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Sunday, November 1, 2026

F1: Antonelli fa la storia in Messico, è campione del mondo 73 anni dopo Ascari

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Dal sogno alla realtà di un giorno da leggenda per l'Italia dei motori firmato Andrea Kimi Antonelli. Al secondo match point utile, il pilota bolognese si presenta puntuale all'appuntamento con la storia e, a 73 anni di distanza dall'ultima volta con Alberto Ascari, riporta nel Bel Paese il titolo piloti della Formula 1 e diventa il più giovane iridato della storia. Una lunghissima attesa finita finalmente a Città del Messico, nel quintultimo Gran Premo della stagione, dove l'asso della Mercedes ha conquistato gli ultimi punti (ne bastavano due) per laurearsi campione del mondo 2026 piazzandosi sul podio al terzo posto sul traguardo dietro alla Red Bull di Max Verstappen (primo) e alla Ferrari di Lewis Hamilton. Quarta l'altra Rossa di Charles Leclerc.

Il tutto in un Gp dove Antonelli è partito in pieno controllo della situazione assistendo al duello al semaforo verde tra le Rosse di Hamilton e Leclerc che ha visto prevalere il monegasco poi, però, penalizzato di 5 secondi per la manovra azzardata al via. 'Autoscontro' tra Rosse che ha fatto infuriare il sette volte campione del mondo che via radio ha esclamato: "la direzione gara vuol far vincere Leclerc". Penalità di 10'' all'inizio anche per la Mercedes di George Russell (per il contatto con Hadjar al primo giro) tanto per mettere ancor più in cassaforte la festa iridata di Antonelli. L'inglese chiuderà la sua gara al sesto posto ancora una volta alle spalle del compagno iridato.

Corsa caratterizzata anche da una bandiera rossa per il cedimento della gomma alla Cadillac di Bottas con impatto sulle barriere. Trionfo annunciato quello del prodigio bolognese arrivato a ben quattro gare dal termine di una stagione dominata fin dal via dal pilota della scuderia tedesca a dispetto di un primo anno con la Stella d'Argento che lo aveva visto anche in grande difficoltà suscitando più di una critica e ripensamento sulle sua capacitò di correre un top team.

Quest'anno, invece, Antonelli è andato oltre ogni più rosea aspettativa stupendo tutti per il suo modo di guidare fino a spazzare via ogni dubbio sulle sue qualità. Fin dalle prime gare 'Kimiferma' ha messo in riga tutti i suoi rivali in pista, dai più titolati Hamilton e Verstappen al suo più accreditato compagno di squadra George Russell che ha dovuto arrendersi per manifesta superiorità del 20enne driver bolognese.

Un Mondiale strameritato grazie anche e soprattutto alla superiorità del motore Mercedes, il cui profumo si è cominciato a sentire veramente nel tempio della velocità di Monza, lo scorso settembre, quando Antonelli è riuscito a vincere partendo dal fondo della griglia, facendo impazzire di gioia anche i tifosi ferraristi delusi ancora una volta dalle Rosse non all'altezza nella gara di casa.

Cresciuto tra l'Aci Team Italia e la Mercedes Accademy che ha deciso di puntare su di lui a differenza della Ferrari, Antonelli ha dato prova di grande maturità nonostante la sua giovane età ricevendo a ripetizione i complimenti del suo 'amico' Verstappen e del sette volte iridato Hamilton. Rispetto al più esperto compagno Russell è stato capace di interpretare meglio le qualità della sua monoposto non sbagliando quasi mai nel corso della stagione e migliorando Gp dopo Gp anche nelle fasi di partenza, suo tallone d'Achille all'inizio del campionato.

Tra i primi a congratularsi con Antonelli direttamente dal circuito di Città del Messico il presidente dell'Automobile club Italia Geronimo La Russa a capo della federazione dove il pilota bolognese, tramite l'Aci team Italia, è cresciuto. "L'Italia è tornata. Oggi non celebriamo solo un campione: celebriamo la fine di un'attesa durata troppo tempo. Come Automobile Club d'Italia e come Federazione sportiva dell'automobilismo, urliamo forte 'Grazie Kimi'. Grazie per aver riportato il tricolore in vetta alla classifica iridata della Formula 1. Un tricolore che interpreta in maniera forte e importante l'orgoglio nazionale". "Un ringraziamento - prosegue il presidente della Federazione - che va anche alla sua famiglia, al suo team, alla Mercedes e a tutti coloro che, nel tempo, hanno creduto in questo immenso talento azzurro. Oggi Kimi mette fine a 73 anni di attesa e ci restituisce una fantastica soddisfazione".

Video F1, i tifosi di Kimi Antonelli al Teatro Betti di Casalecchio di Reno

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