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Monday, October 5, 2026

Massicce il doppio di Giove le stelle mancate più piccole mai viste

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Le stelle mancate più piccole mai viste hanno appena il doppio della massa di Giove. Si sposta così il limite per le dimensioni delle nane brune, oggetti insoliti a metà strada tra le stelle e i pianeti, che si formano come le prime ma non riescono a innescare la fusione dell’idrogeno nel loro nucleo. La scoperta, che mette in discussione gli attuali modelli di formazione stellare, si deve al telescopio spaziale James Webb, di Nasa, Agenzia Spaziale Europea e quella Canadese, che è tornato a indagare la vicina regione di formazione stellare IC 348, ottenendo una delle immagini più vaste mai rilasciate al pubblico finora. Lo studio, della Pennsylvania State University, è pubblicato su The Astrophysical Journal Letters.

I ricercatori Kevin Luhman e Catarina Alves de Oliveira avevano indagato IC 348, che si trova a circa 1.000 anni luce di distanza, già nel 2022, scoprendo nane brune con masse pari a tre o quattro volte quella di Giove. Ora, lo stesso gruppo ha voluto sondare la regione ancora più in profondità, e lo sforzo ha dato i suoi frutti. Stavolta, sono riusciti a individuare nane brune ancora più piccole, massicce appena il doppio di Giove: un valore che corrisponde allo 0,19% della massa del Sole, laddove le stelle più piccole note arrivano al massimo all’8% circa.

Le osservazioni di Webb hanno riservato ulteriori sorprese: una delle nane brune più leggere appena scoperte mostra anche i segni della presenza di un disco. Ciò suggerisce che, nonostante la sua massa sia paragonabile a quella di un pianeta gigante, attorno ad essa possono formarsi altri pianeti. Infine, l’immagine ottenuta dal telescopio spaziale mostra anche un gruppo di stelle in formazione accompagnate da oggetti molto particolari: si tratta dei cosiddetti ‘oggetti di Herbig-Haro’, regioni luminose che si formano quando i getti emessi da stelle neonate in fase di accrescimento si scontrano con il gas e la polvere circostanti.

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