Pro Pal in corteo a Torino, momenti di tensione con la polizia

Le torce da segnalazione, qualche bengala contro la polizia schierata. La risposta con gli idranti. Si è fermato così, sul lungo Dora, il corteo organizzato da “Torino per Gaza” nel terzo anniversario del 7 ottobre.
La protesta dopo l'incontro promosso in Università, al Campus Einaudi. “3 anni di genocidio, 3 anni di resistenza”. La rettrice non lo aveva autorizzato. "In un giorno di dolore, non è che una provocazione" aveva detto. Per gli organizzatori non è così.
La richiesta è stata fatta, poi è stata revocata, dicono. L'aula si è riempita lo stesso. 300 persone, per due ore di discussione sulla resistenza palestinese, su Gaza.
Poi la protesta esce in strada, “Contro ogni genocidio, contro ogni guerra, ora e sempre resistenza” si legge sullo striscione in testa. Le forze dell'ordine circondano il campus, non si può passare, bloccano il passaggio.
Dopo uno stallo di quasi due ore, il corteo si scioglie. “Oggi avete ricevuto solo un piccolo assaggio, saremo il vostro peggior incubo - annunciano - sarà un autunno caldo”. Questo sabato, 10 ottobre, la manifestazione regionale in piazza Castello. Il 24 quella contro il riarmo.
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