Due icone dell'arte a confronto, al Met il legame tra Krasner e il marito Pollock
Il Metropolitan Museum di New York presenta per la prima volta assieme, in almeno un ventennio, due giganti dell'arte del Novecento, Lee Krasner (1908 - 1984) e Jackson Pollock (1912 - 1956) in una mostra che crea un dialogo creativo continuo tra la coppia, restituendo al binomio d'amore lo spessore del confronto artistico.
Lee Krasner e Jackson Pollock erano artisti emergenti a New York quando si incontrarono nel 1942 in occasione di una mostra organizzata dall'artista John Graham. Si sposarono nel 1945 e si trasferirono a Springs, a Long Island, dove le loro vite rimasero profondamente legate a livello personale, artistico e professionale fino alla morte di Pollock avvenuta nel 1956.
Ma i quasi trent'anni in cui Krasner gli è sopravvissuta hanno segnato alcuni degli anni più trasformativi e importanti della sua carriera.
'Krasner and Pollock: Past Continuous' (4 ottobre 2026 - 31 gennaio 2027), dal sottotitolo che trae ispirazione da un dipinto del 1976 della pittrice, ripercorre vite e pratiche parallele, plasmate dapprima dall'esperienza vissuta e in seguito ombreggiate dalla memoria. Pone in primo piano la gamma e il significato storico-artistico del lavoro di Krasner, offrendo al contempo un esame approfondito della ricca e complessa pratica di Pollock. L'esposizione, curata da David Breslin (curatore responsabile del dipartimento di arte moderna e contemporanea del museo) e Brinda Kumar (curatrice associata dello stesso dipartimento), riunisce più di 120 opere provenienti dalle collezioni del Met e un'ottantina da prestiti internazionali (tra cui MoMA, Tate e Centre Pompidou).
"Quella tra Krasner e Pollock fu una relazione complicata - ha spiegato all'ANSA Breslin - e per diversi motivi. C'erano sentimenti, emozioni, rispetto reciproco per le loro capacità artistiche. Krasner amava profondamente il marito ed era la sua più grande sostenitrice, ma non fu mai cieca di fronte ai suoi gravissimi problemi personali e psicologici". Fin dall'inizio della loro relazione, Krasner fu consapevole dell'alcolismo cronico, della depressione e delle tendenze autodistruttive di Pollock. Fu proprio lei infatti a spingere per il loro trasferimento da New York a East Hampton nel 1945, nel tentativo di allontanarlo dalle distrazioni tossiche della città e offrirgli un ambiente protetto in cui dipingere.
"La mostra - continua il curatore - parte dalla premessa fondamentale che questi artisti siano uguali, compagni nella vita, giganti nella storia dell'arte e rivoluzionari che hanno definito cosa potesse essere l'astrazione. Sotto i riflettori ci sono due vite intrecciate, ma anche due diverse direzioni artistiche che traevano però origine da un terreno condiviso".
Organizzata in 12 capitoli che ripercorrono la carriera di ciascun artista, Krasner and Pollock: Past Continuous si sviluppa dagli anni '30 attraverso il dopoguerra fino alla fine delle rispettive vite, muovendosi tra momenti di convergenza e di differenza. Il design della mostra, ispirato in parte a spazi e installazioni storiche, valorizza i momenti di scambio consentendo al contempo incontri distinti con le opere di ciascun artista, dalla serie Little Images di Krasner e dai dipinti a colatura (drip paintings) della fine degli anni '40 di Pollock fino alle sue tele monumentali degli anni '50 e alla serie Umber and Earth Green di Krasner.
Tra le opere più importanti in mostra ci sono, Composition (1949), The Seasons (1957), The Eye is the First Circle (1960) e Combat (1965) di Krasner, insieme a Stenographic Figure (1942) e Guardians of the Secret (1943) di Pollock.
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