Ex Presidente Fideuram truffato con whatsApp e Ia, spariti 36 milioni

C'è almeno un nome iscritto nel registro degli indagati da mesi, un nome straniero che potrebbe anche riferirsi a un'identità fittizia, nell'inchiesta dellaProcura di Milano sulla presunta truffa dello scorso febbraio da circa 95 milioni di euro in totale, in gran parte recuperati (ne mancano all'appello 36), ai danni dell'ormai ex presidente di Fideuram Paolo Molesini, realizzata con falsi messaggi whatsapp e mail e pure con una voce creata con l'intelligenza artificiale.
L'esecuzione del decreto di sequestro preventivo, in cui viene indicato quel nome di una persona straniera e firmato dalla gip Sonia Mancini, risale allo scorso maggio e ha permesso di congelare 13 milioni in una banca in Portogallo, mentre in Cina erano già stati bloccati oltre 40 milioni perché Fideuram, istituto del gruppo Banca Intesa, si era subito attivata. I restanti soldi - quei 95 milioni erano stati bonificati con più operazioni verso la Cina e anche in Portogallo - sono, invece, rimbalzati da quella banca portoghese e trasformati in bitcoin, prima che gli investigatori, anche attraverso la collaborazione internazionale con più rogatorie, riuscissero a intervenire.
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