Nyt, Mosca prepara l'offensiva, 'mille missili contro le centrali ucraine'

Un inverno di fuoco sta per abbattersi sull'Ucraina, così secondo il quotidiano New York Times, secondo il quale il Cremlino che avrebbe ordinato ai suoi vertici militari di "abbandonare le regole di guerra" per colpire senza pietà le infrastrutture civili. E, secondo il NYT, Mosca sarebbe pronta a scatenare una selva di oltre mille missili per piegare definitivamente la rete energetica del Paese, mentre già ha cominciato a colpire - ieri - un ponte nevralgico per Kiev nel tentativo di scatenare il caos nella capitale, forse isolarla, provocando una vera e propria crisi umanitaria.
Pivdennyi, il ponte sud di Kiev
Nelle ultime ore, i russi a sorpresa hanno attaccato con i droni ripetutamente, e in pieno giorno, il Pivdennyi, il ponte sud di Kiev. Il traffico in città era già impazzito da giorni dopo i primi droni finiti sulle immense lamiere, la linea della metro che passa sul ponte è bloccata fino a nuovo ordine. E' un'arteria strategica sul Dnipro, in particolare per chi vuole uscire dalla città verso ovest, verso la parte relativamente meno rischiosa del Paese.
"Vogliono che gli ucraini, e in particolare i residenti della capitale, lascino la città. Lo volevano davvero fin dall'inizio dell'invasione su larga scala", ha denunciato il presidente Volodymyr Zelensky, rivelando che secondo le informazioni degli 007 Vladimir Putin "ha ordinato ai suoi comandanti militari di abbandonare le regole di guerra, con un forte aumento degli attacchi contro obiettivi civili".
Un appartamento completamente distrutto dal fuoco in seguito a un attacco con droni russi a Kiev, in Ucraina, venerdì 2 ottobre 2026 (AP Photo/Evgeniy Maloletka)
E a Kiev, ha sottolineato il leader ucraino, i russi stanno colpendo obiettivi civili nel tentativo di "paralizzare la città, impedendo alle persone di recarsi al lavoro e ai bambini di frequentare scuole e asili". Nella notte è stato centrato un gigante di cemento da 25 piani, il bilancio è di un morto e diversi feriti. La capitale è semideserta, le lezioni sono tutte online, poche le persone in giro a piedi, soprattutto perché da diverse settimane Mosca colpisce la città sempre più spesso di giorno. E così si è costretti a passare interminabili ore nei rifugi non sempre all'altezza. Il malumore cresce, un recente studio stima ci siano solo 77 centri ad alta protezione sugli oltre 4mila certificati, in buona parte di proprietà privata, e sono capaci di accogliere poco più di 50mila persone.
Intanto il surriscaldamento climatico tiene alte le temperature anche in Ucraina, con picchi inconsueti in questa stagione di oltre 20 gradi, ma il rischio che si scateni una crisi umanitaria è alle porte.
1.000 missili contro centrali elettriche, sottostazioni e impianti di approvvigionamento idrico
La Russia, scrive il Nyt, si sta preparando a condurre la più grande campagna di attacchi contro il settore energetico ucraino con il lancio di fino a 1.000 missili contro centrali elettriche, sottostazioni e impianti di approvvigionamento idrico e mirato anche a imporre la chiusura delle tre centrali nucleari ucraine, attualmente operative, colpendo le sottostazioni di distribuzione che collegano le centrali alla rete elettrica. Il ministro dell'Energia ucraino Denys Shmyhal ha presentato un documento agli alleati europei a Parigi due settimane fa con le misure per reagire ad un eventuale attacco di questa portata che potrebbe scatenare una crisi senza precedenti.
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