Peskov: “Putin comprensivo verso alcune proposte di de-escalation Usa”. Attacco russo su Zaporizhzhia: almeno 15 morti, 3 sono bambini
Una telefonata duratura ma distesa, nella quale Vladimir Putin e Donald Trump sono tornati a parlare delle proposte americane per una de-escalation in Ucraina. Così il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha descritto l’ultimo colloquio tra i due leader che nella serata di venerdì ha portato all’annuncio della sospensione delle sanzioni Usa sul gasolio della Federazione e all’acquisto di milioni di barili da parte di Washington. Non di solo petrolio si è parlato, però, dato che Peskov rivela: “Nel corso della conversazione, il presidente russo si è mostrato molto comprensivo verso alcune proposte della parte statunitense relative alle misure di de-escalation”.
Se questo significhi l’inizio di un nuovo tentativo di avviare colloqui indiretti tra Mosca e Kiev, è ancora presto per capirlo. L’inviato speciale Steve Witkoff e il consigliere nonché genero di Trump, Jared Kushner, stanno comunque pensando di organizzare due viaggi a casa dei due leader in guerra per mediare. Da Kiev, però, continuano ad arrivare notizie di intensi bombardamenti russi, come quello di sabato mattina su Zaporizhzhia che ha ucciso almeno 15 persone, tra cui tre bambini. “Oggi la Russia ha espresso la sua gratitudine per la revoca delle sanzioni sulle esportazioni di gasolio sganciando cinque bombe su edifici residenziali a Zaporizhzhia – ha commentato il presidente Zelensky lanciando così un chiaro messaggio all’ondivago partner americano – Le mie condoglianze a tutte le famiglie delle vittime e ai loro cari”.
Il presidente ha poi aggiunto che “durante la notte, tredici delle nostre regioni sono state attaccate. Edifici residenziali, infrastrutture e linee ferroviarie sono stati danneggiati. La scorsa notte ha confermato ancora una volta che in Russia ogni allentamento della pressione viene interpretato come un via libera per continuare a combattere e a bombardare le città. Servono segnali diversi. La Russia deve capire che deve porre fine alla guerra e, affinché ciò accada, deve sentire il peso delle proprie perdite. In questo momento, sono le nostre capacità a lungo raggio a garantire questo. E noi risponderemo agli attacchi russi. Ringrazio tutti coloro che stanno dando una mano”. Anche più a nord, a Kharkiv, i raid russi hanno provocato danni a una struttura medica, ferendo due persone, a Slobidsk, mentre le truppe attaccano anche nel distretto di Kholodnohirsk.
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