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Thursday, October 29, 2026

Piccole e medie imprese, solo 1 su 4 usa l'IA nelle attività quotidiane

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Solo una su quattro piccole e medie imprese in Italia utilizza l'intelligenza artificiale nelle attività quotidiane, sette su 10 ritengono possa far risparmiare tempo e risorse. Il 42% dichiara di aver risparmiato tempo nelle attività di routine con l'IA agentica. È quanto emerge da una nuova ricerca condotta da Ipsos per Meta su un campione di 500 realtà e presentata a Roma in occasione dell'AI Forum organizzato da Meta. Un'occasione per esplorare il potenziale di questa tecnologica e degli occhiali intelligenti nel supportare le imprese, rendere l'arte e la cultura più accessibili e rafforzare l'inclusione digitale. D'altra parte, ha osservato la ministra dell'Universita' e della Ricerca, Anna Maria Berini, in un videomessaggio inviato al Forum, "il progresso va misurato dalle possibilità e dalle porte che apre" affinché "ogni conquista dell'IA diventi una conquista dell'intelligenza umana".

"Crediamo che il futuro debba essere per tutti, comprese le piccole e medie imprese che rappresentano la spina dorsale dell'economia italiana - ha affermato Angelo Mazzetti, Public Policy Director per l'Italia di Meta -. Dobbiamo lavorare insieme per colmare il divario e mettere rapidamente a loro disposizione gli strumenti di IA agentica più avanzati, per aiutare queste imprese a crescere e contribuire allo sviluppo dell'economia italiana".

"Guardando all'utilizzo previsto nel prossimo anno tre imprese su cinque prevedono di aumentare l'impiego dell'IA per il marketing e la creazione di contenuti. Quasi la metà prevede di utilizzarla maggiormente per lo sviluppo di prodotti o servizi (48%), la comunicazione con i clienti (47%) o l'acquisizione di nuovi clienti (45%) - ha sottolineato Chiara Ferrari, Service Line Leader di Ipsos Public Affairs - Supportare le Pmi italiane richiederà un sostegno concreto e specifico per ciascun settore".

Scorrendo i dati della ricerca, si scopre che il divario nell'uso dell'IA è particolarmente evidente tra le microimprese, quasi una su tre (31%) non l'ha mai utilizzata. Quasi due terzi delle Pmi ritiene inoltre che le imprese che non adotteranno l'IA rischiano di rimanere indietro. Per il 45% una formazione specifica aiuterebbe a utilizzarla maggiormente, il 73% ritiene siano necessari maggiori incentivi per beneficiarne. Riguardo all'IA agentica, cioè gli strumenti in grado di svolgere attività articolate per conto delle persone, l'analisi mostra che il 42% delle imprese che la usa hanno risparmiato tempo nelle attività di routine. E a settembre, Meta ha lanciato 'Muse for Small Business' in Usa e Canada: nuove funzionalità da utilizzare in Muse, l'agente IA personale di Meta, pensate per aiutare le persone a gestire le proprie attività.

L'AI Forum di Meta è stato organizzato in collaborazione con EssilorLuxottica, partner della società per gli occhiali intelligenti che possono aiutare a rendere accessibile l'arte e la cultura. Come nel progetto 'Sensing Art - Capolavori oltre lo sguardo', lanciato il 13 ottobre alla Pinacoteca di Brera e illustrato da Chiara Rostagno, vicedirettrice del museo, Elena Dimichino, Chief Corporate & Sustainability Officer di EssilorLuxottica e Mario Barbuto, presidente dell'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti. Mentre Mirta Michilli, direttrice generale di Fondazione Mondo Digitale, si è soffermata su come gli AI glasses possano contribuire all'inclusione digitale tra generazioni. All'AI Forum di Meta sono intervenuti anche Laura De Dilectis Ceo di Viola Walk Home, app che offre supporto in tempo reale alle donne che camminano sole di notte, che ha presentato una partnership con Meta per esplorare come l'integrazione con gli AI glasses possa migliorare il servizio.

Infine, Pierpaolo D'Odorico, Co-Founder e Ceo di Datapizza e Alessandro Tommasi, Founder di FutureProofSociety e partner dell'evento, hanno discusso di come le Pmi italiane possano tradurre l'innovazione legata all'IA in applicazioni concrete.

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