertare se le armi impiegate nell'attacco siano state prodotte nel Regno Unito. Durante un'udienza preliminare, l'inquirente di Avon, Maria Voisin, ha indicato che l'esame finale sarà probabilmente esteso al ruolo delle autorità israeliane. Voisin si è detta orientata a riconoscere come "parti interessate" le Forze di difesa israeliane e il colonnello Nochi Mendel, che ordinò gli attacchi. Le autorità militari israeliane hanno annunciato il mese scorso che non avrebbero aperto un'indagine penale sul raid, decisione definita "vergognosa" dai governi britannico, australiano e canadese. I legali delle famiglie hanno riconosciuto che Israele potrebbe non collaborare e chiesto ai ministri britannici di esercitare pressioni se necessario. I familiari vogliono inoltre chiarire l'eventuale ruolo svolto dalle forze armate britanniche. Secondo una memoria presentata dall'avvocato Pete Weatherby, un aereo da sorveglianza della Royal Air Force rimase per circa cinque ore sopra Gaza il giorno dell'attacco, tornando apparentemente alla base pochi minuti prima dei raid. Le famiglie chiedono di sapere quali informazioni abbia raccolto sul convoglio e se siano state condivise con Israele. "Al momento si tratta soprattutto di allargare il più possibile il campo dell'indagine", ha affermato Voisin. Una nuova udienza preliminare si terrà a marzo, mentre non è ancora stata fissata la data dell'esame finale
Organizzazione internazionale per le migrazioni: quasi 130 mila sfollati in Yemen per l'offensiva Houthi
Almeno 129.438 persone, appartenenti a 21.573 famiglie, sono state costrette ad abbandonare le proprie case in sette province dello Yemen occidentale a causa dell'offensiva degli Houthi e dell'intensificarsi del conflitto. Lo ha riferito l'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim). La provincia con il maggior numero di sfollati è Taiz, uno dei principali teatri dei combattimenti, con 73.494 persone, seguita da Lahj con 33.828, Aden con 8.946 e Hodeida con 8.244. "Le comunità ospitanti stanno condividendo quel poco che hanno, ma non possono farcela da sole. Abbiamo bisogno di sostegno adesso, sia per le persone fuggite sia per quelle che le stanno accogliendo", ha dichiarato l'Oim. Accanto agli sfollamenti interni, almeno 3.106 persone hanno attraversato il Mar Rosso dallo Yemen a Gibuti come rifugiati. Nel paese africano sono assistite dall'Oim e dall'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr).
Gaza, tre morti tra cui un minore uccisi dal fuoco israeliano
Tre persone, tra cui un bambino, sono state uccise durante un attacco israeliano nella Striscia di Gaza, secondo quanto riferito lunedì dai soccorritori e da fonti mediche nel territorio palestinese.
Un bambino, di 11 anni secondo la Protezione civile, è deceduto dopo che alcuni carri armati israeliani hanno aperto il fuoco contro delle tende che ospitavano sfollati nella zona di Al-Mawasi, a est di Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza, secondo quanto riferito dall’ospedale dove è stato trasportato il suo corpo.
Una donna di 31 anni è deceduta a causa delle ferite riportate dopo essere stata colpita da un attacco israeliano nel campo profughi di Nuseirat (centro), secondo quanto riferito dai responsabili dell’ospedale in cui era stata ricoverata. Un uomo è invece deceduto a causa delle ferite riportate dopo essere stato colpito alla testa da un drone a Jabalia, nel nord della Striscia di Gaza.
La Difesa civile, un’organizzazione di soccorso che opera sotto l’autorità di Hamas, ha confermato all’Agence France-Presse (Afp) l’identità delle vittime. Secondo la stessa fonte, sono stati ricoverati in ospedale in totale nove feriti. Contattato dall’Afp, l’esercito israeliano non ha rilasciato commenti. Secondo la stessa fonte, sono stati ricoverati in ospedale in totale nove feriti.
Gaza, il ministero della salute: 73.914 palestinesi uccisi dal 7 ottobre 2023
Almeno quattro palestinesi sono stati uccisi e diciassette sono rimasti feriti in attacchi israeliani a Gaza nelle ultime 24 ore. Lo ha riferito il ministero della Salute di Gaza, secondo cui dall'inizio del conflitto lanciato da Israele sono stati uccisi 73.914 palestinesi e ne sono rimasti feriti 174.952.
Nel suo bollettino quotidiano, il ministero ha riferito che una delle vittime è deceduta a causa di ferite riportate in precedenza, mentre tre corpi sono stati recuperati dalle macerie di edifici distrutti. Dall'entrata in vigore del cessate il fuoco l'11 ottobre 2025, il ministero ha inoltre stimato un bilancio di 1394 morti, 4839 feriti e 834 corpi recuperati.
Marina britannica: petroliera colpita nello Stretto di Hormuz, due membri dell'equipaggio feriti
Una petroliera in transito nello Stretto di Hormuz è stata colpita da un “proiettile”, ferendo due membri dell'equipaggio, ha riferito lunedì l'United Kingdom Maritime Trade Operations (UKMTO), citando fonti militari. I due membri dell’equipaggio hanno riportato ferite lievi, mentre la nave proseguiva verso il prossimo porto di scalo, ha aggiunto l’organizzazione.
Kallas: "Dobbiamo agire per contrastare minaccia Houthi"
L'Alto Rappresentante per la Politica Estera e la Sicurezza Kaja Kallas ha inviato una lettera ai ministri della Difesa dei 27 stati dell'Unione Europea sollecitando un maggiore impegno per contrastare la minaccia Houthi nel Mar Rosso. Nella lettera che AGI ha potuto visionare, Kallas ha descritto la situazione nell'area: "La leva che gli Houthi hanno acquisito sullo Stretto di Bab el-Mandeb con la conquista del porto di Mocha, dell'isola di Perim e delle isole Hanish rappresenta una seria minaccia per la sicurezza marittima attraverso un'importante rotta di transito internazionale. - scrive la Rappresentante - Questa situazione, che è tuttora in evoluzione, sta gia' avendo ripercussioni sugli interessi europei, con ripercussioni sulle nostre catene di approvvigionamento e potrebbe avere implicazioni sulla nostra capacita' di sostenere le nostre economie, gia' colpite dall'aumento dei prezzi del carburante". "Al momento, sebbene gli Houthi comunichino di voler colpire solo gli interessi legati all'Arabia Saudita, permangono incertezze sulle loro azioni nei confronti delle navi che transitano attraverso lo Stretto. - per questo esorta Kallas - La situazione puo' evolvere rapidamente e in modo imprevedibile. Pertanto, dobbiamo agire per affrontare questa nuova minaccia". E poi l'invito ai ministri di sfruttare "le prossime riunioni della Commissione FAC sulla Difesa e della Commissione FAC di settembre e ottobre, per suggerire possibili azioni che l'UE possa intraprendere per affrontare questa importante sfida"
Pasdaran: abbattuto drone Usa MQ-1 su Hormuz
Il Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica iraniana ha annunciato di avere intercettato e distrutto un drone americano MQ-1 sopra lo stretto di Hormuz. In una nota ripresa dalle agenzie iraniane, i Pasdaran hanno affermato che gli Stati uniti avevano ritirato dal servizio i droni MQ-1, ma sarebbero stati costretti a impiegarli nuovamente dopo avere perso numerosi MQ-9, più avanzati.
Libano, raid israeliano su Zibqin nel distretto di Tiro
L'esercito israeliano ha effettuato un raid aereo sulla località di Zibqin, nel distretto di Tiro, nel sud del Libano. Lo riferisce l'agenzia di stampa statale libanese Nna.Secondo la stessa fonte, le forze israeliane hanno inoltre aperto il fuoco con l'artiglieria contro i comuni di al-Mansouri e Majdal Zoun e le valli circostanti. cune abitazioni di al-Mansouri sono state fatte esplodere, ha aggiunto l'agenzia.Le due località erano già state bombardate giovedì durante una più ampia avanzata israeliana verso i centri di confine, nella quale erano rimaste ferite almeno due persone.
Domani si apre l'Assemblea ONU, Trump attacca la CPI
Il NYT: "Trump ha cambiato idea più volte sull'attaccare gli Houthi"
Donald Trump ha deciso di non colpire gli Houthi quando le forze armate americane avevano già approvato la lista dei target, stavano caricando le bombe e gli attacchi stavano per iniziare, scrive il New York Times.
Secondo le ricostruzioni del giornale, giovedì, dopo la telefonata con il principe alla corona saudita Mohammed bin Salman, che lo aveva supplicato di intervenire, il presidente aveva cambiato idea e deciso di attaccare gli Houthi. Nel corso delle ore successive è però arrivata l'ennesima svolta, con Trump che ha improvvisamente scelto di non colpire più. Una decisione che pone il presidente di fronte a un dilemma. Vero è che gli Houthi finora non hanno attaccato gli Stati Uniti, è altrettanto vero che hanno colpito l'Arabia Saudita stretta alleata degli USA.
Una donna palestinese e due adolescenti feriti in due diverse zone della Striscia di Gaza. Lo riporta l'agenzia Wafa
Una donna palestinese e due adolescenti sono rimasti feriti in due diverse zone della Striscia di Gaza a causa dei colpi d'arma da fuoco sparati dalle forze di occupazione israeliane. Lo scrive l'agenzia palestinese Wafa.
Secondo fonti locali si tratta di una donna ferita gravemente nei pressi di Jabalia al-Balad: di una ragazza colpita alla coscia a ovest del campo profughi di Halawa, ed infine di un ragazzo ferito dal fuoco di un drone israeliano a est del campo profughi di Al-Bureij, nella Striscia di Gaza centrale. Nel frattempo, imbarcazioni della Marina israeliana hanno aperto il fuoco contro i pescatori nei pressi della costa nella zona di Al-Zahra, nella Striscia di Gaza centrale.
Le autorità sanitarie a Gaza: "4 persone uccise da Israele, tra cui una bambina"
Il ministero della Salute di Gaza ha annunciato che Israele ha ucciso almeno quattro persone nell'enclave palestinese, tra cui una bambina di 10 anni e il figlio di un alto funzionario.
La bambina "è deceduta per le ferite riportate in seguito a colpi d'arma da fuoco israeliani esplosi in mattinata a nord del campo di Nusseirat, nel centro della Striscia di Gaza".
Un attacco aereo ha inoltre ucciso Baseer al-Bursh, figlio di Munir al-Bursh (direttore generale del ministero della Salute di Gaza), in un campo per sfollati a Jabalia, nel nord della Striscia. Intervenendo ai funerali del figlio, Munir al-Bursh ha denunciato "il perdurare dei crimini" di Israele. Altri due palestinesi sono rimasti uccisi e diversi feriti in due attacchi distinti nei pressi di Gaza City, secondo l'ospedale Al-Shifa e la protezione civile.
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