Trump sospende sanzioni e dazi alla Russia sull'export
Il presidente Donald Trump, con un ordine esecutivo, ha sospeso importanti sanzioni e dazi sull'export a carico della Russia previsti dal 'Lindsey Graham Act', pochi giorni prima dell'entrata in vigore. La loro efficacia avrebbe complicato i suoi sforzi per ridurre i prezzi del diesel in vista delle elezioni di midterm del 3 novembre. Lo stop riguarda la legge da lui promulgata lo scorso mese, avvalendosi di una clausola di deroga prevista dalla normativa, fortemente voluta per punire la Russia a seguito dell'invasione dell'Ucraina dal senatore repubblicano Lindsey Graham, scomparso a luglio pochi giorni dopo essere tornato da Kiev.
Il provvedimento codificava e ampliava le sanzioni contro Mosca: le deroghe, tuttavia, sono giustificate dall'interesse nazionale, esentano dai dazi le merci russe e sospendono le sanzioni contro individui ed entità, sebbene le sanzioni preesistenti rimangano in vigore. Gli Stati Uniti, attraverso diverse agenzie, monitoreranno gli acquisti di petrolio russo e i tentativi di elusione delle sanzioni, mantenendo la facoltà di revocare le deroghe qualora fosse necessario. Nell'ordine esecutivo, intitolato 'Attuazione del Lindsey O. Graham Sanctioning Russia and Iran Act of 2026', Trump ha dichiarato di aver trasmesso al Congresso la certificazione richiesta, unitamente a un rapporto esplicativo delle motivazioni alla base della decisione. Il provvedimento richiama la Sezione 115 del Graham Act, che autorizza il presidente a sospendere le sanzioni contro soggetti stranieri, le restrizioni a carico di persone e i dazi imposti dalla legge, nel rispetto degli obblighi di comunicazione previsti. "Ho trasmesso al Congresso la certificazione sulla concessione di tale deroga, in questo momento, è nell'interesse nazionale degli Stati Uniti", ha affermato Trump nell'ordine, postato sul sito della Casa Bianca.
La mossa giunge mentre l'amministrazione Trump è sotto pressione per il suo approccio alle esportazioni di energia russa e per gli sforzi mirati a contrastare l'elevato costo del carburante. La decisione di sospendere l'applicazione di alcune disposizioni della nuova legge arriva inoltre tra le critiche bipartisan dei legislatori, secondo cui allentare le restrizioni sul petrolio russo potrebbe garantire a Mosca entrate inattese proprio mentre prosegue la sua guerra contro l'Ucraina. L'ordine, tuttavia, non elimina tutte le sanzioni statunitensi attualmente in vigore contro la Russia. Trump ha dichiarato esplicitamente che la deroga relativa alla Sezione 102(d) non avrebbe inciso sulle sanzioni e sulle altre misure imposte in virtù di precedenti ordini esecutivi sulle specifiche attività estere dannose legate al governo russo. Le misure esistenti, incluse quelle contro i soggetti designati ai sensi dei relativi ordini esecutivi, rimangono invariate a seguito del nuovo ordine.
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