Allegri furioso col Napoli, “urla e pugni contro le pareti”: i dubbi del tecnico e quei (suoi) numeri che non mentono
Il primo vero strappo tra Massimiliano Allegri e il Napoli è arrivato a Firenze. Il tecnico ha visto una squadra senza “veleno”, incapace di approfittare del vantaggio e troppo arrendevole nel secondo tempo, fino ad accontentarsi dell’1-1. E negli spogliatoi il tono è stato molto più duro di quello mostrato davanti alle telecamere.
Il Mattino racconta di un Allegri furioso, tra urla, parole pesanti e perfino pugni contro le pareti, convinto di non aver visto fame e rabbia sufficienti. Un’esplosione che ricorda quella di Antonio Conte dopo Bologna, dieci mesi fa, quando disse di non voler “accompagnare un morto”. Ma con una differenza importante: secondo il quotidiano napoletano, Aurelio De Laurentiis non ha perso fiducia nell’allenatore e continua a credere che la svolta possa arrivare già a ottobre. Allegri, semmai, avrebbe iniziato a nutrire dubbi su alcune valutazioni estive della rosa, che pure aveva condiviso.
Allegri aveva scelto un approccio più morbido con i veterani, alleggerendo preparazione e atmosfera dei ritiri, convinto di ricevere in cambio una risposta dal gruppo. A Firenze, però, la carota è stata sostituita dal bastone. Stando alla ricostruzione di Repubblica, sullo sfondo ci sono anche i nervi tesi nello spogliatoio, con un paio di litigi a Castel Volturno, e alcuni nodi tecnici: il rendimento di De Bruyne, il poco spazio a Vergara, una rosa che col senno di poi avrebbe avuto bisogno di un rinnovamento più profondo.
I numeri, per ora, non aiutano. Il Napoli ha 7 punti dopo cinque giornate: negli ultimi undici anni soltanto il primo Sarri era partito peggio, con 6. Quel Napoli poi trovò il 4-3-3, chiuse a 82 punti e arrivò secondo. Dunque cinque partite non bastano per emettere sentenze. Ma il problema per Allegri è che il dato si inserisce in una tendenza più lunga. Nelle ultime quattro stagioni complete di Serie A, tra Juventus e Milan, Allegri ha viaggiato ampiamente sotto i due punti di media (sempre intorno a 1,85): non bastano per stare ai piani altissimi della classifica. Non sembra più il tecnico capace 10 anni fa di una rimonta clamorosa da -11, quando però guidava una Juve molto più forte.
È questo il vero interrogativo che accompagna l’inizio zoppicante del Napoli: capire se debba soltanto rimettere in moto una squadra inceppata o ritrovare anche Allegri. Un allenatore che, nel nuovo decennio, non ha più avuto una stagione pienamente convincente.
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