Il cdm vara decreto con 60 milioni per gli agricoltori e 100 per i tir. Rixi: “Sulle precettazioni decisione nelle prossime ore”
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11:54
Il Cdm alle 12: sul tavolo uno schema di decreto legge
Contiene uno schema di decreto legge con disposizioni urgenti e misure di sostegno ai settori dell’autotrasporto, dell’agricoltura e della pesca il decreto legge all’ordine del giorno del Consiglio dei ministri che è stato convocato per oggi alle 12.
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11:27
Nordio: “Molto probabili infiltrazioni criminali in proteste”
Nella protesta degli autotrasportatori “c’è una forte probabilità di strumentalizzazione e di infiltrazioni criminali“. Così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio a Start su Sky Tg24. “Non ho mai pensato che, come sostiene qualcuno, certe regioni siano governate dalla criminalità organizzata, ma che le mafie ci siano e possano infiltrarsi in una situazione di questo tipo mi pare altamente probabile”, ha aggiunto il Guardasigilli.
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11:26
La sospensione della protesta degli autotrasportatori decisa da Fedralog in Calabria ha riattivato le consegne di generi alimentari in negozi e supermercati. Oggi frutta e verdura fresca hanno fatto la loro ricomparsa sugli scaffali dei gran parte dei punti vendita, da nord a sud della regione.
La consegna è ancora a macchia di leopardo, ma si avvia alla normalizzazione. Oltre ai prodotti freschi, la distribuzione riguarda più in generale tutti gli alimenti. Ripresi anche i rifornimenti con le autobotti dei distributori di carburante sparsi nella regione molti dei quali, fino a ieri, aveva esaurito benzina e diesel. -
11:25
Nordio: “Intervenire per evitare ostacoli a chi vuole lavorare”
“Il Consiglio dei ministri è stato convocato ieri sera, quindi cominceremo a discuterne tra poco, naturalmente quello che si può dire sin d’ora è che anche qui il diritto al dissenso, il diritto allo sciopero, il diritto alla manifestazione anche vigorosa non può mai compromettere il diritto al lavoro e il diritto agli altri, quindi in un certo modo bisogna pure intervenire per evitare che a chi vuole lavorare venga impedito di lavorare e chi invece manifesta legittimamente per la situazione di disagio che tutti conosciamo abbia comunque il diritto di protestare. Anche qui non è facile trovare la combinazione, si è sempre trovata negli anni passati e si troverà anche adesso, vista anche un’emergenza alimentare, di cui abbiamo conoscenza soprattutto nell’Italia meridionale”. Così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, a Sky Tg24, in merito alle proteste degli autotrasportatori.
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11:24
Pescherecci fermi a Pescara: “Pronti a scioperi più importanti”
Sono tutti fermi oggi, ormeggiati in banchina al porto di Pescara, i pescherecci della locale marineria, per protesta contro il caro gasolio. È in corso una riunione della categoria, alla quale è atteso l’assessore ad Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Abruzzo, Emanuele Imprudente, vicepresidente della Giunta, per decidere come proseguire la mobilitazione, iniziata ieri nel vicino Molise. “La mobilitazione di oggi serve a dire che siamo pronti a passare da un fermo pacifico a scioperi più importanti” qualora non dovessero arrivare risposte dal governo, dichiara Doriano Camplone, presidente dell’Associazione Pesca Professionale “Mimmo Grosso” . “Partecipiamo alla mobilitazione delle 43 marinerie italiane; anche noi abbiamo siglato il documento inviato al ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste con le richieste del comparto – spiega Camplone – . Il Masaf da subito ha preso provvedimenti per la crisi legata al costo del carburante; il problema è che, di fatto, non si sono trasformati in aiuti concreti. Sono usciti i bandi regionali per il credito d’imposta, ma per imprese ed equipaggi ora ci sono solo passivi. Qui il gasolio è arrivato a 1,17 euro al litro”. La marineria pescarese conta 45 barche a strascico, “il settore che soffre maggiormente per l’elevato consumo di carburante” sottolinea Camplone, sulle quali lavorano complessivamente 150 operatori, “poi ci sono piccola pesca, vongolari e tutta la filiera: operai che lavorano nei cantieri, che preparano le attrezzature, le cooperative di facchinaggio. Lavoratore che hanno una famiglia. Poi c’è l’indotto: commercio, ristorazione, la pesca è il settore su cui si regge l’economia della città, è l’unica categoria di produzione primaria. Bisogna intervenire per tutelarla, da un punto di vista economico e culturale, se si blocca la pesca si ferma tutto” dichiara Camplone. “A differenza di agricoltori e autotrasportatori – conclude Camplone – noi abbiamo ottenuto finora dal governo la promessa di lavorare sulle nostre richieste. La mobilitazione di oggi serve a dire che siamo pronti a passare da un fermo pacifico a scioperi più importanti, qualora non dovessero arrivare risposte”.
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11:21
Garante scioperi valuta interventi urgenti per tutela servizi essenziali
La Commissione di Garanzia per gli scioperi esprime “viva preoccupazione per i diffusi blocchi stradali collegati alla protesta degli autotrasportatori, attuati in difformità dalla disciplina di settore, che stanno compromettendo seriamente gli approvvigionamenti dei beni di prima necessità”. “Il proseguimento di tali azioni, in violazione delle regole e dei limiti stabiliti dal Codice di autoregolamentazione, configura un pericolo grave e imminente per i diritti costituzionali dei cittadini, minacciando la salute, la sicurezza e la libera circolazione”. “Allo scopo di prevenire un irreparabile pregiudizio alla collettività, la Commissione segue con la massima attenzione l’evoluzione degli eventi per assumere tempestivamente le determinazioni di propria competenza, volte a garantire l’immediata ripresa delle consegne e sbloccare rifornimenti e servizi vitali alle città”.
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11:19
In Calabria protesta tir sospesa, ma ancora attivi presidi degli agricoltori
Nonostante lo sblocco dei Tir, l’invito degli agricoltori è quello di presidiare ancora gli svincoli di Falerna (Catanzaro). “I presidi del Movimento Territorio e Agricoltura continuano, nonostante l’ancora incompreso sblocco di Fedralog”. Lo ho scritto sui social Matteo Talarico, leader del Movimento che continua a chiamare a raccolta gli agricoltori e non solo. “Invitiamo i trasportatori delusi, le imprese e la cittadinanza tutta – prosegue – a venirci a trovare nei nostri presidi pacifici di Falerna, Castrovillari, San Marco Argentano, Spezzano Albanese e i nuovi presidi pronti ad aprire! Avanti Tutta!”. Dopo la rinuncia degli autotrasportatori a proseguire i blocchi e l’attesa per quanto accadrà nell’interlocuzione con il Governo, nei supermercati delle città calabresi cresce l’attesa per vedere gli scaffali di nuovo riempiti di prodotti freschi da consumo. Così come molti distributori che nei giorni scorsi sono rimasti a secco di carburante. Già a partire da questa notte la gran parte dei presidi nei principali snodi viari in Calabria sono stati sciolti per effetto della sospensione dello sciopero proclamata da Fedralog. Secondo quanto riferito, permane ancora la presenza di qualche mezzo pesante nell’area di Sant’Onofrio e nel cosentino, ma non si tratta di presidi che provocano disagi alla circolazione. Talarico ha invece confermato che i presidi di agricoltori proseguiranno “senza blocchi e in maniera pacifica“. Raggiunto telefonicamente ha anticipato la costituzione di nuovi presidi nei prossimi giorni allo svincolo autostradale di Pizzo e sulla statale 106 a Botricello. La prosecuzione della mobilitazione è stata motivata con l’assenza di interlocuzioni e risposte esaustive da parte delle istituzioni. La protesta dunque andrà avanti. Nel frattempo, stanno riprendendo regolarmente le consegne nei supermercati. Sono giunti i primi approvvigionamenti degli alimenti freschi e di tutti gli altri prodotti finora indisponibili. Ci vorrà comunque qualche giorno perché la situazione torni completamente alla normalità.
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11:16
A Gela gli autotrasportatori non rimuovono il presidio
Gli autotrasportatori fermi a Gela, lungo un tratto della strada statale 117 bis, hanno deciso di non rimuovere il presidio. La loro protesta contro il caro carburante continua. “Giungono notizie di protesta finita e di accordi raggiunti ma non è assolutamente vero – dicono gli autotrasportatori fermi da giorni – qualcuno, per l’intermodale, ha raggiunto qualche obiettivo ma per noi che lavoriamo su strada non c’è nulla. I soldi che dovrebbero stanziare sono gli stessi che avevano già promesso. I prezzi del gasolio non scendono e noi non abbiamo ricevuto neanche un centesimo. Andiamo avanti fino a quando non ci saranno risultati concreti. Degli annunci non ce ne facciamo nulla. Questi camion fermi sono tutta la nostra vita e il nostro lavoro”. Decine di mezzi pesanti sono fermi lungo la rotatoria stradale della statale 117 bis Gela-Catania, all’ingresso di Gela. Altri autotrasportatori, in questi giorni, hanno fermato i loro mezzi al presidio allestito dagli agricoltori, all’ingresso del paese Nisseno, a poca distanza dal tribunale.
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