ESPNTransfer rumors, news: Man United eye Bournemouth defender to replace ShawThe Jerusalem PostExplosion hits another weapons site in BulgariaCNN TürkDEPREM SON DAKİKA 12 EYLÜL! Bugün deprem mi oldu, nerede, kaç şiddetinde? 12 Eylül 2026 AFAD ve Kandilli Rasathanesi son depremler listesiPunchGovernors, not Tinubu, should account for subsidy gains – Abiodunוואלהצעיר כבן 20 נפצע בינוני באירוע אלימות ברהטOnetPowtórka z cieśniny Ormuz? Huti dopinają swego i mogą sparaliżować kolejną transportową arterię. "Są blisko"Premium TimesHot tea, coffee linked to higher risk of oesophageal cancer — StudyESPN DeportesAtlante no encontró respuesta y Pachuca escapó con la goleadaالشرقترمب يصل إيرلندا في زيارة ليومين للقاء زعماء البلاد وحضور بطولة جولف بمنتجعهNumeramaAvec le remake d’Ocarina of Time, Nintendo vient encore de modifier la timeline de ZeldaTVN24Atak na strategiczny rurociąg. Drony nadleciały z IrakuInquirerRemulla bats for integrated Region 4 to boost delivery of services
The Daily Newsstand · Free, Always
Saturday, September 12, 2026

Festa del Fatto, Bersani: “Subito un programma con pochi punti, partendo dal no al 5% di riarmo. Con le primarie perdiamo elettori? Non sono d’accordo”

Translate

Icona dei commenti Commenti

Sulle primarie del campo largo “siamo arrivati un po’ lunghi”. Davanti all’arena della Festa del Fatto quotidiano (qui il programma completo), dentro il parco della Versiliana, Pier Luigi Bersani non ha nascosto le sue preoccupazioni per le tensioni a sinistra. Ma ha anche indicato quella che per lui è la strada da seguire da qui ai prossimi mesi: “È un anno e mezzo che dico mettiamo in moto i carri, cerchiamo di cantare in coro. Mi sono finite anche le metafore. La prima cosa che vorrei dire: facciamocene una ragione”. Uno degli errori, ha detto intervistato da Antonio Padellaro e Fabrizio d’Esposito, è stato quello di “non aver capitalizzato la buona esperienza del governo Conte 2 e adesso ci troviamo a dover rimontare”. Ma “se noi quando finiscono le feste riusciamo a fare un programma che non sia un libro, ma dieci o quindici punti esigibili..”.

E l’ex segretario Pd ha chiaro anche quale sarebbe, secondo lui, il primo punto da cui partire: “No all’aumento al 5 per cento della spesa in riarmo perché sono 20 miliardi che ci servono per la sanità”. Poi, “cerchiamo di essere sicuri che facciamo un programma non di adattamento, ma di combattimento”. Mentre tra i dem non mancano i dubbi, Bersani è convinto che non si possa fare a meno di passare per le primarie: “Io non sono d’accordo con chi pensa che se le facciamo, c’è poi un pezzo di gente che ci scappa. Ricordiamo quando abbiamo fatto muovere il nostro popolo, ad esempio per Gaza. C’è un popolo che vuole l’alternativa. Partiamo da lì“, ha aggiunto Bersani. E di fronte a chi rumoreggiava per la presenza di Matteo Renzi ha replicato: “Non è tempo di cercare dei freddi nel letto per una cosa che vale il 2 per cento”.

Solo pochi giorni fa, era stato il leader M5s Giuseppe Conte a ribadire la necessità per i suoi di scegliere il leader attraverso i gazebo: “Se non lo faccio, i miei mi sputano”, aveva detto. Oggi anche Bersani ha difeso la scelta di coinvolgere le basi elettorali dei partiti: “Se stringiamo i bulloni su un programma che si capisca, il giorno dopo le preoccupazioni svaniscono. Sono sicuro di questo. Io dico: facciamo quei punti che dicevo, io comunque do una mano“. Le alleanze, ha concluso, “si sono sempre fatte nello stesso modo: primo volendole, secondo mettendo assieme quello che già ti unisce, terzo mettendosi a lavorare per rendere compatibili le cose che ti differenziano. Il primo punto è quello decisivo”.

View the original on Il Fatto Quotidiano

KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.