Elisa: “Ho subito un abuso sessuale a otto anni, mi ha segnata per sempre. Sto imparando a non colpevolizzarmi. Voglio essere utile alle vittime di violenza sessuale”
Elisa è pronta per tornare sulle scene con il nuovo progetto discografico “Kintsugi”, in arrivo il 27 novembre. Alla Festa del cinema di Roma è stato presentato anche il mediometraggio “Kintsugi. Musica, immagini, danza, corpo, dolore, ferite indelebili, consapevolezza, rinascita, libertà”.
“Questo progetto, il disco e il film, nasce dal bisogno di raccontare sinceramente una crisi individuale, il suo attraversamento verso un grandissimo cambiamento. – ha dichiarato Elisa a Il Corriere della Sera – Ho vissuto un dolore profondo, come persona. Non come artista, non avevo infatti la protezione del ruolo, ero io, nuda di fronte a un terremoto. Il mio lavoro mi ha dato la possibilità di descriverlo, e di descrivermi, nella forma più brutale, più autentica, meno levigata. Ho dato forma al senso di una rivoluzione interiore”.
Elisa si mette a nudo completamente e racconta anche di un evento che l’ha segnata: “Da piccola ho subito un abuso sessuale. Avevo otto anni. Non piccola abbastanza da poterlo dimenticare, ammesso sia mai possibile. Il tipo di esperienza umana che segna la vita di chi ha vissuto la violazione del corpo è qualcosa di molto difficile da nominare. Mi ha segnata per sempre”.
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