Bologna è 'Comunità amica delle persone con demenza', firmato protocollo
BOLOGNA - E' stato sottoscritto al Mambo (Museo d'Arte Moderna di Bologna), nell'ambito del convegno Percorsi al museo con i Centri disturbi cognitivi e demenze: Al museo dico la mia!, il protocollo d'intesa per la realizzazione del progetto 'Bologna comunità amica delle persone con demenza'.
Un accordo che vede unite l'Ausl di Bologna, il Comune, l'Asp Città di Bologna, l'Università, l'associazione Arad Aps-Ets, e l'associazione 'Non perdiamo la testa Aps'.
Un progetto che si inserisce in una rete articolata di altre realtà e città coinvolte 'Comunità amiche delle persone con demenza', per rendere sempre più ampia la risposta corale a una condizione in cui i pazienti e le loro famiglie si trovano ad avere bisogno di un supporto integrato, sul piano sociale, clinico, assistenziale e psicologico. Un ambito dove, quindi, la collaborazione fra gli Enti che hanno sottoscritto il protocollo è storica e fondamentale e adesso riconosciuta anche da questa intesa.
Le realtà firmatarie del protocollo, insieme, svilupperanno iniziative, percorsi e progetti per aumentare la consapevolezza rispetto a questa patologia e all'importanza di una rete di supporto da parte di tutta la comunità. Ma non solo: una comunità attenta a questo tema ha come obiettivo anche favorire il supporto e la presa in carico appropriata e complessiva, sia in ambito sanitario che socio-sanitario e psicologico. Partendo dal rendere spazi e servizi socio-sanitari e socio-assistenziali più attenti e sensibili ai bisogni delle persone con demenza.
Spazio anche alla cultura: l'obiettivo è promuovere attività ricreative, culturali e sociali accessibili, come quelle proposte dai Musei Civici del Comune di Bologna e da La Quadreria di Asp nell'ambito del progetto 'Al museo dico la mia!', con l'obiettivo di rendere l'ambiente urbano più familiare.
Per coordinare le attività previste dal protocollo e dal progetto allegato sarà istituito un Tavolo di coordinamento.
KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.