וואלהשלושה שב"חים נעצרו בחשד לגניבת רכוש - שניים מהם נעצרו ברכבים גנוביםDaily MaverickLEARNERS STRANDED: Crackdown on unregistered Gauteng schools intensifies as fallout mounts for familiesPunch13-year-old Chinese swimmer wins first major gold at Asian GamesInquirerMan shot dead in BukidnonThe Jerusalem PostMost Israeli Jews fast on Yom Kippur, while over half take part in prayer services, survey findsCNN TürkHava Durumu (20-09-2026)VanguardI was offered N250m to support Obasanjo’s 3rd term agenda — Farouk AliyuUOLColégio Bento Mussurunga realiza 2ª edição do Soletrando em IvaiporãVilaWebUn mort i tres ferits en un tiroteig entre dos clans a AlziraSky TG2422Simba, Miria è un album in tre atti che celebra la semplicità della nonnaStraits Times SportChina’s 13-year-old Yu scorches to first major gold at Asian GamesWirtualna PolskaMedia: Nawrocki spotka się w USA z prezydentem Turcji
The Daily Newsstand · Free, Always
Sunday, September 20, 2026

Travaglio sul Nove: “Armi all’Ucraina incompatibili con la nostra Costituzione. Si arriverà al negoziato: perché ritardarlo?”

Translate

Icona dei commenti Commenti

Per Marco Travaglio, il sostegno militare all’Ucraina è diventato incompatibile con il principio costituzionale del ripudio della guerra, soprattutto dopo l’interruzione dei negoziati: “Da quando un Paese dei due che sono in guerra ha abolito per decreto il negoziato, tu sei in totale contraddizione con la Costituzione“. Ospite di Accordi & Disaccordi, il talk condotto da Luca Sommi il sabato sera sul Nove, il giornalista ha aggiunto: “Non possiamo più andare avanti a sostenere un Paese che ritiene legittimamente di risolvere la sua controversia internazionale solo ed esclusivamente con la guerra. Quindi facciamo un’altra cosa: noi diamo aiuti civili, ospedali da campo, infermieri, medici, caschi, giubbotti antiproiettile, roba difensiva; roba offensiva non ne possiamo mandare, non possiamo attaccare la Russia. Noi siamo contro la guerra come strumento di offesa verso altri popoli”.

Travaglio sostiene, inoltre, che il conflitto sia destinato a concludersi con un compromesso e che l’invio di ulteriori armi a Kiev non possa modificarne l’esito: “Tutti sanno che si arriverà a un negoziato di compromesso e tutti sanno esattamente quali saranno i sacrifici che l’Ucraina dovrà patire”, ha detto il direttore de Il Fatto Quotidiano. Da qui la domanda: “E allora perché ritardare quel giorno, visto che sappiamo benissimo che non c’è modo di invertire la rotta, salvo inviare i militari che nessuno vuole inviare?”.

View the original on Il Fatto Quotidiano

KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.