Infila la testa tra le gambe della vigilessa e la solleva mentre dirige il traffico: indagato per violenza sessuale
L’aveva sorpresa alle spalle mentre era impegnata a dirigere il traffico, poi le aveva infilato la testa tra le gambe e l’aveva sollevata da terra, mettendosela a cavalcioni sulle proprie spalle. Un gesto improvviso e pericoloso, avvenuto la scorsa estate a Bellaria Igea Marina, per il quale il Tribunale del Riesame di Bologna ha riconosciuto il reato di violenza sessuale, nella fattispecie attenuata, a carico di un uomo di 55 anni originario di Borghi.
La decisione è arrivata dopo il ricorso presentato dal sostituto procuratore di Rimini, Davide Ercolani. In precedenza, il gip aveva respinto la richiesta di misura cautelare avanzata dalla Procura per violenza sessuale e minacce, non ravvisando nel comportamento dell’uomo una matrice sessuale. Il Tribunale di Bologna ha invece accolto l’impugnazione e disposto nei confronti del 55enne l’obbligo quotidiano di presentazione alla polizia giudiziaria.
I fatti risalgono a due episodi distinti, avvenuti tra il 10 e il 12 agosto. Nel primo, la vigilessa, in divisa e impegnata a regolare la circolazione stradale, era stata raggiunta alle spalle dall’uomo. Quest’ultimo, secondo la ricostruzione, le aveva infilato la testa tra le gambe e l’aveva sollevata, facendola finire a cavalcioni sulle proprie spalle. A soccorrere l’agente era stato un passante, il cui intervento aveva costretto il 55enne ad allontanarsi.
Due giorni dopo, il 12 agosto, la Polizia locale era intervenuta nuovamente a seguito delle segnalazioni di alcuni passanti, che avevano riferito della presenza di un uomo in evidente stato di alterazione. Il 55enne era salito sul cofano del veicolo di servizio degli agenti e aveva afferrato una sedia, scagliandola nella loro direzione. Per fermarlo era stato necessario utilizzare lo spray urticante.
KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.