Mattarella: "Nessuno Stato può andare da solo in Ue, sarebbe una fuga dalla realtà"

"L'Unione Europea si trova dinanzi a sfide straordinarie che investono la sua sicurezza, la sua prosperità, la sua capacità di agire con autorevolezza sulla scena internazionale, con conseguenze rilevanti sulla vita dei nostri cittadini. Nessun Paese del continente - nessuno - può pensare a un futuro separato da quello degli altri: sarebbe una fuga dalla realtà e, ancor più che un'illusione, un atto autolesionista". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando al vertice Arraiolos in Slovenia.
"Essendo un anziano presidente in questi dodici anni ho visto crescere progressivamente la consapevolezza che l'Unione ha indispensabile bisogno di modalità di decisione più snelle e veloci. Senza velocità di decisioni questi problemi, nella vita internazionale, verrebbero decisi da altri soggetti e in Europa ne subiremmo passivamente gli effetti", ha evidenziato Mattarella, parlando della necessità di una maggiore integrazione Europea.
"Dai dati più recenti dell'Eurobarometro risulta che circa il 90% dei nostri cittadini chiede una maggiore unità tra gli Stati membri" dell'Ue. "L'interesse della generazione di oggi e di quelle future richiede che si prosegua con determinazione con le riforme interne necessarie", ha proseguito il Capo dello Stato.
Sergio Mattarella insieme alla Presidente della Repubblica di Slovenia, Nataša Pirc Musar (Ansa)
“Accelerare il processo di allargamento anche a Ucraina e Moldova”
È "necessaria" la "accelerazione del processo di allargamento, dai Paesi dei Balcani occidentali a Ucraina e Moldova. Una Unione" europea "di ben oltre trenta membri non potrebbe vivere con le attuali modalità di decisione", ha osservato Mattarella.
“Quadro finanziario Ue deve essere adeguatamente ambizioso”
Il negoziato sul Quadro finanziario pluriennale dell'Unione è "decisivo" perché "le scelte che compiremo definiranno non solo la distribuzione delle risorse europee, ma anche il livello di ambizione con cui l'Europa intende affrontare le trasformazioni in atto. Mi auguro che sia adeguatamente ambizioso: a responsabilità crescenti devono corrispondere strumenti e risorse adeguati, per sostenere le priorità comuni, rafforzare la coesione e tradurre gli obiettivi politici in capacità concreta di azione" ha detto inoltre il presidente della Repubblica, parlando del Quadro finanziario pluriennale, cioè del bilancio a lungo termine dell'Unione Europea.
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