“Trump ha fermato i raid Usa contro gli Houthi in Yemen quando gli attacchi stavano per iniziare”
Il presidente americano Donald Trump ha esitato, ma domenica ha deciso di non unirsi, per ora, all’Arabia Saudita negli attacchi congiunti contro gli Houthi in Yemen. Lo riferisce il New York Times, citando funzionari dell’amministrazione. Secondo il quotidiano, per almeno due settimane Trump ha valutato se accogliere le richieste saudite di un intervento americano contro il movimento yemenita sostenuto dall’Iran, che ha ripreso gli attacchi contro il regno negli ultimi mesi.
La decisione del presidente Usa è giunta quando le forze armate americane avevano già approvato la lista dei target, stavano caricando le bombe e gli attacchi stavano per iniziare. Secondo le ricostruzioni del New York Times, giovedì dopo la telefonata con il principe alla corona saudita Mohammed bin Salman, che lo aveva supplicato di intervenire, il presidente aveva cambiato idea e deciso di attaccare gli Houthi. Nel corso delle ultime ore è però arrivata l’ennesima svolta, con Trump che ha improvvisamente deciso di non colpire più. Una decisione che pone il commander-in-chief di fronte a un dilemma. Anche se è vero che gli Houthi finora non hanno attaccato gli Stati Uniti, è altrettanto vero che hanno colpito l’Arabia Saudita, di cui Trump ha bisogno per l’Iran.
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