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Friday, November 6, 2026

“Funari mi chiamò dalla clinica, stava male, voleva sapere cosa succedeva in tv. L’unica certezza per me è Dio, non sono nato critico televisivo”: parla Alessandro Rostagno

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Alessandro Rostagno, classe 1966, ha attraversato nei primi anni 2000 la televisione italiana, distinguendosi per la dialettica, la cultura e l’irriverenza. Muove i primi passi professionali nella redazione torinese di La Repubblica, per poi specializzarsi come critico televisivo, prima sulla carta stampata e successivamente in video. Il debutto in tv arriva accanto a Paolo Limiti in “Ci vediamo in TV” su Rai 1. Da lì si afferma soprattutto come volto e commentatore del piccolo schermo: è ospite di numerosi programmi, tra cui “Domenica In”, “L’isola dei famosi”, “Ciao Darwin”, “Buona Domenica” e “La fattoria”, è al timone di “X Factor – Il Processo” su Rai 2 e opinionista a “Festa italiana” su Rai 1. Nel 2008 partecipa come concorrente al reality “Uomo e gentiluomo” condotto da Milly Carlucci, mentre nel 2009 conduce con Lucilla Agosti “Scalo 76 – Talent” su Rai 2, poi chiuso per bassi ascolti.

“Io non sono nato con la volontà di fare il critico televisivo o un altro tipo di critica. Vedevo molto cinema e mi sono trovato a curare una piccola rubrica”, ha detto Rostagno a Fanpage.

“Dalla mattina alla sera c’è la riproposizione sempre degli stessi temi. – ha continuato – Mi può interessare qualunque cosa, dalla politica allo sport ai dibattiti sociali, ma non l’ho mai guardata per qualcuno. Gianfranco Funari invece sì: se stavi da lui sei ore, stavi sei ore davanti a un enorme schermo in cui cambiava continuamente canale”.

Poi l’aneddoto legato al celebre conduttore: “Mi telefonò una volta, di notte, dalla clinica, nella fase più delicata della sua malattia. Aveva un filo di voce, faticava a esprimersi, e delle sue condizioni di salute non mi disse nulla, se non perché glielo chiesi io. Voleva invece sapere tutto della giornata televisiva. Aveva il televisore anche in auto, per non privarsi mai di quella visione”.

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