Fare rete e condividere esperienze: le chiavi per la didattica del futuro nelle università con l'IA

Oltre 100 rappresentanti del mondo accademico si sono riuniti per discutere le migliori pratiche, l'innovazione tecnologica e l'adozione dell'Intelligenza Artificiale nella didattica e nella ricerca.
Si è tenuta a Roma, a Palazzo Brancaccio, la terza edizione di Higher Education Leader Series, l'evento annuale di riferimento per il settore accademico organizzato da Google for Education, in collaborazione con la CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane). L'incontro ha riunito utorevoli rappresentanti tra rettori, prorettori, direttori generali e delegati delle principali università italiane, con l'obiettivo di fare rete e condividere aggiornamenti legati all'avanzamento tecnologico e all'adozione dell'Intelligenza Artificiale (IA) nella didattica e nella ricerca.
Gianluigi Greco, Delegato CRUI per l'ICT e Rettore dell'Università della Calabria, ha sottolineato la necessità che gli atenei superino la fase delle sperimentazioni tecnologiche frammentate a favore di una governance dell'Intelligenza Artificiale che sia sistemica e strutturata.
Esperienze virtuose e inclusione digitale
Università Luiss Guido Carli: Ha presentato le prime applicazioni di IA Agentica introdotte a supporto di docenti e studenti, a seguito della partnership strategica siglata con Google for Education. Tra i progetti figurano il GEM Wall (libreria di assistenti IA), il Google Office Hours e il Teaching Innovation Grant.
Universidad de Madrid (Spagna): Sul fronte internazionale, l'ateneo ha dimostrato come l'IA possa fungere da strumento di inclusione, aiutando gli studenti con difficoltà di apprendimento a raggiungere una maggiore autonomia.
Occupabilità e competenze richieste dal mercato
La transizione verso l'IA risponde non solo a un'esigenza didattica, ma anche a una forte necessità occupazionale. Secondo una ricerca condotta dall'organizzazione no-profit INCO in collaborazione con Chance e sostenuta da Google.org su 31 milioni di annunci di lavoro entry-level, il 24% richiede esplicitamente competenze IA.
Oggi Gemini for Education è utilizzato da oltre un milione di studenti in più della metà degli atenei italiani, confermando l'impegno di Google nel ridurre il divario di competenze.
Il punto di svolta: formazione e responsabilità
Colin Marson, Director of Google for Education per le aree EMEA e JAPAC, ha ribadito l'importanza di questo momento di svolta: l'IA sta ridisegnando il modo di insegnare e apprendere, garantendo che i docenti mantengano un ruolo di guida per supportare la prossima generazione di pensatori resilienti e curiosi.
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