“La migrazione può essere gestita senza condizioni disumane: la paura sta sostituendo la compassione”: così Richard Gere. E Salvini replica: “Caro radical chic che vivi nel lusso…”
Matteo Salvini e Richard Gere sono protagonisti di una nuova querelle che li vede contrapposti. Non c’è di certo simpatia tra i due, ma in particolare è il leader della Lega a evocare ogni volta l’attore di Hollywood come se si trattasse di un suo diretto rivale politico. Questa volta Salvini per lanciare la sua intemerata contro Gere ha dovuto appigliarsi a un video realizzato dall’attore per ActionAid.
“La migrazione può essere gestita senza condizioni disumane, senza indebolire il diritto di chiedere asilo e senza trattare i diritti umani come ostacoli. La paura sta sostituendo la compassione. Le persone vengono ridotte a numeri, problemi o minacce. La detenzione, la deportazione e l’invio di persone oltre i confini europei vengono sempre più presentati come soluzioni normali” è quanto dichiara l’attore nel video.
A queste nuove dichiarazioni dell’attore statunitense, Salvini ha voluto replicare con un messaggio condiviso sui propri social: “Richard Gere, il ricco signore che doveva testimoniare contro di me per mandarmi in galera perché avevo chiuso i porti ai clandestini, torna ad attaccare l’Italia e gli Italiani. Siamo razzisti perché non accogliamo tutti gli immigrati che lui vorrebbe? Caro radical chic che vive nel lusso, continua a fare l’attore (peraltro bravo) ma evita di dare lezioni non richieste agli Italiani”.
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