Frank Miller sull'IA: “Senza sogni non si scrive”. E sulle Midterm: “USA in un momento bizzarro”

Le sue storie hanno rivoluzionato il fumetto americano, dando ai supereroi una dimensione più adulta e politica. A Lucca Comics, Frank Miller riflette sul potere senza tempo delle storie, sul futuro della creatività nell'era dell'intelligenza artificiale e sulle tensioni che attraversano gli Stati Uniti. Ma sul ruolo dell'IA non ha dubbi: senza immaginazione e senza sogni non può esserci vera scrittura.
In vista delle elezioni americane di metà mandato, Miller riflette anche sul clima politico negli Stati Uniti. Ricorda le fratture dell'era Nixon e della guerra in Vietnam e, pur definendo "bizzarro" il momento attuale, si dice fiducioso nella capacità del Paese di ritrovare la ragione.
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