וואלהרעידת אדמה בעוצמה 6.12 הורגשה בפפואה גינאה החדשהThe Jerusalem PostThe thought that changes everything - opinionESPNAfter Watson's rough opener, Browns to evaluate QB situation before Week 3Punch2027: Over 6,000 NDC members defect to PDP in EnuguInquirerCalabarzon cleanup hauls 35,105 kilos of coastal wasteUOLQuem protege os brasileiros dos protetores da democracia?3DNewsУчёные нашли способ замедлить остывание электронов в солнечных панелях в 1000 раз — это путь за нынешний предел КПД경향신문‘게리맨더링’보다 더 노골적인 공화당의 꼼수 ‘투표 사막화’The GuardianCeltic v Rangers: Scottish Premiership – liveDaily MailChloe Ferry says she will expose a 'friend' who has sent her 'extremely hurtful and threatening messages on social media'OnetPutin knuje przy granicy Rosji z NATO. "Dąży do stworzenia innej Europy"20 MinutenNach 14-Mio.-Sanierung stürzte Decke ein – und nun Pilzbefall
The Daily Newsstand · Free, Always
Sunday, September 20, 2026

Meloni: in arrivo numero massimo di stranieri per classe e niente burqa a scuola

Translate

«Sta per arrivare in Cdm un provvedimento che introduce per legge il numero massimo di studenti stranieri per classe, e introduce l’obbligo per i genitori di studenti stranieri con problemi gravi di inserimento scolastico di imparare l’italiano, e introduce il divieto di burqa e hijab a scuola». Ad annunciarlo è stato il presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante l’intervento a Fenix l’evento organizzato a Roma da Gioventù Nazionale.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

«A scuola si va a viso scoperto, la parità uomo-donna non è negoziabile»

«A scuola si va a viso scoperto e in Italia nessuno, in nome di una vera o presunta tradizione, può decidere che una giovane donna debba nascondersi. La parità tra uomo e donna non è negoziabile. Non lo è nelle nostre strade, non lo è nelle nostre scuole», ha puntualizzato la premier dopo aver annunciato l’arrivo di un provvedimento per vietare l’uso del burqa a scuola.

Anche gli istituti tecnico-professionali saranno denominati licei

Sempre sul tema scuola Meloni ha anticipato un’altra novità in arrivo: «Sono fiera di annunciare che licenzieremo presto la norma che introduce la denominazione di liceo anche per gli istituti tecnico-professionali, perché fin dal nome vogliamo che sia chiaro che sono scuole di pari valore e che le persone che le frequentano sono di pari valore».

«Il ’68 un fallimento, per decenni a scuola solo menzogne»

«Per decenni, per colpa di un certo buonismo, la scuola italiana ha avuto paura di dire la verità. Vietato dire hai sbagliato, vietato dire questo non va bene, via discorrendo. Hanno tentato di convincerci che fosse questo il modo più giusto di educare, lo chiamavano rispetto, ma quella non è educazione e non è rispetto, è una menzogna», ha affermato Meloni. «Una menzogna che un ragazzo molto spesso paga magari anni dopo, di fronte a un colloquio di lavoro, quando ormai è troppo tardi per recuperare. E guardate - ha aggiunto - che il conto salato non lo ha pagato chi aveva gli strumenti economici per trovare altrove quello che la scuola italiana non poteva garantire quando non lo garantivano ripetizioni di qualità, i corsi di eccellenza, le vacanze studio all’estero. No, il conto lo ha pagato chi per crescere, per affermarsi, poteva contare solo sulla scuola pubblica. E allora ve l’ho detto e lo ripeto, ve l’ho detto e lo ripeto, è stato questo il più grande fallimento del ’68. È stato questo il più grande fallimento di una rivoluzione che nasceva per costruire la scuola di tutti e per tutti e ha finito per produrre l’esatto contrario».

View the original on Il Sole 24 Ore

KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.