Caso Garlasco, i legali di Alberto Stasi chiederanno la revisione del processo

A quasi vent'anni dall'omicidio di Chiara Poggi, il caso di Garlasco si riapre clamorosamente, proiettando l'intera vicenda verso un binario giudiziario inedito. Gli avvocati di Alberto Stasi hanno annunciato il deposito ufficiale dell'istanza di revisione della condanna definitiva a 16 anni di reclusione, una mossa che potrebbe portare a un primo verdetto già nei primi mesi del 2027.
La decisione dei legali, gli avvocati Giada Bocellari e Antonio De Rensis, arriva come diretta conseguenza del terremoto giudiziario provocato dalla Procura di Pavia, che ha formalizzato la richiesta di rinvio a giudizio per omicidio volontario pluriaggravato nei confronti di Andrea Sempio, all'epoca dei fatti amico del fratello di Chiara.
Per scardinare il giudicato costituzionale, la difesa di Stasi metterà sul tavolo della Corte d'Appello bresciana un pacchetto di prove definite "totalmente inedite". Non si tratterà di una semplice rilettura dei vecchi atti, ma dell'introduzione di elementi scientifici e testimoniali mai valutati prima.
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