Le 48 sfumature della Luna: la spirale italiana conquista ancora la Nasa

Una Luna rossa, una gialla, una dalle sfumature azzurre, un'altra viola: non sono satelliti diversi, ma quarantotto volti dello stesso astro, osservato da diverse località italiane e in condizioni atmosferiche differenti. Una spirale di colori che ha conquistato ancora una volta la Nasa: il primo novembre 2026 “Colors of the Moon”, la composizione dell'astrofotografa e insegnante ragusana Marcella Giulia Pace, è stata scelta, ed era già successo 2 volte, come Astronomy Picture of the Day (Apod), ovvero l'immagine astronomica del giorno pubblicata dall'agenzia spaziale americana.
Un riconoscimento che riporta sotto i riflettori un lavoro diventato negli anni una delle immagini italiane più conosciute nel campo dell'astrofotografia. La composizione era stata selezionata dalla Nasa l'11 novembre 2020 e nuovamente il 15 maggio 2022. Da allora ha continuato a viaggiare, passando dalle piattaforme di divulgazione scientifica alle pagine della stampa internazionale. Nel 2023 National Geographic le ha dedicato un approfondimento, pubblicato anche nell'edizione cartacea statunitense di febbraio, raccontando le quarantotto tonalità lunari raccolte in dieci anni di osservazioni.
Una fotografia nata durante il lockdown
La storia dell'immagine comincia dentro le mura di casa, durante il periodo delle restrizioni per la pandemia: impossibilitata a uscire per realizzare nuove fotografie, la Pace ha deciso mettere insieme gli scatti della Luna piena raccolti nel corso di un decennio, selezionare i quarantotto dischi lunari dalle caratteristiche cromatiche più particolari e disporli, seguendo una progressione di colori, in una spirale, che con il suo movimento ciclico ascendente e discendente, richiama anche le fasi lunari.
Le fotografie arrivano da diverse località della Penisola, dal Veneto alla Sicilia, passando per le Dolomiti e il territorio della Sicilia sud-orientale. Ciò che ne è uscito fuori è un racconto costruito nel tempo, attraverso osservazioni condotte in luoghi e condizioni differenti. Una sorta di atlante cromatico del nostro satellite: una composizione artistica che è anche una testimonianza visiva dei fenomeni fisici che intervengono tra la Luna e chi la osserva dalla Terra.
Perché la Luna cambia colore
I colori ritratti in foto, non appartengono propriamente alla superficie lunare: al di fuori dell'atmosfera terrestre, la Luna illuminata dal Sole appare di una tonalità grigio-brunastra, come spiega la stessa Nasa nella scheda che accompagna l'immagine. Le sfumature rosse, arancioni e gialle che possiamo osservare dalla Terra dipendono soprattutto dal percorso che la luce compie attraverso l'atmosfera prima di raggiungere i nostri occhi.
Quando la Luna si trova bassa sull'orizzonte, la sua luce attraversa uno strato molto più esteso di atmosfera rispetto a quando è alta nel cielo. Le molecole presenti nell'aria diffondono maggiormente le componenti a lunghezza d'onda più corta, come il blu e il violetto, mentre quelle rosse e arancioni riescono a proseguire più facilmente lungo il percorso verso l'osservatore. È un meccanismo analogo a quello che rende caldi i colori del Sole al tramonto.
A modificare ulteriormente la luce intervengono anche le particelle sospese nell'atmosfera: polveri, aerosol, goccioline d'acqua e fumo possono contribuire a produrre variazioni cromatiche. La composizione dell'aria e le dimensioni delle particelle presenti determinano effetti diversi: una Luna azzurra, per esempio, è un fenomeno raro e può essere associato alla presenza di particelle atmosferiche relativamente grandi.
Anche la forma apparente del disco lunare può essere alterata dall'atmosfera: la rifrazione (cioè la deviazione della luce quando attraversa strati d'aria con densità differenti) può deformare l'immagine del satellite, facendolo apparire schiacciato, soprattutto quando è vicino all'orizzonte.
La Luna rossa dell'eclissi del 2018
La spirale si conclude con un'immagine speciale: quella della Luna durante l'eclissi totale del 27 luglio 2018. In quell'occasione il satellite era entrato nel cono d'ombra della Terra, assumendo una tenue colorazione rossa. Nonostante la Terra si trovi tra il Sole e la Luna, una parte della luce solare riesce comunque a raggiungere la superficie lunare dopo essere stata deviata e filtrata dall'atmosfera terrestre.
Anche in questo caso sono soprattutto le componenti rosse e arancioni a superare il percorso attraverso l'atmosfera, mentre quelle blu vengono diffuse maggiormente. La luce filtrata e rifratta illumina così la Luna immersa nell'ombra, producendo il caratteristico effetto della cosiddetta Luna di sangue. È un fenomeno che rende visibile, su scala astronomica, lo stesso principio ottico che colora di rosso albe e tramonti.
Chi è Marcella Giulia Pace
Nata a Ragusa nel 1975, Marcella Giulia Pace è insegnante di scuola primaria e astrofotografa. La sua passione per l'astronomia e per le fotometeore, i fenomeni ottici che si producono nell'atmosfera, l'ha portata a costruire un importante archivio fotografico e video, raccolto nel sito “Greenflash.photo”: circa mille documentazioni dedicate anche a fenomeni rari, osservati soprattutto tra i monti Iblei e le Dolomiti del Cadore.
Il suo percorso unisce ricerca sul campo, fotografia e divulgazione. Nel 2011 ha ricevuto il premio nazionale “Innovascuola” per l'innovazione nella didattica; nel 2015 una sua fotografia, “Moon and Antelao”, è entrata nella shortlist del concorso Astronomy Photographer of the Year del Royal Observatory di Greenwich. Nel 2025 è arrivato un nuovo importante riconoscimento internazionale: la vittoria nella categoria Luna dello stesso concorso.
Le sue immagini sono state pubblicate da riviste nazionali e internazionali e selezionate più volte dalla Nasa. Collabora con la rivista “Query” del Cicap, per la quale cura una rubrica sui fenomeni ottici atmosferici, e con “Passione Astronomia”. È inoltre vicepresidente del Centro Ibleo Studi Astronomici (CISA), delegazione dell'Unione Astrofili Italiani, e componente del gruppo di astrofotografi Pictores Caeli, che lavora all'incontro tra ricerca visiva, rigore scientifico e creatività.
Dalla divulgazione alla tutela della natura
“Colors of the Moon” non è soltanto un progetto fotografico e scientifico: nel racconto della sua autrice c'è anche un impegno personale per la tutela della natura e degli animali. Nel tempo, Pace ha collegato la vendita di alcune stampe, realizzate in collaborazione con “Nonsolografica” di Ragusa, a una donazione a un'organizzazione impegnata nella protezione dell'ambiente o degli animali, scelta direttamente dall'acquirente.
Un'iniziativa che l'astrofotografa ha scelto di raccontare pubblicamente proprio in occasione di questo nuovo riconoscimento. L'obiettivo è anche quello di contribuire a far conoscere le realtà che lavorano per proteggere gli esseri viventi e gli ecosistemi, incoraggiando altre persone a sostenerle. Condividere questa scelta, spiega, può aumentare la consapevolezza sul lavoro delle organizzazioni e stimolare nuove forme di partecipazione.
Un'immagine nata dall'osservazione del cielo è quindi diventata, nel tempo, un'occasione per guardare anche alla Terra.
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