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Wednesday, November 4, 2026

Fratelli d’Italia vuole rilanciare il condono edilizio: verso emendamento alla manovra. Avs: “Strizza l’occhio all’illegalità”

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Fratelli d’Italia vuole rilanciare il condono edilizio: verso emendamento alla manovra. Avs: “Strizza l’occhio all’illegalità”

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Riapertura dei termini del condono edilizio del 2003. Fratelli d’Italia lavora a un emendamento alla manovra per consentire di sanare le difformità edilizie in Campania, che all’epoca con la giunta Bassolino non aveva aderito alla sanatoria del governo Berlusconi. La notizia, anticipata da Repubblica che la legge come una sfida a Matteo Salvini, “padre” del decreto Salva-casa e del nuovo Testo unico dell’edilizia, è confermata da fonti del partito di via della Scrofa. Già l’anno scorso era stato approvato un ordine del giorno in Senato in tal senso. E sul tema si è impegnato in campagna elettorale l’allora candidato di FdI Edmondo Cirielli.

La riapertura dei termini per il condono 2003 è una proposta di legge della deputata campana di FdI Imma Vietri. Il testo era stato trasformato in un emendamento alla manovra lo scorso anno in Senato, poi in ordine del giorno nelle fasi finale dell’esame in commissione e approvato. L’orientamento è che lo stesso testo verrà ripresentato quest’anno, forti del fatto che dell’odg era stato approvato lo scorso anno. La riapertura termini riguarderà gli anni precedenti al 2003, se c’è un abuso successivo non rientrerà, ed è pensato per la Campania che non aderì al condono e dove al momento ci sono 50mila ordinanze di abbattimento. Se verrà approvato, la palla passerà alla Regione: la giunta Fico avrà 60 giorni di tempo per aderire o no.

“Giorgia Meloni ha paura di perdere le elezioni e per questo strizza l’occhio all’illegalità“, commenta Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde. “Anzi, la vuole istituzionalizzare. Fratelli d’Italia vuole riaprire il condono Berlusconi del 2003. È uno schiaffo agli italiani onesti, a chi le leggi le ha rispettate e ha pagato tecnici, oneri e permessi. E sono proprio gli italiani onesti a pagare il conto. Con le loro tasse dovranno pagare strade, fogne, illuminazione e servizi, cioè le opere di urbanizzazione, per chi ha costruito abusivamente, anche in aree vincolate. Chi ha violato la legge ottiene la sanatoria, e chi l’ha rispettata paga i costi. Proporre un nuovo condono significa incoraggiare nuovo abusivismo edilizio. Il messaggio è chiarissimo: costruisci pure fuori dalle regole, prima o poi lo Stato ti perdonerà. E arriva in un Paese già devastato dal cemento illegale, che ha sfregiato coste, colline e periferie e ha reso il territorio più fragile davanti a frane e alluvioni. Non è un caso isolato. Con i suoi ultimi provvedimenti questo governo ha introdotto il nulla osta per costruire anche nelle aree sottoposte a vincolo idrogeologico. È una vera vergogna: si permette di edificare proprio dove la natura ci dice di non farlo, mettendo a rischio la vita delle persone. Il segnale è chiaro: il governo Meloni sta dalla parte dell’illegalità. Altro che sicurezza e ordine”.

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