Midterm, i risultati in diretta – Democratici in vantaggio: Ossoff vince in Georgia, avanti El-Sayed in Michigan e Talarico in Texas. Cooper strappa un seggio al Gop in North Carolina
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01:14
Chicago, in alcuni seggi finite le schede cartacee
In alcuni seggi elettorali di Chicago sono terminate le schede cartacee, secondo quanto riferito dai media Usa. Julie Metea, portavoce del Chicago Board of Elections, ha detto che saranno stampate ulteriori schede e che chiunque si trovi in fila al momento della chiusura dei seggi potrà votare, malgrado l’attesa per utilizzare una macchina per il voto elettronico possa rivelarsi lunga. Gli elettori hanno inoltre la possibilità di recarsi presso uno dei centri di voto universali della città.
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01:13
Il senatore democratico Mark Warner ha ottenuto un quarto mandato in Virginia, secondo le proiezioni di Cnn, Nbc news e Fox news. Warner ha sconfitto il candidato repubblicano Bert Mizusawa. In qualità di vicepresidente della Commissione Intelligence del Senato, Warner è stato uno degli otto legislatori informati sull’avvio del conflitto con l’Iran, un’iniziativa che ha duramente criticato definendola una “guerra per scelta” di Donald Trump.
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00:57
Trump proclama la “settimana dell’anticomunismo”
A poche ore dall’arrivo dei primi risultati delle cruciali elezioni di metà mandato, Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo che dichiara quella in corso la “settimana dell’ anticomunismo”. “Invito tutti gli americani a restare saldi nella difesa contro qualsiasi minaccia allo stile di vita americano e a proteggere la nostra fiamma ardente della libertà dall’oscurità del comunismo”, si legge nel documento pubblicato dalla Casa Bianca sul suo sito qualche minuto fa. Per tutta la campagna elettorale delle midterm il tycoon ha definito i principali candidati democratici “socialisti e comunisti”. Un messaggio che, nelle elezioni passate, gli ha permesso di guadagnare consensi tra gli elettori di origine latinoamericana, in particolare in Florida.
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00:56
Cnn: i primi risultati in Indiana premiano i dem, più forti rispetto al 2024
I primi risultati dello scrutinio in Indiana mostrano segnali di una maggiore forza dei democratici rispetto alle elezioni di due anni fa, anche in alcuni distretti tradizionalmente favorevoli ai repubblicani. Secondo le prime rilevazioni riportate dalla Cnn, nel quinto distretto il democratico J.D. Ford ha ottenuto il 63,6% dei voti nel primo conteggio della contea di Hamilton, contro il 46,3% registrato dai democratici nel 2024, quando la repubblicana Victoria Spartz aveva prevalso con il 50,1%. Nel terzo distretto, Kelly Thompson ha raccolto il 63,5% nel primo rilevamento della contea di Allen, mentre due anni fa il repubblicano Marlin Stutzman aveva ottenuto il 53,6%. Anche in altre contee del terzo distretto Stutzman risulta in vantaggio, ma con margini inferiori rispetto al 2024. Si tratta di dati ancora molto parziali, probabilmente relativi in larga parte al voto anticipato e per posta. La Cnn sottolinea che è troppo presto per stabilire se i due distretti possano diventare competitivi.
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00:54
Il leader dem alla Camera: “Realizzeremo la versione migliore dell’America”
Il leader dei Democratici alla Camera, che potrebbe fare la storia diventando il primo speaker della Camera di colore, qualora il suo partito conquistasse la maggioranza, ha affermato che in caso di vittoria “ci impegniamo a realizzare un’America che sia la versione migliore di se stessa”. Parlando a un gruppo di volontari, Jeffries ha affermato che i Democratici sono “determinati a porre fine a questo incubo nazionale, a lottare per rendere questo Paese più accessibile dal punto di vista economico” e a “proseguire il lungo, necessario e grandioso cammino del nostro Paese verso un’unione più perfetta”. Jeffries li ha quindi incitati: “Andiamo a vincere questa sfida”.
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00:41
Il leader dei dem alla Camera: “Siamo vicini alla svolta”
“Siamo a punto di svolta, verso un cambiamento radicale della direzione del paese”. Lo ha detto il leader dei democratici in Senato Hakeem Jeffries mentre la maggioranza degli americani sta ancora votando per le elezioni di metà mandato. “Siamo a un passo dal ritorno dei democratici al controllo della Camera”, ha aggiunto.
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00:39
Kentucky: vince il seggio alla Camera il repubblicano Gallrein
Secondo Decision Desk HQ (Ddhq), il repubblicano Ed Gallrein, ex Navy Seal e agricoltore, è dato per vincitore nella corsa per rappresentare il 4° distretto congressuale del Kentucky, un seggio attualmente detenuto dal deputato repubblicano Thomas Massie, entrato in rotta di collissione con Donald Trump e sconfitto da Gallrein nelle primarie di partito. Gallrein, che ha ricevuto l’appoggio di Trump, ha superato la democratica Melissa Strange e il libertario Jeremy Todd. Nelle settimane precedenti l’Election Day, il presidente aveva fatto campagna elettorale a suo favore. Secondo i dati riportati da Ddhq alle 18:20 (ora locale), con una parte ancora limitata dei voti scrutinati, Gallrein era in vantaggio con il 59% delle preferenze, contro il 30% della sua avversaria.
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00:22
Trump segue la notte elettorale dalla Casa Bianca
Donald Trump si prepara a seguire la notte elettorale dalla Casa Bianca, dove è in programma questa sera un ricevimento nella East Room, con la presenza attesa di diversi membri dell’amministrazione, tra cui il segretario di Stato Marco Rubio e il responsabile della Sicurezza interna Markwayne Mullin. L’evento, previsto alle 19 ora locale, è indicato nell’agenda del presidente come riservato alla stampa. La Casa Bianca non ha escluso che Trump possa incontrare i giornalisti nel corso della serata. La presenza del presidente davanti alla stampa potrebbe dipendere dall’evoluzione dei risultati elettorali. Oltre a Rubio e Mullin, nel corso della serata sono stati avvistati nell’ala Ovest anche il segretario all’Interno Doug Burgum e la segretaria all’Agricoltura Brooke Rollins.
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