Dal pianto in macchina al tributo di Hamilton e Verstappen, la festa di Kimi Antonelli: “Continuerò a spingere per portare l’Italia in alto”
Le lacrime nel corso del team radio sono state il primo splendido bagno di realtà, il primo momento in cui Kimi Antonelli ha capito la grandezza dell’impresa realizzata. Il ragazzo bolognese di 20 anni a Città del Messico è diventato il più giovane campione del mondo della storia della Formula 1, il primo italiano a conquistare il titolo 73 anni dopo Alberto Ascari. Un campione amato da tutta l’Italia del motorsport, un campione riconosciuto come tale da tutto il Circus. Lo testimonia il tributo che gli hanno concesso Max Verstappen e Lewis Hamilton, che sul podio del Gp di Messico hanno regalato una foto iconica, prendendo sulle spalle il giovane Antonelli.
I 7 del britannico e i 4 dell’olandese: 11 titoli mondiali che reggono sulle spalle Kimi Antonelli. Il nuovo campione, colui che da domani proverà a battere tutti i loro record. Forse proprio il gesto di Verstappen e Hamilton ha fatto capire al 20enne bolognese che era davvero fatta, prima che rimanesse sul podio da solo con la sua Mercedes, la macchina che lo ha accompagnato in questa impresa, ma in generale in tutta la sua breve carriera.
“Come festeggerò? Con la famiglia, gli amici e il team per celebrare una cosa che ci ricorderemo per sempre. Ce l’abbiamo fatta! Grazie a tutti per il supporto, continueremo a spingere per portare l’Italia in alto“, ha detto Antonelli sul podio. Poi è partita la musica e per il 20enne bolognese è cominciata la festa. “È tutto vero“, ha detto poco dopo ai microfoni di Sky Sport, commuovendosi ancora come sotto al casco dopo aver tagliato il traguardo.
“È davvero incredibile, non so cosa dire. Mi godrò il momento, ma questo è un punto di partenza per poi continuare a vincere“, ha rilanciato Antonelli. Che poi ha svelato: “All’ultimo giro ho mollato, non riuscivo più a vedere la pista perché avevo le lacrime“. Le lacrime di gioia del nuovo campione del mondo della Formula 1.
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