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Friday, October 16, 2026

"Sciopero per il Clima in 25 piazze italiane": i Fridays for Future sono tornati

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Da Trapani a Trieste, da Roma a Bologna, il movimento Fridays For Future oggi torna in piazza in tutta Italia per lo Sciopero per il Clima, che arriva dopo l'estate più calda di sempre, su un pianeta ormai prossimo al superamento degli 1,5°C, con le emissioni che non accennano a diminuire. 

Sono 25 le città coinvolte. A Roma il corteo partirà alle 17 da Piramide per arrivare davanti al ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica. Dopo 7 anni dai primi cortei per il clima, "i progressi fatti fino ad oggi sono stati largamente insufficienti - spiegano i promotori - e anche se mantenessimo gli impegni presi, i governi del mondo non sarebbero comunque in grado di tenere la temperatura globale sotto la soglia necessaria per evitare la catastrofe. La crisi climatica oggi miete vittime, sconvolge interi ecosistemi, mette in ginocchio il comparto agricolo, causa danni economici miliardari e distrugge le scuole in cui studiamo, come accaduto pochi giorni fa a Marsala".


Le voci dei giovani: ''Con che coraggio la premier Meloni viene a parlarci di tetto agli stranieri nelle scuole, quando queste vengono letteralmente scoperchiate e distrutte da un tornado?'' afferma Marco del gruppo locale di Trapani. La rabbia per l'immobilismo del Governo sul clima è molta da parte dei giovani, che vogliono far ritornare il tema nel dibattito politico come nel 2019: ''Abbiamo imparato che solo una massa critica e determinata può creare un cambiamento concreto, diffuso e dal basso e al contempo costringere chi ci governa ad assumersi le sue responsabilità. Questo autunno abbiamo intenzione di portare il caldo torrido di quest'estate al centro dell'agenda politica. Serve porre un freno alle ondate di cemento che esasperano e creano ondate di calore e alluvioni creando corridoi ecologici'', afferma Emanuele, attivista da Roma.


L'estate del 2026 è stata la più calda di sempre secondo i climatologi e il Mediterraneo si scalda ad un tasso quasi doppio rispetto alla media planetaria. Una combinazione letale che ha portato ondate di calore devastanti per tre mesi, oggi seguite da tempeste e grandinate sulle nostre città. Sono infatti almeno 35mila le morti in eccesso dovute al caldo quest'estate. ''Le soluzioni a tutto questo ci sono: oggi le rinnovabili possono essere parte della soluzione se legate ai bisogni dei territori, come nel caso delle Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali - le Cers", dice Guido del gruppo di Roma.

Milano, corteo Fridays for future contro riscaldamento globale

Milano, corteo Fridays for future contro riscaldamento globale (LaPresse)

Abbiamo imparato che solo una massa critica e determinata può creare un cambiamento concreto, diffuso e dal basso e al contempo costringere chi ci governa ad assumersi le sue responsabilità. Questo autunno abbiamo intenzione di portare il caldo torrido di quest'estate al centro dell'agenda politica. Serve porre un freno alle ondate di cemento che esasperano e creano ondate di calore e alluvioni creando corridoi ecologici

Fridays for Future

Il movimento torna in piazza, sottolinea il movimento Fridays For Future, "perché il Governo Meloni non sta facendo nulla per accelerare la transizione ecologica, anzi fa la guerra a chi manifesta, colpendo il diritto al dissenso a suon di decreti sicurezza, con multe salatissime anche solo per il mancato preavviso di una manifestazione. In molte città sono inoltre crescenti le difficoltà poste dalle questure con strette securitarie e cambi all'ultimo minuto come per il divieto, dopo una prima autorizzazione, della questura milanese di svolgere il presidio in piazza della Scala, dove si è sempre svolto negli anni passati".


Una manifestazione nazionale con migliaia di persone nelle principali città italiane, per la giustizia climatica, ma anche per la libertà di dissenso, in un paese che ormai è diventato una democrazia imperfetta secondo il Democracy Index. In un momento in cui le proteste dilagano in Francia e in Spagna, mentre in Italia le occupazioni delle scuole si diffondono a macchia d'olio, "si punta ad unire le battaglie, dialogando anche con il mondo del lavoro", come dimostra la presenza dei lavoratori metalmeccanici al corteo sotto la Mole. ''Sappiamo che non esiste giustizia climatica senza giustizia sociale - ricorda Carlo da Torino - le manifestazioni per la Palestina contro il genocidio dello scorso autunno ci hanno dimostrato che in Italia siamo pronti ad alzare la voce contro le ingiustizie, unendoci tutti nella stessa battaglia''.

Torino, corteo Fridays for future contro riscaldamento globale

Torino, corteo Fridays for future contro riscaldamento globale (Ansa)

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