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Saturday, October 3, 2026

Brasile al bivio: sfida ad alta tensione tra Lula e Flávio Bolsonaro per la presidenza

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Il Brasile si appresta a vivere una delle consultazioni elettorali più tese e polarizzate della sua storia democratica. Il gigante dell'America Latina va al voto per le elezioni presidenziali in un clima di durissimo scontro frontale che vede contrapposti il presidente uscente, l'ottantenne progressista e cattolico Luiz Inácio Lula da Silva, e lo sfidante della destra trumpiana, il 45enne evangelico Flávio Bolsonaro, senatore e primogenito dell'ex presidente Jair (attualmente agli arresti domiciliari).

Un clima rovente, esasperato dall'assenza totale di dialogo tra i due contendenti e da uno scambio continuo di insulti a distanza ("Vile e codardo", l'attacco del candidato della destra; "Squalificato, senza passato né futuro", la replica di Lula). Per la prima volta nella storia democratica del Paese, la gravità delle tensioni ha provocato il salto del tradizionale e seguitissimo dibattito televisivo in diretta su Globo TV.

Stando alle rilevazioni dell'ultimo sondaggio Datafolha, il ballottaggio del 25 ottobre appare come lo scenario più probabile: al primo turno Lula è attestato al 45% dei voti validi e Flávio Bolsonaro al 40%. La presenza di candidati minori nell'area della destra prefigura tuttavia un sostanziale pareggio tecnico al secondo e decisivo turno, dove l'elezione del 40° presidente del Brasile potrebbe disputarsi sul filo di pochissimi voti.

La forte incertezza sull'esito finale alimenta lo spettro di una recrudescenza delle violenze di piazza, rievocando i drammatici eventi del gennaio 2023 con l'assalto alle istituzioni di Brasilia da parte dei sostenitori dell'ex presidente. Ad appesantire la situazione contribuiscono i timori legati alle possibili interferenze di Washington e al potenziale mancato riconoscimento del risultato da parte di Donald Trump in caso di sconfitta del suo alleato. L'Avvocatura Generale dell'Unione brasiliana ha già avviato un'indagine su presunti finanziamenti americani all'estrema destra, mentre Lula garantisce la prontezza del Paese a reagire di fronte a eventuali contestazioni estere.

Il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva

Il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva (ansa)

Intanto, la capitale Brasilia è in stato di massima allerta: la missione diplomatica degli Stati Uniti e l'ambasciata australiana hanno disposto misure straordinarie e lavoro da remoto in seguito a minacce di sicurezza e al rischio terrorismo, mentre la sede della Corte Suprema è stata brevemente isolata per un allarme bomba rivelatosi poi un falso allarme.

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