Gaza City, la verità nelle foto satellitari: com'era e com'è oggi

Sulla spiaggia di Gaza City, Sundus prova a ricostruire il legame spezzato tra sua figlia Bissan e la città da cui è stata portata via appena dopo il parto. Nata prematura, a ottobre 2023 sotto le bombe, per questo trasferita in un ospedale egiziano, Bissan è da poco tornata da sua madre nella striscia. È così difficile, racconta Sundus. In Egitto era in una città vera, qui ha trovato solo macerie. La distruzione della striscia di Gaza da pochi giorni è anche nelle mappe aggiornate di Google. Le strade in cui vive Sundus si snodano tra quartieri fantasma, dove i nomi di scuole, negozi e ristoranti indicano luoghi che non esistono più. L'ospedale dove è nata Bissan, prima e dopo le bombe. La grande moschea, dove ormai non è più possibile pregare. Stesse mappe del nulla, da nord fino a Khan Yunis e al Rafah, sul confine con l'Egitto. Itinerari di devastazione, visibili anche dal satellite. Nel porto di Gaza City, una distesa di tende, è qui che la piccola Bissan dovrà cominciare la sua nuova vita. Sono contenta di riaverla con Medici e Sundus, ma in mezzo a questa distruzione so di non avere nulla da offrirle.
KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.