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Wednesday, November 4, 2026

Papa Leone, l'incontro in Vaticano con Bob Dylan | FOTO

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Papa Leone XIV ha incontrato di persona nel palazzo Apostolico vaticano Robert Allen Zimmerman, in arte Bob Dylan. Il noto cantautore e poeta statunitense, 85 anni, già premio Nobel per la letteratura, è a Roma dove giovedì 5 novembre, si esibirà al palazzo dello Sport per il passaggio autunnale del Rough and Rowdy Ways Tour, la serie di concerti con tappe pure a Milano e Bologna noti anche per il divieto di riprese con gli smartphone. Un'udienza breve, con saluti e scambi di battute, quella di oggi tra Leone e Dylan, che indossava una felpa nera col cappuccio. I versi che il Papa citava nel libro Lev, a cura del giornalista Alessandro Banfi, appartengono a Go Away You Bomb (Vai via, bomba), un testo di protesta che l'autore scrisse nel 1963 nel pieno delle tensioni della Guerra fredda. Un'opera particolare visto che il brano non è mai stato inciso o pubblicato ufficialmente negli album musicali e il manoscritto originale è rimasto inedito fino al ritrovamento nel 2013.

Non è la prima volta che il "menestrello" del rock, così come è soprannominato dall'inizio della carriera negli anni '60, incontra un Pontefice. Nel 1997 Dylan fu invitato ad esibirsi insieme ad altri artisti al XXIII Congresso eucaristico nazionale a Bologna, davanti al Papa - allora Giovanni Paolo II - e ad una folla di circa 300 mila giovani. Nella memoria collettiva rimane l'immagine del cantante che, dopo aver suonato tre dei suoi grandi classici, tra cui "Knockin' on heaven's door", si tolse il cappello da cowboy, salì i gradini del palco papale e scambiò una stretta di mano e qualche parola ravvicinata con Wojtyla. Il quale nel suo discorso ai giovani citò esplicitamente il testo di "Blowin' in the Wind": "Tu mi chiedi: quante strade deve percorrere un uomo prima di poterlo chiamare uomo?". Domanda a cui il Papa polacco rispose: "Una sola. C'è solo una strada per l'uomo, ed è quella di Gesù Cristo".

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