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Saturday, September 12, 2026

Premio FEDIC 2026, a Venezia vincono Serpenti di De Paolis e Se mai le cose

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Il Premio FEDIC, riconoscimento collaterale della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (SEGUI LA DIRETTA), ha eletto i due vincitori dell’edizione 2026: un lungometraggio e un cortometraggio, scelti dalle rispettive giurie tra le opere italiane capaci di distinguersi per originalità, autonomia creativa e forza dello sguardo autoriale.

Nato nel 1993, nell’ambito della Mostra di Venezia per iniziativa di Paolo Micalizzi, il Premio FEDIC è stato istituito con l’obiettivo di riconoscere le opere italiane capaci di esprimere con particolare forza la libertà degli autori e l’indipendenza della ricerca cinematografica.

Nel corso degli anni il riconoscimento ha ampliato il proprio raggio d’azione, accompagnando anche altre iniziative e festival promossi dalla Federazione Italiana dei Cineclub, senza perdere di vista la sua vocazione originaria: osservare il cinema nel momento in cui nascono nuovi linguaggi, nuovi talenti e percorsi autoriali destinati a crescere.

Una capacità di intuizione che, nel tempo, ha fatto conquistare al Premio anche una curiosa fama di “portafortuna”: diversi autori intercettati e valorizzati dalla FEDIC hanno infatti proseguito il proprio percorso ottenendo successivamente nuovi riconoscimenti e spazi di rilievo nel panorama cinematografico.

A coordinare il Premio collaterale FEDIC 2026 è il regista Mauro John Capece, che descrive così questa particolare caratteristica del riconoscimento: “La cosa più bella è accorgersi, qualche tempo dopo, che un autore sul quale il Premio FEDIC aveva deciso di scommettere ha continuato a crescere e a conquistare nuovi traguardi. Da qui nasce, quasi per gioco, la nostra fama di ‘portafortuna’. Ma dietro la fortuna c’è soprattutto il lavoro delle giurie, estremamente qualificate, e la volontà di riconoscere uno sguardo cinematografico quando è ancora all’inizio del suo percorso”.

L’edizione 2026 conferma questa attenzione attraverso due riconoscimenti, dedicati rispettivamente al lungometraggio e al cortometraggio, mettendo sullo stesso piano due forme espressive differenti ma accomunate dalla ricerca di una voce cinematografica personale.

Per i lungometraggi il vincitore è Serpenti di Roberto De Paolis con la seguente motivazione: “Un uomo uccide la moglie poi, pentito, cerca inutilmente di costituirsi. Totale libertà creativa in un film contro la violenza sulle donne, in una vicenda satirica surreale, tragicomica e talvolta pungente verso una società che sembra assuefarsi alla violenza. E un dirompente finale farà partire gli spettatori delle precedenti risate”.

Per i cortometraggi il vincitore è Se mai le cose di Giulia Cosentino con la seguente motivazione:

“Generazioni a confronto, grazie ad un montaggio molto curato e al delicato uso delle immagini di archivio. Com'è cambiato il nostro rapporto con le cose e con le relazioni? Un dialogo tra memoria personale e memoria collettiva, con dialoghi molto naturali e tanta poesia”.

Per la sezione lungometraggi, la giuria è presieduta da Ferruccio Gard e composta, in ordine alfabetico, da Marco Asunis, Massimo Caminiti, Corinna Coroneo, Antonio Flamini, Massimo Giraldi, Carlo Gentile, Orazio Leotta, Franco Mariotti, Laura Mare, Elisabetta Randaccio, Manuela Rima, Tiziana Soadaro (Presidente FIC), Milena Vukotic e Giancarlo Zappoli.

La giuria dedicata ai cortometraggi è invece presieduta da Carlo Griseri e composta da Giuseppe Arcieri, Alfredo Baldi, Giulia Bertoletti, Francesca Cristallo, Paola Dei, Laura Forcella Iascone, Luigi La Monica, Davide Magnisi, Michela Manente, Antonella Santarelli e Massimo Spiga.

I nomi dei due vincitori del Premio FEDIC 2026 sono stati protagonisti della cerimonia di premiazione e consegna del trentaquattresimo Premio collaterale FEDIC, organizzata in occasione dell’ottantatreesima Mostra del Cinema di Venezia, Venerdì 11 Settembre 2026 presso Casa Cinema Giovani, Via delle 4 Fontane 18, Lido di Venezia. Un nuovo appuntamento con quella che, anno dopo anno, è diventata una delle caratteristiche più riconoscibili del Premio collaterale FEDIC: scoprire oggi gli autori di cui il cinema potrebbe parlare domani.

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