Cher Ndour, dall'Erasmus all'azzurro, chi è il giocatore della Fiorentina

Dopo aver stupito tutti con il gol da 75 metri segnato contro la Polonia con la Nazionale Under 21, Cher Ndour si prepara a vivere una nuova sfida da protagonista.
Il percorso di Cher comincia a Brescia, dove nasce da padre senegalese e madre italiana. Dopo i primi passi calcistici sui campi della Leonessa, approda all’Atalanta, società rivale, entrando a far parte del settore giovanile nerazzurro. Al termine della pandemia e del lockdown, quando ha appena 16 anni, riceve proposte dal Bayern Monaco e da alcuni club di Premier League, ma decide di accettare quella del Benfica.
In Portogallo Ndour entra nella storia: il 2 maggio 2021, esordendo con il Benfica B, diventa il più giovane giocatore ad aver mai vestito la maglia della seconda squadra del club. L’anno successivo conquista la UEFA Youth League, andando anche a segno nella finale. Nel marzo 2023 arriva poi il debutto con la prima squadra del Benfica, che al termine di quella stagione si laurea campione di Portogallo. Poco dopo si fa avanti il Paris Saint-Germain: un’opportunità troppo grande per essere rifiutata.
L’avventura al Paris Saint-Germain si rivela subito complessa: chiuso da giocatori Top come Vitinha, Zaire-Emery e Fabian Ruiz, quindi il giovane centrocampista viene mandato in prestito. Trascorre prima sei mesi in Portogallo, al Braga, poi si trasferisce a Istanbul, dove con il Besiktas raccoglie 12 presenze e realizza un gol.
Nel febbraio 2025 torna a Parigi dal suo "Erasmus", ma soltanto per ripartire nuovamente. Dopo le esperienze all’estero, arriva il momento di rientrare a casa, in Italia: la Fiorentina lo acquista durante la sessione invernale di mercato.
Italia vs Polonia- Qualificazioni Europee Under 21, 2-0 Gol di Ndour (LaPresse)
Dopo aver cambiato diverse maglie a livello di club, Ndour trova continuità con le rappresentative giovanili italiane, entrando stabilmente nel gruppo già dall’Under 15. Nel 2023 ha poi festeggiato la conquista dell’Europeo Under 19 insieme a Pio Esposito, Kayode, Koleosho e Pisilli. A giugno è arrivata anche la prima convocazione con la Nazionale maggiore, sotto la guida di Silvio Baldini. Intanto, con l’Under 21, Ndour è diventato il punto di riferimento della squadra: indossa la fascia da capitano e la maglia numero 10, assumendosi responsabilità dentro e fuori dal campo. Una leadership confermata anche nella sfida contro la Polonia Under 21.
Contro la Polonia Under 21 ha dimostrato di essere molto più di un semplice talento: Ndour ha personalità, qualità e la capacità di assumersi le responsabilità nei momenti decisivi. Il gol da 75 metri è l’immagine perfetta del suo percorso, fatto di coraggio, ambizione e talento. Ora, con la fascia da capitano al braccio e il futuro della Nazionale davanti a sé, il prossimo passo è trasformare le promesse in certezze e diventare un protagonista del calcio italiano.
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