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Sunday, September 27, 2026

Elezioni suppletive: affluenza alle 12 al 3,43% nel collegio di Reggio Calabria

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Si attesta al 3,43% l'affluenza alle 12 per le elezioni suppletive nel collegio uninominale 05 Reggio Calabria per il seggio alla Camera dei deputati lasciato da Francesco Cannizzaro di Forza Italia, dopo la sua elezione a sindaco della città. Nella precedente elezione, quando si è votato in un solo giorno, il dato a mezzogiorno era dell'11,87%. Le urne sono aperte domenica 27 settembre fino alle 23 e riaprono lunedì 28 settembre dalle 7 alle 15. Per votare basta presentarsi al seggio con tessera elettorale e documento d'identità valido, tracciando una X sul nome del candidato preferito o sul simbolo della lista che lo sostiene. Vince chi ottiene più voti, senza ballottaggio.

Perché si vota

Il seggio era stato conquistato da Cannizzaro alle elezioni politiche del 2022. Il deputato azzurro è stato poi eletto sindaco di Reggio Calabria alle amministrative di maggio 2026, ottenendo il 65,68% dei suffragi. Poiché l'ordinamento prevede l'incompatibilità tra la carica di parlamentare e quella di sindaco, Cannizzaro ha dovuto rinunciare al seggio a Montecitorio, presentando le dimissioni il 22 luglio scorso.

Si tratta di un voto che riguarda solo il collegio uninominale, il che spiega perché non si parla di elezioni politiche generali ma di "suppletive": al voto sono chiamati gli elettori di 71 dei 97 comuni dell'area metropolitana reggina, distribuiti in 487 sezioni elettorali, per un corpo elettorale complessivo di 345.788 elettori, di cui 58.729 residenti all'estero. Il collegio comprende, oltre al capoluogo, centri come Villa San Giovanni, Scilla, Bagnara Calabra, Melito di Porto Salvo e Palmi.

I 4 candidati

In corsa per il seggio ci sono quattro candidati: Fabio Roscioli, per il centrodestra, avvocato e dirigente nazionale di Forza Italia, sostenuto anche da diverse liste civiche; Francesco Antonio "Frank" Benedetto, per il centrosinistra: medico cardiologo di area progressista, già consigliere comunale a Reggio Calabria, che ha ottenuto la convergenza compatta di tutto il "campo largo" Pd, M5s, Avs, Italia Viva e +Europa, dopo settimane di trattative interne alla coalizione; Domenico Giannetta, per Futuro Nazionale: ex esponente di Forza Italia e già capogruppo del partito in Consiglio regionale, "scippato" da Roberto Vannacci alla vigilia del voto; Francesco Toscano, presidente di Democrazia Sovrana Popolare, già candidato alla presidenza della Regione Calabria.

Si tratta del primo appuntamento elettorale in cui Futuro Nazionale, il movimento fondato dal generale Roberto Vannacci, si presenta con il proprio simbolo. Un banco di prova per la nuova formazione politica, che punta a inserirsi nello spazio a destra della coalizione di governo. 

La candidatura di Giannetta per FN, che alle ultime regionali aveva portato in dote oltre 10mila voti, potrebbe sottrarre consensi proprio al centrodestra, complicando i piani di Forza Italia nel collegio. Per questo motivo alcuni analisti, e primo tra tutti lo stesso Vannacci, hanno paragonato la sfida calabrese al test elettorale della destra tedesca di AfD in Sassonia-Anhalt, sia pure con proporzioni molto diverse.

La campagna elettorale, del resto, non è stata priva di tensioni: un post polemico di Vannacci contro il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, corredato da un'immagine ritoccata della compagna del governatore, ha scatenato una reazione compatta e critica sia dal centrodestra sia dal campo largo, a testimonianza di quanto la partita reggina sia seguita anche fuori dai confini regionali.

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