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Tuesday, October 27, 2026

In vigore la tregua umanitaria a Oleshky. Putin parla con Store e Stubb, polemica in Europa

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Zelensky: "Missili russi sul campus universitaruio, ci sono vittime e danni ingenti"

"I missili balistici russi hanno colpito il complesso universitario di Kiev e l'area circostante - ovvero il campus, il Parco di Kyoto, la zona vicino a una stazione della metropolitana e alcuni edifici residenziali. Il numero esatto delle vittime non è ancora noto. Ma, tragicamente, ci sono delle vittime. Ci sono dei feriti. Sono in corso le operazioni di soccorso". Lo riferisce il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un post su X. 

"I danni sono ingenti e circolano anche notizie secondo cui alcune persone potrebbero essere rimaste intrappolate sotto le macerie. Tutti i servizi di emergenza sono sul posto e stanno svolgendo il proprio lavoro: salvare vite umane", aggiunge Zelensky, sottolineando che "i missili hanno colpito zone molto affollate e nelle vicinanze non c'è una sola struttura militare". "Si è trattato di un attacco diretto alla città, alle sue infrastrutture. Purtroppo, potrebbero esserci altri attacchi in arrivo", scrive ancora.

Attacchi russi su Kharki, almeno due morti e due feriti

I russi hanno lanciato attacchi questa notte a Kharkiv, uccidendo due persone. A confermarlo, il sindaco di Kharkiv, Igor Terekhov, in un post su Telegram ripreso da Ukrinform.

Gli attacchi al distretto di Novobavarsky, aggiunge il primo cittadino, hanno danneggiato palazzi residenziali, case private e automobili. Oltre alle due vittime, sono stati registrati anche quattro feriti.

Oleh Syniehubov, capo dell'Amministrazione regionale militare di Kharkiv, su Facebook chiarisce che nell'attacco missilistico della Federazione Russa sono stati feriti due uomini di 61 e 77 anni, una donna di 60 anni e una ragazza di 17 anni.

Oleshky, è iniziata la tregua umanitaria tra Ucraina e Russia

"Nell'ambito dei preparativi per un'operazione umanitaria nella zona di Oleshky, nella regione di Kherson, le forze armate della Federazione Russa hanno interrotto il fuoco nel settore di Kherson a partire dalle 4:00, ora di Mosca". Lo ha reso noto il ministero della Difesa russo su Telegram. La sospensione dei combattimenti, accettata da entrambe le parti, dovrebbe consentire lo svolgimento di un'operazione umanitaria nella località dove gli abitanti, rimasti intrappolati, sono privi di cibo e medicinali da diverse settimane. 

Analogo comunicato da parte delle forze ucraine: "Oleshky: cessate il fuoco e assistenza ai civili. Vi ricordiamo che a partire dalle 3:00 del mattino del 27 ottobre, ora di Kiev, l'Ucraina sta attuando un cessate il fuoco in un'area designata per condurre un'operazione umanitaria nella città temporaneamente occupata di Oleshky, nella regione di Kherson'', scrive lo stato maggiore ucraino secondo quanto riportato da Ukrinform.

Kiev: un morto e 10 feriti nel raid russo sulla capitale

Il raid russo contro Kiev ha ucciso una persona e ne ha feriti dieci, tra cui gli studenti di un dormitorio. Lo riferisce il servizio di emergenze statale ucraino.

Zelensky chiede aiuto ai partner per la difesa aerea

Il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha dichiarato: "I missili balistici russi hanno colpito il terreno di un'università a Kiev e l'area circostante - di fatto il campus, il Parco Kiev, l'area vicino a una stazione della metropolitana e edifici residenziali. Il numero esatto delle vittime non è ancora noto. Ma tragicamente, ci sono vittime. Ci sono persone ferite. Le operazioni di soccorso sono in corso. C'è un danno esteso, e ci sono anche rapporti secondo cui persone potrebbero essere intrappolate sotto le macerie. Tutti i servizi di emergenza sono sul posto e stanno svolgendo il loro lavoro, salvando vite. I missili hanno colpito aree molto affollate, e non c'è una sola struttura militare nelle vicinanze. Si è trattato di un attacco diretto alla città, alla sua infrastruttura. Sfortunatamente, potrebbero arrivare altri attacchi. L'attacco con gli 'shahed' sta anche continuando contro Kyiv e le nostre altre città e comunità. Ed è proprio in tali circostanze, quando la minaccia eè costante, quando gli attacchi possono arrivare in qualsiasi momento e colpire direttamente città e villaggi, che i ritardi artificiali nel fornire la difesa aerea all'Ucraina aiutano il terrore. E' importante che gli accordi politici vengano attuati tempestivamente a livello di team. E' importante che i nostri partner capiscano che l'Ucraina ha bisogno degli strumenti adeguati per distruggere i lanciamissili balistici russi. Questo sarebbe il modo più efficace per salvare vite. E' importante che il mondo veda che la Russia mostra solo il desiderio di uccidere e continuare a condurre la guerra. L'Ucraina non deve essere lasciata ad affrontare tutto questo da sola, e la colpa della continuazione della guerra e della morte di persone è unicamente della Russia. Prendetevi cura di voi stessi. Tutti i partner dovrebbero stare con l'Ucraina, proteggendo le vite".

Pioggia di missili russi su Kiev

Intorno alle 21 di ieri, ora italiana, le forze russe hanno colpito Kiev con missili balistici. Si sono sentite delle esplosioni. 

"E' stato dichiarato un allarme aereo a causa di una minaccia missilistica. Esortiamo i residenti della città a recarsi nei rifugi più vicini", ha scritto l'amministrazione statale della città di Kiev. L'aeronautica militare ha riferito che missili balistici stavano viaggiando verso Kiev dalla regione di Chernihiv. In seguito, sono comparsi sui forum pubblici resoconti di esplosioni.

Commissione d'inchiesta Onu accusa Mosca di crimini contro l'umanità in Ucraina

Una commissione internazionale indipendente su mandato del Consiglio Onu per i Diritti Umani ha accusato la Russia di crimini contro l'umanità per gli attacchi alle infrastrutture energetiche ucraine e la tratta di esseri umani per rafforzare le proprie forze armate. Istituita nel 2022 dopo l'invasione russa dell'Ucraina, la commissione osserva che "nel corso degli anni, la frequenza, l'intensità e l'estensione geografica delle ondate di attacchi" russi "sono aumentate, provocando danni considerevoli al settore energetico ucraino". La commissione non parla a nome delle Nazioni Unite e non è riconosciuta da Mosca.

Tajani: "Pronto prossimo pacchetto aiuti militari"

"La mia posizione è nota, siamo dalla parte dell'Ucraina e continueremo ad aiutarla finche' sarà necessario". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine della visita alla caserma Montebello a Milano, in merito alle parole di Matteo Salvini sullo stop dell'invio di armi e soldi all'Ucraina.  "E' pronto già il prossimo pacchetto di tipo militare che invieremo quanto prima a Kiev. Detto questo, ci auguriamo che possa realizzarsi quanto prima l'incontro tra Zelensky e Putin, magari con una presenza americana ed europea affinche' si possa raggiungere la pace. Il nostro obiettivo e' la pace, ma deve essere una pace giusta, non può essere la sconfitta dell'Ucraina la pace", ha concluso.

Wall street journal: Trump con Cina e Russia pensano a Orbán come prossimo segretario Onu

L'ex primo ministro ungherese Viktor Orbán sarebbe tra i profili presi in considerazione dall'amministrazione Trump per la carica di segretario generale delle Nazioni Unite.

Lo riferisce il Wall Street Journal, secondo cui Washington avrebbe sondato la disponibilità del leader ungherese a candidarsi con il sostegno congiunto di Stati Uniti, Russia e Cina. L'ipotesi sarebbe stata avanzata da funzionari americani nel corso di colloqui con le controparti di Mosca e Pechino, che avrebbero accolto positivamente il nome di Orbán. L'ex premier si sarebbe detto aperto alla possibilità, ma non intenderebbe partecipare alla corsa senza concrete prospettive di successo. 

Ucraina: Cremlino, negoziati non comportano limitazioni attacchi

Il Cremlino ha tenuto a sottolineare che i negoziati trilaterali previsti a novembre tra Mosca, Kiev e Washington non significano che le parti in conflitto rallenteranno le proprie operazioni militari. "La decisione di riprendere i negoziati trilaterali non comporta alcuna limitazione delle operazioni militari. Le nostre forze armate continuano a condurre attacchi massicci contro il complesso militare-industriale ucraino. Dal canto suo, anche il regime di Kiev prosegue con azioni analoghe", ha dichiarato il portavoce della presidenza russa, Dmitri Peskov  

Zelensky: non accetteremo status di neutralità su eventuali intese di pace

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un'intervista a Tsn-Tyzhden, ripresa dai media ucraini ha dichiarato che l'Ucraina non accetterà di limitare le dimensioni dell'esercito né di accettare uno status di neutralità nell'ambito di possibili accordi di pace.
"L'aspetto principale è che non possiamo parlare di neutralità del nostro Stato. E non dovremmo farlo, la nostra visione, in linea di principio, coincide con quella americana, non possiamo parlare di limitare l'esercito ucraino", ha affermato, precisando che le garanzie di sicurezza per l'Ucraina non possono essere dettate dalla parte russa.
"Pertanto, le conclusioni sono chiare: i limiti del nostro esercito e la neutralità dell'Ucraina non sono negoziabili. La questione dei territori è una linea rossa che può essere discussa esclusivamente a livello di leader", ha aggiunto Zelensky. 

Zelensky conferma: a novembre si terrà un incontro tra russi, ucraini e americani

Volodymyr Zelensky ha confermato che a novembre si terrà un incontro tra russi e ucraini, sotto mediazione americana, per rilanciare i negoziati di pace in stallo dall'inizio dell'anno. "Siamo pronti a discutere. Se si tratta della questione territoriale, deve essere affrontata a livello dei leader. Le altre questioni spettano ai gruppi tecnici. Tutto questo potrà quindi essere discusso a novembre", ha dichiarato il presidente ucraino in un'intervista alla televisione nazionale.

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