Mondiali ciclismo: sorpresa McNulty, l'americano vince in Canada
Un americano vince in Canada. Brandon McNulty è la sorpresa ai Mondiali di ciclismo su strada di Montreal: è lui, storico gregario di Tadej Pogacar, a conquistare la medaglia d'oro dopo una fuga coraggiosa e solitaria. Argento per l'australiano Michael Matthews, giunto ben distanziato.
Nulla da fare per i grandi favoriti della vigilia, dal gioiellino francese Paul Seixas (15mo a oltre due minuti) a Remco Evenepoel (12mo). Proprio il belga, dato per vincente anche per l'assenza dell'infortunato Pogacar, è il più deluso.
L'altro big, l'olandese Van der Poel, deve accontentarsi di un bronzo. L'altro belga Wout Van Aert è addirittura ventottesimo.
Quinto il messicano Isaac Del Toro, dietro allo statunitense Quinn Simmons.
Per l'Italia a lottare dal primo all'ultimo chilometro è Giulio Ciccone. L'abruzzese, giunto nono, prova a conquistare il podio con una condotta di gara intelligente e generosa: il sogno sfuma, dopo numerosi tentativi di allungo, solo all'ultimo chilometro. "C'è un po' di delusione per il risultato - ammette Ciccone - Ero qui per qualcosa di più. A livello tattico ho cercato di fare tutto al meglio. L'ultimo giro ho avuto i crampi. Oggettivamente il finale era duro e non più da attacchi in salita. Credo di aver corso un bel Mondiale e che tutti i compagni di squadra abbiano dato il massimo. Dai...".
Della pattuglia azzurra in Canada fa parte anche Lorenzo Finn. Il 19enne era al suo debutto nella gara iridata élite: "E' stata la giornata più dura della mia vita. Mi sono divertito finché ero davanti, poi mi si sono spente le luci. E' stato un mattoncino per il futuro. Credo che sia stata dura per tutti", racconta ancora emozionato al traguardo. L'azzurro è arrivato 55mo con 10 minuti di ritardo.
Alla fine McNulthy stacca tutti. Al traguardo è incredulo: "Non pensavo che non mi riprendessero", dice prima di ringraziare i compagni di squadra Usa che lo hanno difeso stoppando tutti i tentativi di riprenderlo. Il Canada e più precisamente Montreal sono nel destino del ciclista statunitense che proprio qui lo scorso anno ha vinto il Grand Prix Cycliste de Montréal 2025 in parata con Pogacar che, per sua stessa ammissione, gli regalò la vittoria: "Gli sono grato per il gesto - disse - Sono arrivato in parata non con un compagno qualsiasi, ma il campione mondiale". Ora il campione iridato è lui.
McNulthy è il terzo statunitense ad indossare la maglia arcobaleno dopo Greg LeMond nel 1983 e nel 1989, e Lance Armstrong, che ha poi confessato di aver dopato durante la sua carriera, nel 1993.
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