Duello in tv, Bolsonaro Jr e la scritta "corrotto" sulla mano. Lula: "Voglio il voto di tuo padre"

Lula si allontana dal suo avversario per “prendere le distanze da un miliziano”. Flávio Bolsonaro risponde mostrando il palmo della mano, sul quale ha scritto una sola parola: “Corrotto”. È uno dei momenti più accesi del primo duello televisivo tra il presidente brasiliano uscente e il figlio dell'ex capo dello Stato Jair Bolsonaro. Un confronto fatto di accuse, insulti, gesti plateali e provocazioni, andato in scena negli studi di Tv Bandeirantes a San Paolo, a una settimana dal ballottaggio del 25 ottobre.
Due candidati, due generazioni e due visioni opposte del Brasile, protagonisti di un dibattito che si è trasformato rapidamente in uno scontro personale. Da una parte Lula, 80 anni, in abito grigio scuro e cravatta con i colori della bandiera nazionale. Dall'altra Flávio Bolsonaro, 45 anni, completo blu senza cravatta, che durante gli interventi del presidente ha più volte passeggiato alle sue spalle, gesticolando e scuotendo la testa. Un atteggiamento contestato dallo staff di Lula, mentre la tensione tra le due delegazioni è salita fino a sfiorare lo scontro fisico.
“Voglio anche il voto di tuo padre”
La battuta più tagliente arriva quando Bolsonaro cerca di mettere in difficoltà il presidente sul consenso raccolto tra i detenuti. “Ti sei chiesto perché il 75% dei carcerati vota per te?”, domanda il senatore. Lula non si scompone e ribalta la provocazione: “Vorrei che mi votasse il 100%. Voglio anche il voto di tuo padre. Jair, vota per me, conosci tuo figlio e sai che sono meglio di lui”.
Un riferimento diretto all'ex presidente Jair Bolsonaro, condannato a 27 anni di carcere per il tentato colpo di Stato seguito alla sconfitta elettorale del 2022.
La guerra degli scandali coinvolge le famiglie
Il confronto si infiamma soprattutto sul terreno della corruzione. Flávio Bolsonaro chiama in causa Fábio Luís Lula da Silva, detto Lulinha, figlio del presidente e coinvolto in tre inchieste. Lula replica ricordando che spetta alla magistratura accertare eventuali responsabilità e passa al contrattacco.
Nel mirino finisce il rapporto tra la famiglia Bolsonaro e il banchiere Daniel Vorcaro, al centro dello scandalo Banco Master. Lula chiede spiegazioni sui finanziamenti destinati a un film dedicato a Jair Bolsonaro e sfida il suo avversario a rendere pubblici i propri dati bancari.
Non risparmia neppure Eduardo Bolsonaro, fratello di Flávio, accusandolo di essere fuggito negli Stati Uniti per cospirare contro il Brasile.
Il senatore risponde evocando le vicende giudiziarie di Lula, incarcerato tra il 2018 e il 2019 per una condanna per corruzione successivamente annullata. Poi attacca la first lady Janja, accusandola di spese pubbliche eccessive. Il presidente reagisce con durezza, definendo l'avversario un bugiardo e un teppista.
La gaffe dei bolsonaristi
A diventare virale però è la gaffe dei “bolsonaristi”. Tutto è accaduto nel corso della imponente manifestazione del candidato trumpiano a San Paolo: a un certo punto del corteo, alcuni manifestanti hanno mostrato un grandissimo gonfiabile a forma di missile con su scritto: "Trump, sgancia una bomba nucleare sul Brasile".
Sicurezza, carovita e Trump: lo scontro politico
Tra le accuse personali trovano spazio anche i temi che pesano sulla campagna elettorale. Bolsonaro punta sulla sicurezza pubblica e sul costo della vita, rivolgendosi direttamente ai brasiliani: “Da quanto tempo non mettete un pezzo di carne nel vostro congelatore?”.
Lula difende i risultati delle proprie politiche sociali e attacca i rapporti della famiglia Bolsonaro con Donald Trump. Accusa gli avversari di essere subordinati agli interessi degli Stati Uniti, dopo le ondate di dazi imposte dall'amministrazione americana al Brasile.
Sostenitori di Flavio Bolsonaro a San Paolo, Brasile (Ansa)
19/10/2026
Un Paese diviso, il ballottaggio sul filo dei voti
Il confronto televisivo arriva dopo un primo turno che ha ribaltato le previsioni della vigilia. Il 4 ottobre Flávio Bolsonaro ha ottenuto il 47% dei voti, contro il 45% di Lula, che cerca un quarto mandato presidenziale non consecutivo.
Secondo l'ultimo sondaggio Datafolha, i due candidati sono in una situazione di sostanziale parità: 51% delle intenzioni di voto valide per Bolsonaro e 49% per Lula, uno scarto compreso nel margine di errore.
La polarizzazione si riflette anche nelle piazze. A San Paolo circa 71mila sostenitori del candidato conservatore si sono radunati lungo l'Avenida Paulista. A Rio de Janeiro, sulla spiaggia di Copacabana, il cantautore Caetano Veloso ha guidato una manifestazione a sostegno di Lula, alla quale hanno partecipato circa 56mila persone, secondo le stime dei ricercatori dell'Università di San Paolo.
Su un'altra spiaggia della città, Praia Vermelha, alcuni bagnanti si sono disposti in acqua fino a formare con i propri corpi il nome del presidente.
Il prossimo appuntamento è alle urne, domenica 25 ottobre. Prima, un ultimo confronto televisivo previsto per venerdì 23.
Sostenitori di Luiz Inacio Lula da Silva a Rio de Janeiro (Ansa)
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