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Thursday, October 15, 2026

Musk frena Starlink. Kiev al buio dopo i missili russi. Zelensky da Burnham: "Tradito da Trump"

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I soccorritori ucraini lavorano sul luogo dell'attacco missilistico russo a un condominio a Kiev.

Allarme nel Mar Nero: la Romania indaga su un possibile attacco con droni a una petroliera al largo di Sulina

Le autorità di Bucarest hanno aperto un'indagine su un presunto attacco con droni che ha coinvolto una petroliera nelle proprie acque territoriali. L'episodio, reso noto dal ministro della Difesa romeno Radu Miruță, riguarda la nave Yara J, unità per il trasporto di carichi chimici e petroliferi battente bandiera delle Comore, rimasta ferma all'ancora da diversi giorni al largo di Sulina, a ridosso del confine con l'Ucraina.

La scorsa notte squadre di soccorso sono intervenute in supporto al natante a seguito dello sviluppo di fiamme a bordo. Come precisato dal titolare della Difesa all'emittente televisiva Digi24, l'equipaggio è riuscito a domare autonomamente il principio d'incendio e l'imbarcazione si trova attualmente vuota. «Che sia stata colpita da un drone o meno, è in corso un'indagine: si tratta di una questione di grande gravità, dato che tali incidenti si verificano nelle acque territoriali rumene», ha avvertito Miruță.

La vicenda giunge al culmine di una scia di allarmi e raid che, dalla scorsa settimana, hanno visto vettori aerei senza pilota – presumibilmente di matrice russa – prendere di mira diverse imbarcazioni mercantili lungo le coste di Romania e Bulgaria. Nelle stesse ore del sinistro, il dicastero della Difesa aveva inoltre fatto decollare due caccia F-18 in risposta all'avvistamento di una sequenza di bersagli aerei in volo sui cieli del Mar Nero.

Francia, Le Pen: "Se eletta, stop agli aiuti finanziari a Kiev dopo sei mesi"

In caso di vittoria alle prossime elezioni presidenziali, la Francia interromperà il sostegno economico a Kiev dopo un periodo di transizione di sei mesi. Ad annunciarlo è Marine Le Pen, leader del Rassemblement National, in un'intervista rilasciata all'emittente fiamminga VRT News a margine del vertice a Bruxelles con i suoi alleati europei del gruppo dei Patrioti.

«A partire dalla mia elezione, per sei mesi manterremo gli aiuti per non mettere nessuno con le spalle al muro. Ma dopo cesseremo l'aiuto finanziario all'Ucraina perché non abbiamo più i mezzi per farlo», ha dichiarato Le Pen, motivando la decisione con le difficoltà di bilancio che gravano sui conti pubblici francesi. Secondo l'esponente sovranista, il governo ucraino non dovrebbe contare su Parigi nel medio periodo, ma rivolgersi piuttosto ad «altri Paesi dell'Unione Europea che si trovano in una situazione finanziaria migliore della Francia e che potranno molto probabilmente prendere il testimone».

Mosca chiude all'Europa: "Nessun negoziato sull'Ucraina, mancano le basi per un dialogo"

Nessun margine di trattativa e canali diplomatici del tutto sbarrati tra Mosca e le capitali dell'Europa occidentale. A ribadire la linea dura del Cremlino è il viceministro degli Esteri russo, Mikhail Galuzin, che in un'intervista al quotidiano Izvestia ha escluso categoricamente l'avvio di colloqui con i governi europei sul conflitto in Ucraina.

Secondo il diplomatico, i Paesi occidentali hanno dimostrato la loro ostilità e «incapacità di negoziare», continuando a rifornire Kiev di risorse finanziarie e armamenti destinati a colpire la popolazione russa e a contrastare le truppe di Mosca. Per il Cremlino, i governi europei non mostrerebbero alcuna reale intenzione di cercare una soluzione politico-diplomatica che affronti le cause profonde della crisi.

Galuzin ha inoltre puntato il dito contro Gran Bretagna, Francia e Germania, accusate di voler dialogare esclusivamente attraverso un susseguirsi di pacchetti sanzionatori e ultimatum, di cui Mosca – conclude il viceministro – non avverte l'efficacia né riconosce la legittimità.

Caso Starlink in Ucraina: la Casa Bianca smentisce ogni coinvolgimento nei disservizi

L'amministrazione Trump respinge ogni legame con le recenti limitazioni imposte ai terminali satellitari Starlink in Ucraina. A chiarire la posizione di Washington è un alto funzionario statunitense che, interpellato dal portale informativo Axios, ha dichiarato che l'amministrazione non ha nulla a che fare con i blocchi operativi che nelle scorse ore hanno allarmato e insospettito i vertici militari e di governo a Kiev.

Le restrizioni, che secondo le autorità ucraine hanno penalizzato la capacità di intercettare i droni d'attacco russi, avevano alimentato forti dubbi e accuse su possibili ritorsioni politiche o interferenze private. La smentita della Casa Bianca punta ora a rassicurare Kiev sulla tenuta della cooperazione strategica, allontanando l'ipotesi di un intervento diretto di Washington sulla gestione della rete satellitare.

IL PUNTO - Ucraina al buio e asse Trump-Putin: Zelensky lancia l'allarme su Starlink e intelligence

Nessuna tregua all'orizzonte e tensioni geopolitiche sempre più aspre. Volodymyr Zelensky esprime crescente preoccupazione per il riavvicinamento tra Donald Trump e Vladimir Putin, maturato attorno all'accordo sul gasolio russo. In un'intervista al giornalista britannico Piers Morgan, il presidente ucraino ha dichiarato di sentirsi «tradito» dalle mosse di Washington, pur cercando di non rompere del tutto con la Casa Bianca e imputando la linea ai consiglieri dell'ex presidente. A pesare è soprattutto il timore che gli Stati Uniti possano interrompere la condivisione delle informazioni di intelligence, uno scenario che secondo fonti governative statunitensi sarebbe oggetto di discussione interna alla presidenza.

La crisi militare si è aggravata nelle stesse ore a causa delle limitazioni imposte da SpaceX ai terminali satellitari Starlink in movimento. La decisione, denunciata dal consigliere tecnologico di Kiev Sergiy Beskrestnov, ha compromesso la capacità di intercettare i droni d'attacco Shahed nel corso di una pesante ondata di raid russi su Kiev, Lutsk e Kharkiv. I bombardamenti hanno colpito sei impianti energetici, lasciando oltre 600.000 utenze senza elettricità alla vigilia dell'inverno.

Mentre Mosca e Kiev si scambiano accuse sul fallimento del cessate il fuoco energetico – con la Russia che denuncia attacchi ucraini a due raffinerie – e l'ex presidente russo Dmitry Medvedev attacca duramente la leadership ucraina, il caso Starlink è diventato un fronte di scontro diplomatico: la Polonia ha contestato apertamente Elon Musk per le interferenze nei sistemi di difesa europei. Incontrando a Londra il premier britannico Andy Burnham, Zelensky ha ribadito la disponibilità a un cessate il fuoco, sollecitando però una chiarificazione urgente con gli alleati su intelligence e telecomunicazioni.

Zelensky: Hormuz è la vera causa dell'aumento petrolio

Il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha affermato che la vera causa dell'aumento dei prezzi a livello mondiale èla crisi dello Stretto di Hormuz, innescata dagli attacchi contro l'Iran guidati da Stati Uniti e Israele. "Lo Stretto di Hormuz è la vera ragione dell'aumento dei prezzi", ha dichiarato Zelensky intervenendo al talk show britannico Piers Morgan Uncensored. "Tutto il mondo lo capisce in modo assolutamente chiaro. Al cento per cento, nemmeno al 90%", ha aggiunto.

Via ai colloqui a Downing Street tra Zelensky e Burnham

Sono iniziati i colloqui a Downing Street tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il primo ministro britannico Andy Burnham. Il presidente ucraino e' stato accolto nella sede del premier dalla guardia d'onore e i due leader si sono salutati con una stretta di mano e un abbraccio. Prima della sua visita a Downing Street, Zelensky ha incontrato re Carlo a Buckingham Palace. 

Zelensky accolto a Downing Street da Burnham, 142026

Zelensky accolto a Downing Street da Burnham, 142026 (afp)

Zelensky accolto a Downing Street da Burnham, 142026

Zelensky accolto a Downing Street da Burnham, 142026 (rainews)

Volodymyr Zelensky è stato ricevuto da Re Carlo III

“Ringrazio Sua Maestà il Re Carlo III per l’udienza. Per me è importante avere l’opportunità di ringraziarlo personalmente per il suo incondizionato sostegno all’Ucraina. Apprezziamo tutto l’aiuto fornito dal Regno Unito”. Lo scrive Volodymyr Zelensky pubblicando sui social media una foto con il monarca britannico.

Zelensky stringe la mano a re Carlo III, Londra

Zelensky stringe la mano a re Carlo III, Londra (x)

Il presidente russo Vladimir Putin partecipa a un incontro con il ministro dei Trasporti russo a Mosca il 13 ottobre 2026

Il presidente russo Vladimir Putin partecipa a un incontro con il ministro dei Trasporti russo a Mosca il 13 ottobre 2026 (Mikhail METZEL / POOL / AFP)

Attacchi russi in Ucraina, colpite sei centrali elettriche. Morti tra i civili (Tg2)

La situazione nel nord della regione di Donersk. In rosso i territori occupati dalla russia, in azzurro quelli riconquistati dall'operazione Vivaldi, in verde quelle riconquistate in precedenti controffensive, in bianco la zona di combattimento tra le due aree di controllo

La situazione nel nord della regione di Donersk. In rosso i territori occupati dalla russia, in azzurro quelli riconquistati dall'operazione Vivaldi, in verde quelle riconquistate in precedenti controffensive, in bianco la zona di combattimento tra le due aree di controllo (deepstatemap.live)

14/10/2026

Commissione Ue: "Nessuna indicazione che la condivisione di intelligence Usa con l'Ucraina sia cessata"

“Non abbiamo alcuna indicazione che la condivisione di intelligence con l’Ucraina sia cessata”, ha dichiarato la portavoce della Commissione europea, Paula Pinho. Kiev ha affermato di non aver ricevuto alcun preavviso prima degli ultimi attacchi balistici russi

Paula Pinho oggi in conferenza stampa

Paula Pinho oggi in conferenza stampa (European Union)

Mark Rutte in conferenza stampa a Tallinn

Mark Rutte in conferenza stampa a Tallinn (NATO TV / AFP)

14/10/2026

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