Meloni: 'Italia e Repubblica ceca più vicine che mai, rispetto per Babis'
"Possiamo dire senza timore di smentita che Italia e Repubblica ceca sono state più vicine che mai, le nostre relazioni sono ora nelle condizioni di esprimere il loro massimo potenziale di sviluppo grazie alla complementarietà dei nostri sistemi produttivi e alla convergenza su molti dossier". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nelle dichiarazioni alla stampa a Praga con il primo ministro della Repubblica ceca. "Ho grande rispetto per il coraggio, la chiarezza e il pragmatismo con cui il primo ministro conduce la sua attività e il suo impegno", ha aggiunto la premier.
"Siamo entrambi impegnati a diversificare le fonti di approvvigionamento" e questo "ci offre una opportunità di sfruttare la complementarietà di sistemi produttivi e diventare partner tecnologici e industriali a partire dal nucleare di nuova generazione". "Praga - sottolinea - investe sullo sviluppo dei piccoli reattori modulari, l'Italia ha appena ripreso il cammino penso che sia un settore in cui potremmo lavorare molto bene".
"Sui rapporti con gli Stati Uniti, tutti sanno in Ue come la penso sull'unità dell'Occidente e sul fatto che sia molto importante per tutti noi mantenere questo legame solido. Parlo per l'Italia ma vale per l'Europa intera, siamo tutti più forti se siamo uniti, siamo tutti più deboli se siamo divisi". Così la presidente del Consiglio rispondendo a una domanda fatta ad entrambi sui rapporti con Donald Trump. Tra Italia e Stati Uniti, ha aggiunto la premier, i rapporti sono solidi e "non è una solidità che può essere messa in discussione, scalfita dall'attualità. Io sono determinata a continuare a rafforzare queste relazioni perché penso che sia nell'interesse dell'Italia e dell'Europa".
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