Dipinto di Pellizza da Volpedo di nuovo esposto al pubblico dopo 27 anni
Torna in mostra dopo 27 anni un raro paesaggio di Giuseppe Pellizza da Volpedo. Prati e colline della Val Curone, opera realizzata nel 1895 e considerata tra i primi esempi di "paesaggio puro" del maestro divisionista, sarà esposta dal 25 al 27 settembre al Castello di Belgioioso (Pavia), in occasione di "Be Art 2026", presentata da Echampe Art Gallery di Alessandria.
Il dipinto, un olio su tavola di 29 per 71 centimetri, rimase per lunghi periodi custodito in collezione privata. Dell'opera tratta anche Carlo Carrà nel saggio "Artisti Moderni" del 1943.
Nel 1920 venne esposta alla Galleria Pesaro di Milano nella mostra individuale dedicata a Pellizza insieme al "Quarto Stato", acquistato proprio in quell'occasione dal Comune di Milano.
Dopo l'esposizione alla Pinacoteca Civica di Alessandria nel 1954, il quadro rimase a lungo lontano dagli occhi del pubblico e non fu reperibile neppure da Aurora Scotti quando, nel 1986, ne compilò la scheda per il catalogo generale dell'artista. La studiosa riuscì successivamente a esaminarlo direttamente e nel 1999 l'opera tornò in mostra alla Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea di Torino. Fu quella la sua ultima esposizione pubblica prima dell'appuntamento di questo fine settimana a Belgioioso.
Sul retro del dipinto sono conservate testimonianze autografe di Pellizza, tra cui l'annotazione "Prato a San Rocco / ore 14 del 14 novembre", che documenta luogo e momento legati alla realizzazione del paesaggio.
A "Be Art" il Pellizza sarà il fulcro dell'allestimento di Echampe Art Gallery nella Sala degli Stucchi. La galleria presenterà anche opere di autori italiani e internazionali tra cui Robert Rauschenberg, Jim Dine, Alighiero Boetti, Enrico Baj e Mario Schifano.
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